T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Wed, 02 Dec 2020 15:35:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.6 Coronavirus, Speranza: «Da gennaio, via alla campagna vaccinale» https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-speranza-da-gennaio-via-alla-campagna-vaccinale/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-speranza-da-gennaio-via-alla-campagna-vaccinale/#respond Wed, 02 Dec 2020 15:31:05 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152135 In Italia, la campagna vaccinale contro il coronavirus inizierà a gennaio. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrando al Senato la strategia del governo. Il vaccino, che non sarà obbligatorio, verrà somministrato gratuitamente. La vaccinazione avverrà per gradi, la priorità verrà data al personale medico-sanitario, alle Rsa e agli 80enni. Poi sarà il turno delle altre fasce, compresi i lavoratori essenziali. Previsto il coinvolgimento dell’esercito.

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Stati Uniti, Biden: «Con la Cina, non farò mosse immediate» https://www.t-mag.it/2020/12/02/stati-uniti-biden-con-la-cina-non-faro-mosse-immediate/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/stati-uniti-biden-con-la-cina-non-faro-mosse-immediate/#respond Wed, 02 Dec 2020 15:20:56 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152132 «La migliore strategia per la Cina, credo, è quella che mette tutti i nostri alleati sulla stessa lunghezza d’onda. Sarà una delle principali priorità per me nelle prime settimane della mia presidenza cercare di riportarci sulla stessa linea con i nostri alleati». Questa la posizione espressa dal presidente eletto Usa, Joe Biden, in un’intervista al New York Times a proposito dei rapporti con Pechino. «Non ho intenzione di fare mosse immediate e lo stesso vale per le tariffe», ha quindi specificato.

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Hong Kong, Wong condannato a 13 mesi di carcere https://www.t-mag.it/2020/12/02/hong-kong-wong-condannato-a-13-mesi-di-carcere/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/hong-kong-wong-condannato-a-13-mesi-di-carcere/#respond Wed, 02 Dec 2020 15:20:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152130 Joshua Wong, tra i principali leader del movimento pro democrazia di Hong Kong, è stato condannato a 13 mesi e mezzo di carcere per aver guidato nel 2019 una manifestazione illegale davanti al quartier generale della polizia dell’ex colonia britannica. I media locali riferiscono poi che sono stati condannati altri due attivisti, Agnes Chow e Ivan Lam, rispettivamente a dieci e sette mesi di reclusione.

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Libri. «Piovono bombe», un gioco di incastri nell’ultimo romanzo di Iannaccone https://www.t-mag.it/2020/12/02/libri-piovono-bombe-un-gioco-di-incastri-nellultimo-romanzo-di-iannaccone/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/libri-piovono-bombe-un-gioco-di-incastri-nellultimo-romanzo-di-iannaccone/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:53:22 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152127 L’autore ne parlerà giovedì 13 dicembre in diretta streaming

La crisi siriana sullo sfondo, ma anche la ricerca del successo. Nello specifico quello in ambito musicale, veicolato da un programma televisivo, molto seguito, come X Factor. Sono le due storie parallele, in quello che appare come un gioco di incastri, di un fratello e una sorella, Diego e Marta. Il primo, rapito dai jihadisti nei pressi di Aleppo, la seconda alla ricerca di una vita sotto i riflettori. Piovono bombe è l’ultimo romanzo del giornalista Stefano Iannaccone, pubblicato alla fine di settembre per Les Flâneurs Edizioni. Iannaccone, al suo quarto romanzo – i  precedenti sono stati Andrà tutto bene (2011), Fuori tempo massimo (2015) e Storia di un amore all’anatra (2017) – descrive con dovizia di particolari circostanze, sensazioni e timori agli antipodi, in un vortice di emozioni che non comprendono esclusivamente le vicende dei protagonisti, ma anche gli altri personaggi che si susseguono lungo un filo conduttore senza tregua. Si nota, in diversi passaggi, la “mano” del giornalista: il rincorrersi delle notizie che giungono proprio dalla Siria che si mescola, talvolta, alla difficoltà, per chiunque, di riuscire a esprimere fatti o momenti per come realmente sono accaduti. 

Piovono bombe è un romanzo che non ha la pretesa di spiegare qualcosa al lettore, ma prova, piuttosto, ad aprire la mente e a trarre spunti di riflessione sulle diverse sfaccettature dei nostri tempi, che corrono ad una velocità incredibile su piani diversi – come, appunto, la guerra e l’industria dell’intrattenimento –, lasciando strascichi profondi e, contestualmente, più di una ragione per confidare in un futuro migliore. Un messaggio di speranza che, nel suo consueto gioco di incastri, ben si inserisce nel periodo storico e nel pieno di una fase di incertezze e paure che il mondo sta attraversando a causa della pandemia. 

L’autore ne parlerà giovedì 3 dicembre, alle 18.30, in diretta streaming sulla pagina Facebook di Les Flâneurs Edizioni.

F. G.

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Gli impatti sociali ed economici del Covid sul mondo del lavoro https://www.t-mag.it/2020/12/02/gli-impatti-sociali-ed-economici-del-covid-sul-mondo-del-lavoro/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/gli-impatti-sociali-ed-economici-del-covid-sul-mondo-del-lavoro/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:46:21 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152116 Ricerca Tecnè-Fondazione Di Vittorio: come cambiano gli stili di vita e le abitudini di consumo delle famiglie italiane, tra incertezze e timori legati alla diffusione dell’epidemia di coronavirus. Nel complesso, l’86% delle imprese totali e il 90% di quelle del terziario ha registrato un calo di fatturato

di Redazione

L’esplosione della crisi sanitaria a fine febbraio 2020 ha determinato uno shock esogeno che ha colpito simultaneamente il lato della domanda e quello dell’offerta con un crollo dell’attività economica in quasi tutti i settori. Alle misure restrittive messe in campo per rallentare la diffusione del virus si sono sommati gli effetti indiretti determinati dalla contrazione del reddito disponibile, la paura di ammalarsi e le incertezze rispetto al futuro.

Fin da subito il terziario è stato il più esposto all’impatto economico, in ragione delle caratteristiche delle attività che rientrano nel settore. Un settore che in Italia rappresenta il 79% delle imprese, il 55% del fatturato, il 58% del valore aggiunto, il 68% degli occupati e il 63% dei lavoratori dipendenti.

Gli stili di vita

La prima parte della ricerca a cura di Tecnè e Fondazione Di Vittorio, Gli impatti sociali ed economici del Covid sul mondo del lavoro (con un focus sul terziario), analizza gli impatti sull’opinione pubblica. Nella graduatoria dei timori la preoccupazione prevalente riguarda gli impatti sociali dell’epidemia che hanno come messa a terra conflittualità, disoccupazione e povertà, cui fa seguito una marcata apprensione relativa al rischio di contrarre l’infezione (o che si ammalino i familiari) e poi i timori che riguardano la sfera economica individuale, come le conseguenze sul bilancio familiare e la paura di diventare poveri.

I comportamenti degli italiani sono coerenti alla necessità di contenere la diffusione del virus attraverso il distanziamento sociale e l’attenzione all’igiene personale. Il 90% ha dichiarato, infatti, di indossare sempre la mascherina in luoghi pubblici, l’82% evita di frequentare posti affollati, il 77% pone maggiore attenzione all’igiene personale e delle mani, il 46% evita i contatti ravvicinati con amici e colleghi di lavoro.

Ma soprattutto, dai dati della ricerca, risulta evidente quanto l’epidemia abbia cambiato il tracciato quotidiano, riconfigurandosi intorno al distanziamento sociale e alla protezione economica del proprio nucleo familiare. Si incontrano meno gli amici, si riducono le attività legate al benessere e all’entertainment, si frequenta di più il proprio quartiere anche per le piccole spese quotidiane. Si pranza meno fuori casa e cresce l’attenzione nel cercare il supermercato più conveniente, evitando gli sprechi alimentari. La strategia è cercare di risparmiare il più possibile per i momenti di difficoltà, evitando gli acquisti non effettivamente necessari e rinviando quelli non indispensabili.

Spesa delle famiglie e nuove abitudini di consumo

Il nuovo palinsesto della quotidianità si riflette nei consumi delle famiglie. La stima della possibile contrazione complessiva per il 2020, in termini di volume di spesa, è senza precedenti, -228 euro al mese rispetto all’anno scorso (-9%). Una contrazione che, però, racconta solo in parte le modifiche avvenute nei comportamenti d’acquisto. Infatti, aumenta leggermente la spesa alimentare (+4%) e resta sostanzialmente stabile l’incidenza dei costi fissi dell’abitare (affitto o mutuo), con un lieve aumento delle spese relative alle forniture di acqua, gas ed energia. Crollano, invece, le spese no-food: abbigliamento e calzature (-23%) beni e servizi per la pulizia e manutenzione della casa (-20%); spese di trasporto (-28%); tempo libero (-35%).

Il cambio delle strategie di consumo si somma alla crescita degli acquisti online, spostando ancora più in là il punto di ricaduta negativo degli effetti sul commercio tradizionale. In media, infatti, la crescita della spesa online è del +26% rispetto al 2019, sfiorando i 23 miliardi di euro, nonostante un calo significativo degli acquisti relativi al tempo libero.

I cambiamenti avvenuti negli stili di vita e nei comportamenti di consumo sembrano destinati a sedimentarsi. Finita l’emergenza sanitaria, infatti, il 26% continuerà a vivere le relazioni, le amicizie e l’uso del tempo libero nelle modalità attuali e il 28% continuerà a fare acquisti e adottare gli stessi comportamenti di consumo sperimentati in questo periodo.

Lavoro e reddito

Altrettanto importante, nelle sue conseguenze sociali ed economiche, è la percezione del rischio di subire un degrado nelle mansioni o nel reddito, oppure di perdere il lavoro. Ciò che colpisce è la convinzione che la contrazione economica determinata dall’epidemia incida sui livelli occupazionali, sui redditi e sulle mansioni dei lavoratori più di quanto non faccia la crescita del commercio elettronico e l’innovazione tecnologica.

Solo il 6% degli intervistati si attende un miglioramento delle condizioni economiche personali mentre il 13% teme un ulteriore peggioramento (22% tra i lavoratori del terziario). Il sentimento prevalente è quello di vivere strappati via dalla quotidianità che rappresentava un progetto di vita, travolti da un’onda anomala e costretti a muoversi in apnea, sospesi tra il sogno della ripartenza e l’incubo della povertà.

Imprese

L’altro versante dell’indagine riguarda gli impatti sulle imprese. Nella prima fase dell’emergenza sanitaria (marzo-aprile) il fatturato delle imprese si è ridotto, in media, del 42% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel complesso, l’86% delle imprese totali e il 90% di quelle del terziario ha registrato un calo di fatturato. Le stime preliminari, relative al conto economico delle imprese per il 2019 e per il 2020, sono senza precedenti: -326 miliardi il fatturato, -10% il valore della produzione, -23% il valore aggiunto, -43% il margine operativo lordo. Solo nel terziario la la perdita di fatturato potrebbe contabilizzare -222 miliardi di euro.

La risposta delle imprese alla violenza e alla velocità della crisi è andata prevalentemente nella direzione di una riduzione delle ore lavorate, cui non corrisponde un contestuale calo degli addetti in ragione del blocco dei licenziamenti stabilito dal governo e al massiccio ricorso alla cassa integrazione, che ha mitigato l’impatto sull’occupazione il cui calo riguarda, prevalentemente, i lavoratori a tempo determinato (cui non sono stati rinnovati i contratti), il mancato turnover legato ai pensionamenti e la perdita di lavoro conseguente alla chiusura delle attività per i lavoratori autonomi.

Solo il 22% delle imprese ha adottato misure orientate a rendere più efficienti i processi di produzione e a modificare i canali di vendita (15%), accelerando la transizione al digitale (9%). Ma anche laddove queste misure sono state messe in campo, sono spesso accompagnate da una consistente riduzione delle ore di lavoro. Ciò dipende solo in parte dalla resistenza al cambiamento delle imprese. Molto è ascrivibile alla particolare conformazione della struttura produttiva italiana, composta da una miriade di micro e piccole attività, storicamente poco capitalizzate, a cui si sommano la rigidità dei sistemi autorizzativi e le difficoltà di accesso al credito.

In questo contesto la gestione del personale è stata la principale leva su cui le imprese hanno agito per tentare di mantenere la linea di galleggiamento. Il 70% ha fatto ricorso alla CIG, al FIS e ad altri strumenti analoghi, il 35% ha adottato misure che hanno ridotto le ore di lavoro e il ciclo produttivo, facendo un massiccio ricorso all’utilizzo delle ferie, in particolare nella prima fase della crisi.

Dal punto di vista finanziario, per rispondere al calo del fatturato, il 44% delle imprese ha attivato nuove linee di credito e il 23% ha utilizzato i margini disponibili su quelli già esistenti, il 25% ha rinegoziato i termini di pagamento con i fornitori e il 18% ha differito il rimborso di debiti pregressi. Tutte misure che, seppur dettate da uno stato di necessità, aumentano i problemi finanziari e peggiorano, nel breve-medio periodo, il conto economico, considerando anche che, nei prossimi mesi, le strategie finanziarie che le imprese pensano di adottare ricalcano lo stesso schema.

Conclusioni

In sintesi, l’orientamento prevalente è quello di entrare nella fase post-covid senza significative innovazioni strutturali, se non in termini di riorganizzazione dei processi e dei canali di vendita, rischiando di mancare le nuove domande di beni e servizi che nel frattempo hanno preso forma.

Un contributo fondamentale ad orientare il sistema produttivo verso una ripresa ad alto valore aggiunto lo potranno dare politiche economiche e fiscali adeguate, che stimolino gli investimenti e l’occupazione di qualità, insieme a quelle riforme di sistema, più volte annunciate e mai realizzate.

Puoi consultare l’indagine Tecnè-Di Vittorio in PDF

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Coronavirus, Speranza: «Se abbassiamo la guardia, ci sarà una terza ondata» https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-speranza-se-abbassiamo-la-guardia-ci-sara-una-terza-ondata/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-speranza-se-abbassiamo-la-guardia-ci-sara-una-terza-ondata/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:33:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152138 «Non facciamoci illusioni: se abbassiamo la guardia, la terza ondata è dietro l’angolo». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrando alla Camera il piano nazionale vaccinale contro il coronavirus messo a punto dal governo. «Ripeto ancora una volta un’espressione che ho usato mille volte in questi mesi: non dobbiamo perdere la memoria, conosciamo ormai il virus, sappiamo i danni che fa e la facilità con cui se ne può perdere il controllo», ha concluso.

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Coronavirus, il Belgio inizierà a vaccinare la popolazione dal 5 gennaio https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-il-belgio-iniziera-a-vaccinare-la-popolazione-dal-5-gennaio/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-il-belgio-iniziera-a-vaccinare-la-popolazione-dal-5-gennaio/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:15:54 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152114 Il 5 gennaio 2021, in Belgio, dovrebbero iniziare le vaccinazioni contro il coronavirus. Lo ha annunciato il premier belga, Alexander De Croo, sottolineando che alcuni dettagli del piano vaccinale devono ancora essere concordati con i governi regionali. Al momento, tuttavia, il governo belga ha fissato la data di inizio per il 5 gennaio 2021.

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Coronavirus, a livello globale i contagi hanno superato i 64 milioni https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-a-livello-globale-i-contagi-hanno-superato-i-64-milioni/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-a-livello-globale-i-contagi-hanno-superato-i-64-milioni/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:12:38 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152112 A livello mondiale, le persone contagiate dal coronavirus sono state 64.007.836. A riferirlo la Johns Hopkins University che monitora l’andamento mondiale della pandemia che, al momento – i dati sono aggiornati alle 13:26 di oggi, mercoledì 2 dicembre 2020 –, ha causato la morte di 1.483.401 persone, 270.691 delle quali negli Stati Uniti, primo Paese al mondo per numero di decessi.

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Coronavirus, Boccia: «A dicembre mettere in sicurezza il Paese, senza un lockdown nazionale» https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-boccia-a-dicembre-mettere-in-sicurezza-il-paese-senza-un-lockdown-nazionale/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-boccia-a-dicembre-mettere-in-sicurezza-il-paese-senza-un-lockdown-nazionale/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:10:49 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152110 «Dicembre dev’essere il mese che ci fa mettere in sicurezza il Paese senza fare un lockdown nazionale». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, intervenendo al webinar “5G Italy e il Recovery Fund”. «Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d’Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti», ha aggiunto. Secondo il ministro, infine, «il 7 gennaio il Paese ripartirà, incrociando una grande campagna di vaccini».

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Coronavirus, il Regno Unito ha approvato l’uso del vaccino Pfizer-BioNTech https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-il-regno-unito-ha-approvato-luso-del-vaccino-pfizer-biontech/ https://www.t-mag.it/2020/12/02/coronavirus-il-regno-unito-ha-approvato-luso-del-vaccino-pfizer-biontech/#respond Wed, 02 Dec 2020 13:07:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=152106 Il Regno Unito ha approvato la somministrazione del vaccino contro il coronavirus messo a punto da Pfizer-BioNTech. «Il governo ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmici del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech», ha riferito il ministero della Salute britannico con un comunicato stampa. Nella nota, si legge anche che «il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico». Il governo britannico ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna.

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