Società – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Mon, 30 Nov 2020 13:25:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.6 Coronavirus: in Italia dal 1° al 29 novembre, quasi 801mila casi https://www.t-mag.it/2020/11/30/coronavirus-in-italia-dal-1-al-29-novembre-quasi-801mila-casi/ https://www.t-mag.it/2020/11/30/coronavirus-in-italia-dal-1-al-29-novembre-quasi-801mila-casi/#respond Mon, 30 Nov 2020 13:25:40 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152050 Un bilancio sull’andamento della pandemia in Italia negli ultimi 30 giorni rivela che i casi di infezione da SARS-CoV-2 registrati ufficialmente sono stati 800.953, 22.712 dei quali tra gli operatori sanitari. Secondo i Dati della Sorveglianza integrata Covid-19, pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità – le statistiche sono aggiornate al 29 novembre 2020 –, nell’ultimo mese, i morti sono stati 12.904. Le persone guarite sono 304.531. È tornata a crescere l’età mediana, adesso a 48 anni, dopo il calo registrato in estate.

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Coronavirus, in Italia l’indice Rt è pari a 1,08 https://www.t-mag.it/2020/11/27/coronavirus-in-italia-lindice-rt-e-sceso-a-108/ https://www.t-mag.it/2020/11/27/coronavirus-in-italia-lindice-rt-e-sceso-a-108/#respond Fri, 27 Nov 2020 15:35:43 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152032 Nel periodo compreso tra i 4 e il 17 novembre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,08. Lo rendono noto l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute, diffondendo il monitoraggio settimanale. ISS e ministero della Sanità hanno registrato valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane. In 4 Regioni/PA l’RT puntuale è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità.

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Coronavirus, Conte: «Ci sono novità nella curva epidemiologica» https://www.t-mag.it/2020/11/27/coronavirus-conte-ci-sono-novita-nella-curva-epidemiologica/ https://www.t-mag.it/2020/11/27/coronavirus-conte-ci-sono-novita-nella-curva-epidemiologica/#respond Fri, 27 Nov 2020 15:31:20 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152030 «Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. in relazione anche ai diversi scenari epidemiologici. «Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale», ha aggiunto il premier.

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Chi arriva a Fiumicino dagli Usa potrà sottoporsi a un test Covid per evitare la quarantena https://www.t-mag.it/2020/11/27/chi-arriva-a-fiumicino-dagli-usa-potra-sottoporsi-a-un-test-covid-per-evitare-la-quarantena/ https://www.t-mag.it/2020/11/27/chi-arriva-a-fiumicino-dagli-usa-potra-sottoporsi-a-un-test-covid-per-evitare-la-quarantena/#respond Fri, 27 Nov 2020 15:28:39 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152026 Da dicembre, i passeggeri dei voli che arriveranno a Fiumicino da alcuni aeroporti degli Stati Uniti – quello di New York JKF, Newark e Atlanta – potranno evitare la quarantena, se si sottoporranno ai test. L’aeroporto di Fiumicino sarà così il primo in Europa a sostituire la quarantena con i voli “Covid Tested”. I passeggeri dovranno effettuare un test molecolare o antigenico non più di 48 ore prima dell’imbarco e un altro test allo sbarco a Fiumicino.

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Calcio, è morto Diego Armando Maradona https://www.t-mag.it/2020/11/25/calcio-e-morto-diego-armando-maradona/ https://www.t-mag.it/2020/11/25/calcio-e-morto-diego-armando-maradona/#respond Wed, 25 Nov 2020 16:27:05 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151980 L’ex calciatore del Napoli e della nazionale argentina Diego Armando Maradona è morto a causa di un arresto cardiaco. Aveva 60 anni.

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I numeri della violenza sulle donne https://www.t-mag.it/2020/11/25/i-numeri-della-violenza-sulle-donne-2/ https://www.t-mag.it/2020/11/25/i-numeri-della-violenza-sulle-donne-2/#respond Wed, 25 Nov 2020 15:31:38 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151964 Sono 91 le donne uccise nei primi dieci mesi del 2020. Spesso gli atti di violenza avvengono nel contesto familiare

di Silvia Capone

Il 25 novembre si celebra, ormai da 15 anni in Italia, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e, nonostante le campagne di sensibilizzazione e la presa di posizione contro questi atti dell’intera opinione pubblica, le donne continuano ad essere uccise per il semplice fatto di essere donne. Solo oggi, la cronaca riporta due casi di femminicidi commessi, secondo le notizie, dai partner delle vittime.

Le due donne si vanno ad aggiungere alle 91 uccise nei primi dieci mesi del 2020, ovvero una ogni tre giorni, secondo il VII Rapporto Eures sul femminicidio in Italia. Dal report emerge che in realtà il numero è diminuito rispetto alle 99 vittime dello stesso periodo gennaio-ottobre del 2019, ma perché tra queste sono diminuite le vittime femminili della criminalità comune, mentre rimangono stabili a 56 le donne uccise nel contesto familiare. Ciò significa che l’incidenza del contesto familiare nei femminicidi raggiunge quest’anno il valore record dell’89%, superando la quota dell’85,8% registrata nel 2019.

I motivi più frequenti per i femminicidi sono le liti e i moventi passionali, come riporta anche il report realizzato dalla Direzione centrale della polizia criminale “Un anno di Codice Rosso reati spia e femminicidi”, che prendendo in considerazione i primi nove mesi dell’anno, mostra invece che nel 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 si è registrato un aumento del 7,3% di donne uccise, 88 contro le 82 del periodo gennaio-settembre dello scorso anno. La maggior parte delle vittime, sono state in ambito familiare e affettivo e di queste il 72% uccise da partner o ex.

Ma l’omicidio è solo il culmine della violenza contro le donne, prima di quello si perpetuano atti di violenza psicologica e di abusi di diverso tipo. Il lockdown e le misure di isolamento necessarie a contenere il coronavirus hanno reso le cose più difficili per chi è vittima di violenza e abusi, come sottolineato dal report dell’Istat pubblicato in occasione della giornata dedicata. Secondo i dati, in base alle chiamate ricevute al 1522, il numero verde contro la violenza sulle donne e lo stalking, il numero di quelle valide, sia telefoniche sia via chat, tra marzo e ottobre 2020 è cresciuto del 71,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 13.424 a 23.071.

I motivi per cui le donne hanno chiamato più spesso durante questo periodo di maggior isolamento sono stati “richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza” che è raddoppiata rispetto al 2019 e le “segnalazioni per casi di violenza”, che insieme rappresentano il 45,8% delle chiamate valide.

Il lockdown ha quindi reso più difficile per le vittime di violenze la possibilità di chiedere aiuto e contestualmente aumentato il tempo da dover passare in casa con il proprio aguzzino, agendo talvolta come acceleratore di violenza e femminicidio. Secondo i dati Eures tra marzo e giugno, ben 21 delle 26 vittime di femminicidio in famiglia convivevano con il proprio assassino.

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Violenza sulle donne, Mattarella: «Contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso» https://www.t-mag.it/2020/11/25/violenza-sulle-donne-mattarella-contrastare-ogni-forma-di-sopraffazione-di-imposizione-e-di-abuso/ https://www.t-mag.it/2020/11/25/violenza-sulle-donne-mattarella-contrastare-ogni-forma-di-sopraffazione-di-imposizione-e-di-abuso/#respond Wed, 25 Nov 2020 15:22:56 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151976 «Spezzare la catena della violenza contro le donne significa contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. «In una società democratica le donne non devono avere più paura di subire violenza, in casa, sul lavoro, in tutti i luoghi e i contesti in cui ritengano di realizzare la propria personalità», ha aggiunto il capo dello Stato.

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La pandemia secondo i cittadini europei https://www.t-mag.it/2020/11/25/la-pandemia-secondo-i-cittadini-europei/ https://www.t-mag.it/2020/11/25/la-pandemia-secondo-i-cittadini-europei/#respond Wed, 25 Nov 2020 13:37:42 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151957 Secondo un recente sondaggio del PE, nonostante il momento di crisi, aumenta rispetto ad aprile il giudizio positivo dei cittadini europei verso l’Unione e, per quanto riguarda l’Italia, quattro su cinque auspicano un’UE con più poteri per affrontare l’emergenza sanitaria

di Redazione

Il Parlamento europeo ha pubblicato recentemente i dati del suo terzo sondaggio dell’anno in cui chiede ai cittadini comunitari il proprio punto di vista sui temi principali del 2020: la pandemia, la crisi legata al coronavirus e l’Unione europea in questa situazione. Il sondaggio, condotto tra il 25 settembre e il 7 ottobre 2020, nel pieno della seconda ondata per molti paesi europei, mostra come la ricaduta pesi molto sull’aspetto psicologico dei cittadini. Infatti, solo il 37% degli europei si sente speranzoso, percentuale che in Italia aumenta sensibilmente al 46% di coloro che si dichiarano positivi per il futuro.

Anche dal punto di vista economico i cittadini europei non vedono una situazione migliore: se il 50% degli intervistati ritiene che l’incertezza sia ancora lo stato d’animo principale quando si parla dell’impatto economico della pandemia, il 39% degli intervistati dice che la pandemia ha già avuto un impatto sul reddito personale percentuale che arriva al 46% in Italia, mentre un ulteriore 27% si aspetta un impatto simile nel futuro. Nello specifico, i giovani e le famiglie con figli sembrano essere i più colpiti dalla crisi, secondo il sondaggio, il 64% dei cittadini tra i 16 e i 34 anni ha subito qualche forma di difficoltà finanziaria e il 27% delle famiglie con figli ha ammesso di aver attinto prima del previsto ai risparmi.

Nonostante la situazione emergenziale, che tenderebbe a far aumentare il malcontento dei cittadini, la percezione positiva che gli intervistati hanno dell’Unione europea è aumentata di undici punti rispetto al sondaggio condotto tra aprile e maggio, passando dal 32% al 41% di oggi.

A confermare ancora di più la fiducia che i cittadini ripongono nell’UE, è il dato secondo cui il 66% degli intervistati ritiene che l’Europa dovrebbe avere più competenze per affrontare la pandemia. La percentuale In Italia sale al 78% di cittadini che concordano con la possibilità di maggiori poteri contro questo momento di crisi globale. Le richieste a cui gli intervistati italiani si dicono favorevoli non sono avanzate senza cognizione di causa: secondo il sondaggio, il 42% è consapevole delle misure messe in campo dall’Unione per il sostegno alla situazione creata dalla pandemia, contro una media UE del 30%.

Inoltre, la maggioranza degli intervistati a livello europeo, il 54%, ritiene che l’UE dovrebbe avere strumenti finanziari più forti per fronteggiare le conseguenze della crisi, anche in questo caso il dato italiano supera la media arrivando al 64% di italiani che chiedono maggiore capacità finanziaria. Su come investire i finanziamenti europei e come impiegare questa capacità finanziaria, i cittadini europei concordano che la salute pubblica debba essere la priorità di spesa, seguita dalla ripresa economica e da nuove opportunità per le imprese. Seguono come voci di spesa il cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente e infine il welfare e il lavoro, selezionati come preferenza dal 35% degli intervistati.

Ad ogni modo, il 77% dei cittadini europei è d’accordo nel ritenere che l’Unione europea debba finanziare solamente gli stati membri che rispettano lo stato di diritto e i principi democratici e quindi a paesi che rispettano i valori europei condivisi.  

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Coronavirus, von der Leyen: «Con i vaccini, si vede la luce in fondo al tunnel» https://www.t-mag.it/2020/11/25/coronavirus-von-der-leyen-con-i-vaccini-si-vede-la-luce-in-fondo-al-tunnel/ https://www.t-mag.it/2020/11/25/coronavirus-von-der-leyen-con-i-vaccini-si-vede-la-luce-in-fondo-al-tunnel/#respond Wed, 25 Nov 2020 12:27:18 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151949 «I primi cittadini europei potrebbero essere vaccinati prima della fine di dicembre, si vede la luce in fondo al tunnel». Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al Parlamento europeo. Von der Leyen ha comunque sottolineato che l’emergenza sanitaria «resta grave».

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Il coronavirus aggrava le disuguaglianze di genere https://www.t-mag.it/2020/11/24/il-coronavirus-aggrava-le-disuguaglianze-di-genere/ https://www.t-mag.it/2020/11/24/il-coronavirus-aggrava-le-disuguaglianze-di-genere/#respond Tue, 24 Nov 2020 15:28:08 +0000 https://www.t-mag.it/?p=151938 Da un punto di vista occupazionale e retributivo, ma anche dal lato della formazione. Aumentano, inoltre, i casi di violenza: i dati alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne

di Redazione

Le donne stanno pagando il conto più alto della crisi innescata dal coronavirus in molti ambiti. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, da una parte come lavoratrici soffrono di più la situazione di incertezza e crisi economica perché appartengono alla categoria tra le più a rischio, e dall’altra, come imprenditrici la pandemia ha frenato la loro voglia di mettersi in proprio e la loro speranza, infatti risultano essere meno fiduciosa degli uomini su un rapido rientro alla produttività dei livelli pre-coronavirus. Quest’ultimo dato sull’imprenditoria femminile è quello che emerge dalla più recente analisi di Unioncamere per il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre). Dalla ricerca emerge che dopo anni in cui ogni trimestre le imprese femminili segnavano numeri positivi e una crescita superiore a quella delle imprese maschili, tra aprile e settembre 2020, la maggiore dinamicità si è annullata, a causa soprattutto della mancanza di nuove imprese nel secondo trimestre: 42,3% per le femminili contro il -35,2% i quelle maschili, che è andata avanti anche nel trimestre successivo, che fa segnare rispettivamente -4,8% contro +0,8%.

Inoltre, la ricerca Unioncamere condotta ad ottobre di quest’anno mostra che la pandemia ha inciso negativamente di più sulle imprese femminili per una diversa risposta di genere alla crisi: le donne mostrano di avere più problemi di liquidità, lo dichiara il 38% delle imprenditrici contro il 33% degli imprenditori, di approvvigionamento delle forniture, il 30% contro 23%. Ma le imprenditrici riscontrano anche maggiori problematiche legate ai vincoli nell’accesso al credito, difficoltà per il 18% delle donne e per il 15% degli uomini. Queste problematiche si riscontrano comunque in un utilizzo più ingente, da parte delle imprenditrici, di tutte le misure di sostegno messe a disposizione in questi mesi dal governo, ma anche in una maggiore richiesta, rispetto ai colleghi uomini, di misure di ristoro per fronteggiare i costi fissi e il calo produttivo. La quota di imprese femminili che dichiara che ritornerà ai livelli pre-coronavirus nel 2021 è pari al 29% a fronte del 34% delle imprese a conduzione maschile.

In Italia il genere è una variabile che influenza in modo particolare il mondo del lavoro, perciò risulta evidente che se il coronavirus e la pandemia in generale hanno comportato difficoltà per tutti i lavoratori, queste appaiono intensificate per le lavoratrici, andando ad ampliare quei gap – occupazionale e retributivo – già esistenti.  Secondo il 28° Rapporto sulle Retribuzioni di ODM Consulting, il gender pay gap è del 5,5% tra laureati e dell’8% tra non laureati, numeri che si sono consolidati con la pandemia che ha tendenzialmente stabilizzato le retribuzioni e quindi le donne, partendo già da un livello retributivo inferiore, hanno sentito maggiormente il peso di questa situazione. Le differenze, poi, non si riscontrano solo nel mondo del lavoro, ma si presentano già a scuola, dove le ragazze sono più esposte al rischio di diventare donne che non lavorano, non studiano e non si formano.

I casi di violenza durante la pandemia

È così che l’emergenza sanitaria, il lockdown e il distanziamento (che in questo caso diventa isolamento) hanno fatto esplodere il fenomeno culmine della disuguaglianza di genere, quello della violenza, anche questo già esistente, ma aggravatosi nel periodo pandemico. In occasione del 25 novembre, l’associazione ActionAid ha diffuso un report di monitoraggio sul fenomeno della violenza, secondo cui durante il primo lockdown, dopo un iniziale crollo il numero delle chiamate di aiuto al numero verde 1522, tra marzo e giugno 2020 le richieste sono più che raddoppiate rispetto al 2019, arrivando a 15.280, il 119,6% in più dello scorso anno.

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