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Anche il calcio soffre la crisi

di Mirko Spadoni

Se guardiamo i bilanci dei club della serie A, si capisce che la situazione non è delle migliori. Il debito complessivo delle società della massima serie, infatti, continua a crescere. Nel 2010-2011, l’indebitamento è salito a 2,6 miliardi di euro, il 14% in più rispetto all’anno precedente. Lo riferisce “Report Calcio 2012”, lo studio sulla situazione economica del calcio italiano presentato giovedì mattina nella sede dell’Abi a Roma, da Figc, Arel e PricewaterhouseCooperscon.
Ma scendiamo nel dettaglio e partiamo dai ricavi. I maggiori introiti della serie A derivano dalla vendita dei diritti radiotelevisivi che rappresentano il 55,6% dei ricavi di esercizio. I biglietti venduti, invece, garantiscono guadagni minori. Il rapporto riferisce addirittura di una contrazione: nel medesimo periodo la vendita dei biglietti ha garantito 253.008.182 milioni di euro contro i 275.473.538 della stagione precedente, una differenza di circa 22 milioni di euro, un calo pari a circa l’8,2%.
Si sottolineava come la situazione non sia delle migliori: sui 107 club analizzati solo 19 hanno riportato un utile. Poche quindi le società che chiudono i propri bilanci in attivo, in un mondo, quello del calcio professionistico italiano, che ha prodotto nel 2010-20 11 ben 2,5 miliardi di euro (-1,2% rispetto alla stagione precedente). Di questi 2,5 miliardi di euro, la serie A ha contributo generandone l’82% (nel 2009-2010 era l’84%), mentre salgono i ricavi prodotti dalla serie B che si attestano intorno al 14% (nella stagione precedente era l’11 %) e la Lega Pro il 4% (era il 5% nel 2009-2010).
Secondo il rapporto, aumenta anche il costo della produzione: 2,9 miliardi di euro (+1,5% rispetto al 2009 – 10). Salgono quindi i costi di produzione, ma se poi confrontiamo i dati del passato, capiamo come, nonostante tutto, nella passata stagione calcistica si sia verificato un rallentamento dei costi (nel 2009-2010 era del 6,8%, mentre nel 2008-2009 era del +6,4%).
Infine, spiega il rapporto presentato giovedì, è di 1 miliardo di euro l’apporto complessivo che il calcio professionistico del nostro Paese ha dato al fisco nel 2009. L’85% del totale (875 milioni) deriva dal contributo fiscale e previdenziale dei club, mentre i rimanenti 155 milioni di euro sono relativi al gettito erariale derivante dalle scommesse sul calcio.

 

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