Società – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Fri, 07 May 2021 14:21:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.7 Cultura, Vibo Valentia è la “Capitale italiana del Libro 2021” https://www.t-mag.it/2021/05/07/cultura-vibo-valentia-e-la-capitale-italiana-del-libro-2021/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/cultura-vibo-valentia-e-la-capitale-italiana-del-libro-2021/#respond Fri, 07 May 2021 14:21:43 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155859 Vibo Valentia è la “Capitale italiana del Libro 2021”. Lo ha annunciato il presidente della Giuria, Romano Montroni, comunicandolo al ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso di una diretta live sul sito del ministero della Cultura. Vibo Valentia è stata eletta all’unanimità. Sei le città finaliste che si contendevano il titolo: Comune di Ariano Irpino, Comune di Caltanissetta, Comune di Campobasso, Comune di Cesena, Comune di Pontremoli e Comune di Vibo Valentia.

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Cosa significa la sospensione dei brevetti sui vaccini https://www.t-mag.it/2021/05/07/coronavirus-cosa-significa-la-sospensione-dei-brevetti-sui-vaccini-2/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/coronavirus-cosa-significa-la-sospensione-dei-brevetti-sui-vaccini-2/#respond Fri, 07 May 2021 12:31:25 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155847 A proporla sono stati gli Stati Uniti, subito sostenuti da decine di Paesi. Secondo alcuni osservatori e le aziende farmaceutiche, però, non aiuterebbe la produzione delle dosi

di Redazione

In questa fase della pandemia, i paesi sono impegnati nelle rispettive campagne vaccinali. Alcune procedono speditamente, altre un po’ meno. Tra gli ostacoli che rallentano le somministrazioni, l’approvvigionamento delle dosi rappresenta sicuramente il più difficile da superare. Attualmente le case farmaceutiche, che producono i vaccini autorizzati dalle agenzie sanitarie – nell’Unione europea, ad esempio, ad occuparsene è l’EMA, l’Agenzia del Farmaco europea –, sono una manciata: nell’Ue, sono Pfizer, AstraZeneca, Moderna e Johnson&Johnson. Come incrementare la produzione, dunque? Secondo gli Stati Uniti, la sospensione dei brevetti potrebbe essere la soluzione.

«Tempi straordinari richiedono misure straordinarie», ha detto la rappresentate al Commercio per gli Stati Uniti all’Organizzazione mondiale del Commercio, Katherine Tai, annunciando una decisione che, se appoggiata all’unanimità dai 164 membri dell’organizzazione, consentirà alle case farmaceutiche di produrre i vaccini già sviluppati dalle aziende che ne detengono la proprietà intellettuale. A favore della sospensione ci sono almeno 60 Paesi, capeggiati dall’India, che sta attraversando una fase molto delicata con il numero dei contagi e delle morti da coronavirus in vertiginoso aumento, e dal Sudafrica.

Quella statunitense è un’inversione di rotta rispetto alla linea dell’amministrazione Trump, contraria alla sospensione dei brevetti. Gli States non sono gli unici ad aver cambiato idea in proposito: «L’Unione europea è pronta a sostenere la sospensione dei brevetti vaccinali», ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione. Il governo italiano e quello francese hanno appoggiato subito la nuova posizione dell’esecutivo comunitario. Altri non lo hanno fatto: la Germania ha dichiarato apertamente di essere contraria alla sospensione dei brevetti. Secondo Berlino, questa scelta potrebbe generare «gravi complicazioni» alla produzione. Le aziende farmaceutiche, sostiene il governo tedesco, senza un incentivo economico non sarebbero motivate ad accelerarla.

Oltre alla Germania, altri non sono d’accordo: «Siamo totalmente in linea con l’obiettivo che i vaccini siano rapidamente e equamente distribuiti nel mondo. Ma come abbiamo ripetuto più volte, una sospensione è la risposta semplice ma sbagliata a un problema complesso», ha replicato in una nota l’IFPMA, la Federazione internazionale delle aziende farmaceutiche.

Alcuni osservatori sostengono che la sospensione dei brevetti non si tradurrà necessariamente in un aumento della produzione: oltre ai brevetti, tra le altre cose, i vaccini richiedono i macchinari adatti e le materie prime, dotarsene potrebbe non essere un’operazione semplice, considerando l’alta domanda a livello globale.

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Dati personali e password, i rischi per aziende e utenti https://www.t-mag.it/2021/05/06/dati-personali-e-password-i-rischi-per-aziende-e-utenti/ https://www.t-mag.it/2021/05/06/dati-personali-e-password-i-rischi-per-aziende-e-utenti/#respond Thu, 06 May 2021 14:14:58 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155823 Secondo il rapporto Acronis Cyber Protection Week Global 2021, il 75% degli utenti e il 50% dei professionisti del settore tecnologico hanno perso dati lo scorso anno

Privacy, password, sicurezza. Se ne parla spesso, a più livelli, anche istituzionali, ma i cittadini sono pienamente consapevoli della sicurezza online e durante le operazioni più comuni effettuate, ad esempio, con il proprio smartphone? Nel 2020, osserva l’Eurostat, l’81% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni nell’UE ha utilizzato uno smartphone per scopi privati ​​nei tre mesi precedenti l’indagine. Tuttavia, il 18% ha risposto in aggiunta che durante l’utilizzo o l’installazione di un’app sullo smartphone non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai dati personali, tipo posizione o contatti. Il 6%, poi, non sapeva che fosse possibile limitare o rifiutare l’accesso ai propri dati personali durante l’utilizzo o l’installazione di un’app.

La percentuale di persone che non ha mai limitato o rifiutato tale accesso è più alta tra i giovani (20% tra i 16-24 anni) e più bassa tra le persone anziane (14% tra i 65-74 anni).

Fonte

Dai dati Eurostat, emerge ancora che circa un terzo delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai propri dati personali durante l’utilizzo o l’installazione di un’app in Croazia (37%) e Repubblica Ceca (36%), in Lettonia (32%) e Lituania (31% ). Al contrario, solo l’11% delle persone nel campione di riferimento in Svezia non ha mai limitato o rifiutato l’accesso, seguito da Italia, Paesi Bassi e Portogallo (​​12%), Belgio, Germania e Slovenia (​​13%).

Oggi, giovedì 6 maggio, è inoltre il World Password Day. Secondo la società di sicurezza Bitdefender il 66% delle persone non prende in considerazione la possibilità di cambiare le password dopo aver saputo di importanti violazioni di dati, e più della metà non ha cambiato le proprie password negli ultimi 12 mesi. In più, secondo il rapporto Acronis Cyber Protection Week Global 2021, il 75% degli utenti e il 50% dei professionisti del settore tecnologico hanno perso dati lo scorso anno, mettendo a rischio le informazioni personali, delle loro aziende e dei loro clienti ai criminali informatici. Le tre password più comuni in tutto il mondo? A novembre 2020 erano 123456, 123456789 e immagine1.

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Ansia, stress e paure: i «traumi sociali» della pandemia https://www.t-mag.it/2021/05/06/ansia-stress-e-paure-i-traumi-sociali-della-pandemia/ https://www.t-mag.it/2021/05/06/ansia-stress-e-paure-i-traumi-sociali-della-pandemia/#respond Thu, 06 May 2021 12:22:53 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155812 Si evitano i mezzi pubblici e non si vedono amici e conoscenti in casa. Inoltre, milioni di italiani hanno avuto problemi ad accedere a prestazioni sanitarie per patologie non-Covid

di Redazione

Da tempo si parla di come la pandemia di coronavirus abbia creato condizionamenti, cambiato le abitudini di vita e suscitato paure alle persone al di là delle restrizioni o delle regole imposte per contenere la diffusione del virus. Molti italiani, infatti, anche al di là delle disposizioni di legge, hanno modificato spontaneamente alcuni comportamenti quotidiani. Il 63,3% evita di prendere mezzi pubblici, oltre la metà non frequenta più negozi, bar e ristoranti, circa sette persone su 10 hanno scelto di non vedere più amici e conoscenti dentro casa. A far emergere, una volta di più, l’impatto della pandemia sui comportamenti delle persone è l’indagine della Fondazione Italia in Salute, realizzata da Sociometrica: Gli italiani e il Covid-19. Impatto socio-sanitario, comportamenti e atteggiamenti della popolazione Italiana.

Scopo della ricerca è soprattutto quello di quantificare su scala nazionale le conseguenze dell’epidemia sul sistema sanitario impegnato nelle patologie non-Covid. In ogni caso, altre modifiche comportamentali e d’impatto sullo status psicologico messe in rilievo dallo studio comprendono il 49,1% della popolazione che avverte una crescita dello stress; il 43,9% che ha smesso, o fortemente ridotto, l’attività fisica; il 28,8% che ha difficoltà del sonno; il 27,1% che ha malesseri psicologici di tipo generale; il 25,7% che mangia di più o ha smesso di controllare la propria dieta; il 16,5% che accusa sintomi di depressione.

Per quanto riguarda i minori, quasi il 60% dei genitori intervistati ritiene che la pandemia abbia avuto un impatto psicologico sui figli minorenni. Per un genitore su quattro, i minori sono stati «colpiti molto pesantemente». La ricerca rivela, inoltre, una «legge di proporzionalità» tra livello di istruzione dei genitori e impatto sui minori: più basso è il titolo di studio dei genitori e più grave è l’effetto dell’epidemia sui minori.

Sanità sospesa

In generale, in un anno di pandemia, 35 milioni di italiani hanno avuto problemi a utilizzare servizi e prestazioni sanitarie per patologie non-Covid. In particolare, le cancellazioni e rinunce hanno coinvolto circa 10 milioni di persone. Di queste circa 400 mila hanno rinunciato (o visto cancellare) interventi di ricovero; 600 mila non hanno potuto fare interventi chirurgici e circa un milione di persone non ha avuto le prestazioni di day hospital. Il servizio a cui hanno dovuto rinunciare maggiormente sono le visite specialistiche, cancellate o a cui hanno dovuto rinunciare circa sette milioni di Italiani. Da segnalare che la cancellazione o rinuncia delle visite specialistiche ha riguardato l’83,9% degli over 65.

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Il mercato dello streaming musicale https://www.t-mag.it/2021/05/05/il-mercato-dello-streaming-musicale/ https://www.t-mag.it/2021/05/05/il-mercato-dello-streaming-musicale/#respond Wed, 05 May 2021 14:02:50 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155794 Spotify continua a crescere (in attesa delle novità annunciate nelle scorse settimane), mentre Square formalizza l’acquisizione di TIDAL

di Redazione

La società di pagamenti digitali Square, di proprietà di Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha formalizzato il 30 aprile l’acquisizione delle quote di maggioranza di TIDAL (oltre 300 milioni di dollari), il servizio di musica in streaming di proprietà del rapper JAY-Z. L’operazione era stata annunciata a inizio marzo dalle due società. Nel 2017 JAY-Z aveva venduto il 33 per cento della società all’azienda di telecomunicazioni Sprint, poi riacquistate prima della conclusione dell’accordo con Square. Nel 2015 JAY-Z aveva acquisito la società dalla norvegese Aspiro, che l’aveva lanciata un anno prima.

TIDAL è stata tra le prime aziende dedicate allo streaming musicale a promuovere una qualità superiore (qualità CD senza perdita di dati), proponendo agli utenti nella sua versione più elevata un prezzo più alto per l’abbonamento rispetto ai principali competitor. Su quest’ultimo punto, però, la concorrenza si è messa al pari. 

Deezer e Amazon Music, ad esempio, che hanno di recente lanciato la loro versione HiFi. E anche Spotify, a febbraio, ha annunciato – dopo anni di voci al riguardo – che entro la fine dell’anno proporrà, in mercati selezionati, il nuovo servizio Spotify HiFi, che permetterà di ascoltare musica in qualità da CD, in formato lossless.  

Spotify era rimasta uno delle poche piattaforme di streaming musicale (insieme ad Apple Music, che però sviluppa un altro tipo di tecnologia) senza la possibilità dell’ascolto in alta fedeltà. L’Hi-Fi, dunque, era stata fin qui una prerogativa di TIDAL, che ha introdotto inoltre la qualità Master (un tipo di formato che, secondo la società, permette agli abbonati di ascoltare la musica proprio come è stata registrata in studio) e altre piattaforme, tra cui Qobuz, più indicata per veri e propri audiofili.

Eppure queste differenze non hanno impedito a Spotify – che negli anni ha fatto dei podcast il suo punto di forza – di mantenere il primato nel mercato dello streaming musicale. TIDAL non è riuscita a replicare il medesimo successo – al netto di una maggiore qualità, video, album e contenuti in esclusiva –, mentre Spotify può contare a fine marzo su 356 milioni di utenti e sull’aumento del 21% del numero di abbonati (158 milioni) in un anno. La piattaforma ha perciò chiuso il primo trimestre con un fatturato pari a 2,15 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2020. In più, dopo diversi trimestri in perdita, mette a segno un utile netto di 23 milioni di euro.

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Coronavirus, Federfarma: «Le farmacie italiane sono in grado di somministrare oltre 200mila vaccini al giorno» https://www.t-mag.it/2021/05/05/coronavirus-federfarma-le-farmacie-italiane-sono-in-grado-di-somministrare-200mila-vaccini-al-giorno/ https://www.t-mag.it/2021/05/05/coronavirus-federfarma-le-farmacie-italiane-sono-in-grado-di-somministrare-200mila-vaccini-al-giorno/#respond Wed, 05 May 2021 11:43:21 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155785 Le farmacie italiane sono «in grado di fare oltre 200mila vaccini anti-Covid al giorno». Così il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, in un intervento pubblicato sul sito dell’associazione che rappresenta le oltre 18.000 farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. «Sono quasi 11mila le farmacie che finora hanno dato la disponibilità a somministrare il vaccino anti-Covid. Un numero ancora in aumento», ha aggiunto Cossolo.
   

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Si celebra oggi la Giornata mondiale dell’Igiene delle mani https://www.t-mag.it/2021/05/05/si-celebra-oggi-la-giornata-mondiale-delligiene-delle-mani/ https://www.t-mag.it/2021/05/05/si-celebra-oggi-la-giornata-mondiale-delligiene-delle-mani/#respond Wed, 05 May 2021 11:00:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155801 Si celebra oggi la Giornata mondiale dell’Igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un gesto (semplice) che consente di ridurre la diffusione di malattie trasmissibili come, ad esempio, il Covid-19. Non a caso il lavaggio frequente delle mani è tra le misure principali introdotte dall’inizio della pandemia. Quest’anno lo slogan scelto per il World Hand Hygiene Day è “I secondi salvano la vita. Igienizza le mani!”.

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Un problema rimasto irrisolto: la sicurezza sul lavoro https://www.t-mag.it/2021/05/04/un-problema-rimasto-irrisolto-la-sicurezza-sul-lavoro/ https://www.t-mag.it/2021/05/04/un-problema-rimasto-irrisolto-la-sicurezza-sul-lavoro/#respond Tue, 04 May 2021 13:15:50 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155769 L’incidente avvenuto a Montemurlo riaccende i riflettori su un tema fondamentale. Che la pandemia ha in parte “scansato”, ma di certo non eliminato

di Redazione

Nel complesso le denunce di infortunio sui luoghi di lavoro sono diminuite nel corso del 2020, così come i decessi in itinere. Ma i dati non spiegano molto e sono, piuttosto, alterati dalle condizioni lavorative che hanno caratterizzato soprattutto lo scorso anno (ma ancora anche i primi mesi del 2021) a causa della pandemia. Chiusure, restrizioni e più smart working hanno fatto registrare meno casi rispetto al periodo precedente. Eppure l’incidente in un’azienda tessile avvenuto a Montemurlo, con la vittima 22enne Luana D’Orazio, riaccende una volta di più i riflettori su un tema fondamentale: la sicurezza sul lavoro

«I dati del 2020 – spiega l’Inail – sono stati influenzati in modo significativo dalla pandemia da nuovo Coronavirus solo dal mese di marzo (inizio della “prima ondata” dei contagi), mentre quelli di quest’anno (gennaio in particolare e, in misura più contenuta, febbraio e marzo) sono ancora influenzati dalla “seconda ondata” dei contagi iniziata a ottobre scorso».

Il primo trimestre 2021

Nel periodo gennaio-marzo di quest’anno l’Inail registra ancora una diminuzione delle denunce di infortunio e di malattia professionale rispetto all’analogo periodo del 2020. Con lo scorso mese di marzo sembra delinearsi, però, un’inversione di tendenza del trend infortunistico e tecnopatico, che andrà comunque monitorato e verificato nei prossimi mesi. Mentre i dati del primo bimestre di quest’anno presentano un calo rispetto ai primi due mesi del 2020, infatti, quelli del solo mese di marzo registrano aumenti generalizzati rispetto a marzo 2020 per tutte le variabili oggetto di osservazione.

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di marzo sono state 128.671, in diminuzione di oltre duemila casi (-1,7%) rispetto alle 130.905 del primo trimestre del 2020. La diminuzione dell’1,7% dell’intero periodo è la sintesi di un calo delle denunce osservato nel primo bimestre (-12%) e di un aumento nel mese di marzo (+35%) nel confronto tra i due anni.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di marzo sono state 185, 19 in più rispetto alle 166 denunce registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. A livello nazionale i dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno evidenziano per il primo trimestre di quest’anno un decremento solo dei casi in itinere, passati da 52 a 31, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono stati 40 in più (da 114 a 154). L’aumento ha riguardato tutte e tre le gestioni assicurative dell’Industria e servizi (da 146 a 158 denunce), dell’Agricoltura (da 11 a 16) e del Conto Stato (da 9 a 11). 

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo trimestre del 2021 sono state 13.583, oltre 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020 (-3,7%), sintesi di un calo del 26% nei primi due mesi e di un aumento del 62% nel solo mese di marzo nel confronto tra i due anni. Decrementi si sono registrati nell’Industria e servizi (in calo del 3,3%, da 11.634 a 11.248 casi), in Agricoltura (-4%, da 2.303 a 2.210) e nel Conto Stato (-23,8%, da 164 a 125).

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«Dal 1° gennaio sbarcati in Italia oltre diecimila migranti» https://www.t-mag.it/2021/05/03/dal-1-gennaio-sbarcati-in-italia-oltre-diecimila-migranti/ https://www.t-mag.it/2021/05/03/dal-1-gennaio-sbarcati-in-italia-oltre-diecimila-migranti/#respond Mon, 03 May 2021 13:15:47 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155731 Nel 2021, in Italia, sono sbarcati oltre 10mila migranti. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno, riferendo che dal 1° gennaio ne sono arrivati 10.107. Il dato è il triplo di quello registrato nello stesso periodo del 2020.
   

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Coronavirus, Figliuolo: «A brevissimo saranno vaccinati gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi» https://www.t-mag.it/2021/05/03/coronavirus-figliuolo-a-brevissimo-saranno-vaccinati-gli-atleti-italiani-che-parteciperanno-alle-olimpiadi/ https://www.t-mag.it/2021/05/03/coronavirus-figliuolo-a-brevissimo-saranno-vaccinati-gli-atleti-italiani-che-parteciperanno-alle-olimpiadi/#respond Mon, 03 May 2021 10:41:30 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155715 «A brevissimo», gli atleti italiani, che parteciperanno alle Olimpiadi di Tokyo, saranno vaccinati contro il coronavirus. Lo ha annunciato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, intervenendo all’inaugurazione dell’hub vaccinale allestito al polo acquatico a Roma. «Vaccineremo a brevissimo gli atleti che devono andare a fare le Olimpiadi, perché questo è un segno dell’Italia che riparte», ha spiegato.

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