La riforma del mercato del lavoro (in pillole)/4 | T-Mag | il magazine di Tecnè

La riforma del mercato del lavoro (in pillole)/4

(continua) Tra le priorità del governo, più volte esplicitate in questi mesi, non si può non prendere in considerazione la volontà di garantire una maggiore inclusione delle donne nella vita economica. Detta in questi termini, infatti, equivale a una perdita di sette punti del Pil stando a recenti rilevazioni della Banca d’Italia. In particolare l’obiettivo è quello di colmare il divario particolarmente ampio nel Mezzogiorno e tra le fasce meno qualificate.
Innanzi tutto verranno introdotte disposizioni che contrastino le pratiche delle dimissioni in bianco, un fenomeno che è esteso a tutti i lavoratori, ma che riguarda da più vicino le donne. “In particolare – si legge nel documento del ministero del Lavoro -, la prima sezione della norma estende la convalida anche all’ipotesi della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, che precedentemente veniva utilizzata per aggirare la disciplina delle dimissioni. Si estende da uno a tre anni di vita del bambino (con corrispondenti adeguamenti per l’ipotesi di adozione o affidamento, anche internazionale) il periodo entro il quale le dimissioni della lavoratrice o del lavoratore devono essere convalidate dak servizio ispettivo del ministero del Lavoro per poter acquisire efficacia. Rimane inalterato – si legge ancora – il periodo coperto dal divieto di licenziamento, nonché il periodo, che è sempre di un anno della nascita del bambino, previsto dall’art. 55 comma 1 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, entro il quale le dimissioni, se rese dalla lavoratrice o dal lavoratore che fruisca del congedo di paternità, danno luogo alla spettanza delle indennità previste per il caso di licenziamento, cioè in pratica all’indennità sostitutiva del preavviso, come se si tratti di dimissioni rese per giusta causa”.
La seconda parte della disposizione, invece, “comporta ai fini dell’efficacia delle dimissioni e della risoluzione consensuale, che la volontà risolutoria venga espressa attraverso modalità comunque volte ad accertare l’autentica genuinità e contestualità della manifestazione di volontà del lavoratore di risolvere il rapporto di lavoro”.
Infine, interessante è l’obbligo di congedo di paternità obbligatorio in linea con quanto previsto in altri Paesi e con la direttiva 2010/18/EU. La misura potrà avere degli effetti di tipo culturale oltre che pratici, coinvolgendo una maggiore condivisione delle attenzioni e delle cure di entrambi i genitori alla famiglia e ai figli neonati.

F. G.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Biden proroga lo stato di emergenza negli Usa

«La pandemia di Covid-19 continua a rappresentare un rischio significativo per la salute pubblica e la sicurezza della nazione. È essenziale continuare a combattere e…

25 Feb 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, nel mondo 112,5 milioni di casi

Sono saliti a 112.553.181 i casi di coronavirus registrati in tutto il mondo, (+443.427 rispetto a ieri). I morti invece, hanno raggiunto quota 2.487.406 (+11.972…

25 Feb 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, Francia: «Tampone molecolare anche per i transfrontalieri»

«La deroga dall’obbligo di presentare un tampone molecolare effettuato non più di 72 ore prima dell’ingresso sul territorio nazionale sarà limitata alle sole attività professionali.…

25 Feb 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, in Ucraina i casi sono aumentati del 40% nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus in Ucraina sono cresciuti del 40%, facendo registrare più di 8mila nuovi casi.…

25 Feb 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia