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Il gender gap nel cinema (dall’Italia a Hollywood)

Secondo le stime di Women in Film, tra il 2008 e il 2018 solo il 15% di tutti i film realizzati nel nostro paese sono stati girati da registe donne. E gli attori uomini continuano ad essere pagati di più

di Silvia Capone

Per la prima volta quest’anno alla Mostra del cinema di Venezia si parla della disparità di genere nel settore audiovisivo, il tema è stato affrontato nel seminario su Gender Equality and Inclusivity and Film Industry in collaborazione, tra gli altri, con il Mibact, Women in Film e Eurigames che aveva lanciato una campagna di raccomandazione Verso il 50/50 nel 2020.

I dati presentati alla Biennale ovviamente non soddisfano – neanche si avvicinano – alla parità auspicata: secondo le stime riportate al seminario da Women in Film, tra il 2008 e il 2018 solo il 15% di tutti i film realizzati in Italia sono stati girati da registe donne, mentre la media tra quelli selezionati ai festival negli stessi anni è del 16%. 

A livello europeo, la prima ricerca effettuata su sette paesi europei da Ewa Study, è più incoraggiante e sottolinea che se tra il 2006 e il 2013 i film diretti da donne erano solo l’11%, con gli aggiornamenti relativi agli anni 2017 e 2018, la media sale al 20%. 

Il gap di genere è evidente anche per quel che riguarda i numeri relativi ai finanziamenti, infatti lo scorso anno solo il 28% dei progetti finanziabili dall’Unione europea era di una regista donna – contro l’11% del 2008 -, a rimarcare anche una diversa distribuzione a monte, nell’accesso ai fondi, che si mostra in crescita per le giovani visti i maggiori incentivi. 

A confermare ciò anche il dato specificatamente italiano: secondo il Mibact a richiedere i fondi ministeriali tra i registi affermati sono in larga parte uomini, di contro solo 20 donne. Naturalmente la diversa presenza della componente femminile e maschile in tutti i settori del cinema – negli ultimi quattro anni i progetti senza donne nel team creativo sono stati il 26%, mentre progetti solamente femminili circa il 3% – rende difficile compensare il gap economico dato che a parità di budget produttivi, i compensi femminili sono inferiori dell’11%.

Il divario riscontrabile a livello italiano, diventa lampante, anche e soprattutto, a livello mondiale. Pochi giorni fa la rivista economica Forbes ha redatto le sue – distinte – annuali classifiche dei 10 attori e le 10 attrici più pagati al mondo, che stimano i guadagni degli artisti da giugno 2018 a maggio 2019 provenienti dalla recitazione, ma anche dall’attività di produttori o testimonial. 

Per quanto riguarda gli attori i più pagati al mondo sono Dwayne Johnson, che nel periodo considerato ha guadagnato 89,4 milioni di dollari, Chris Hemsworth e Robert Downey Jr, rispettivamente 76,4 e 66 milioni. Mentre guardando il podio delle attrici, le più pagate sono state in ordine Scarlett Johansson, Sofia Vergara e Reese Witherspoon, che hanno guadagnato nell’anno rispettivamente 56 milioni, 44,1 e 35 milioni. Combinando le due classifiche per ottenere quella degli attori – uomini e donne – più pagati al mondo, la prima donna si troverebbe all’ottava posizione. Sommando tutti i guadagni delle dieci attrici, la classifica fatturerebbe 314,6 milioni di dollari, che sebbene sia un dato in aumento rispetto allo scorso ano, rimane ancora troppo distante dal guadagno totale dei dieci attori, che ammonterebbe a 588,3 milioni di dollari. 

 

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