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Dai primi calcolatori a Photoshop: la computer grafica

di Martina Marotta

Oggigiorno chiunque abbia un pizzico di creatività può impiegare questa dote in diversi settori, dal disegno a mano libera alla pittura, dall’illustrazione alla computer grafica. In particolare questo settore è diventato importantissimo nella società contemporanea, venendo utilizzato sia nei film, sia nell’arte in generale.
Ma come nasce la computer grafica? Innanzitutto è importante sapere che questo settore ha avuto origine grazie all’aiuto delle forze armate degli Stati Uniti, negli anni ’50, che finanziarono una ricerca sullo studio e la creazione dei ritmi calcolatori elettronici. Durante questo processo gli scienziati si accorsero di come questi apparecchi avessero la straordinaria capacità di trasformare i dati numerici in informazioni grafiche.
Dopo questa scoperta, la computer grafica venne studiata con maggior cura da due grandi società degli anni ’60, la Boeing Company e la Bell Telephone Laboratories (o Bell Labs), passando dal settore militare al campo vero e proprio delle arti visive.
William Fetter, direttore artistico della Boeing Company, coniò in quegli anni il termine computer grafica per indicare il suo computer, plotter generatore di disegni di una cabina di comando di un aeroplano.
Lo scienziato Edward Zajac della Bell Labs sperimentò e creò invece la prima animazione mai fatta col computer, che chiamò nel 1963 “Simulation of a two-gyro, gravity gradient attitude control system”.
Ken Knowlton, un altro impiegato della Bell Labs, sviluppò nello stesso anno il BEFLIX, un elementare linguaggio di programmazione (creato usando un computer IBM 7094 ed uno STROMBERG CARLSON), contribuendo in maniera particolare alla crescita della computer grafica: difatti il suo BEFLIX permetteva di visualizzare su schermo sequenze animate di immagini che erano state in precedenza memorizzate.
Curiosamente, dei tre, solo Fetter aveva una formazione artistica, mentre sia Zajac che Knowlton erano semplicemente scienziati, come precisò lo stesso Fetter dopo un meeting sulla materia nel 1965.
Qualche anno dopo, milioni di persone poterono ammirare i primi esperimenti grafici nel settore cinematografico, primo fra tutti il celeberrimo film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio: l’effetto stargate contribuì a rendere la pellicola una delle più importanti produzioni della storia del cinema mondiale.
Durante la metà degli anni ’80 i computer erano più veloci e quindi più adatti a visualizzare ed elaborare immagini grafiche, permettendo una più rapida diffusione dei programmi grafici al pubblico.
Nel 1989 nacque il primo Adobe Illustrator, programma finalizzato a creare illustrazioni in grafica vettoriale, a cui poi seguirono nel 1990 Adobe Photoshop, utilizzato principalmente per disegnare e fare fotoritocchi e nel 1999 da Adobe Indesign, specializzato nella creazione e impaginazione di documenti.
Negli anni le iniziali e basilari palette di questi programmi si sono arricchite di più funzioni, permettendo a grafici e non una più dettagliata e al tempo stesso semplice creazione di documenti, immagini, pubblicità, animazioni.
Oggi, quello che basta per creare qualcosa con questi programmi sono poche nozioni di base, molta pazienza e tanta fantasia.

 

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