I club di calcio più affidabili economicamente | T-Mag | il magazine di Tecnè

I club di calcio più affidabili economicamente

di Mirko Spadoni

AjaxStandard & Poor’s Capital IQ ha cercato di rispondere ad una domanda non semplice: quali sono i club calcistici più affidabili economicamente? Gli analisti hanno così passato in rassegna 44 società europee, giudicandole in base a 24 parametri, riconducibili a loro volta tre macro-categorie: l’operatività (ovvero l’efficienza della gestione), la solvibilità (la capacità di saldare i propri debiti, in pratica) e la liquidità. L’Ajax è così la società considerata più affidabile, che – oltre ad avere una buona liquidità – ha un debito praticamente inconsistente (100 mila dollari). Discorso opposto per l’Arsenal, secondo in classifica. Il club londinese deve ai suoi creditori una somma notevole di denaro (386,6 milioni di dollari) controbilanciata tuttavia da un fatturato pari a 485,4 milioni di dollari l’anno. Terzo invece il Celtic, con debiti per 23,5 milioni e un fatturato di 104,1 milioni di dollari, seguito dal Manchester United e dal Saint-Etienne. Due club militanti in campionati differenti, ma che insieme alle prime tre classificate hanno ottenuto il massimo dei voti in tutti e tre i parametri. La top ten quindi non include – nostro malgrado – nessun club italiano: le prime dieci posizioni sono infatti occupate da tre club inglesi, tre tedeschi, due francesi, uno olandese ed uno scozzese. Prima tra le italiane la Fiorentina (14esima). La società di Diego Della Valle viene giudicata “top” per solvenza e “sopra la media” per operatività. La Lazio di Claudio Lotito, giudicata “sopra la media per tutti e tre i parametri”, occupa invece il 15esimo posto. Un gradino sopra la Juventus, in pratica. Il club bianconero – con un fatturato di 398 milioni e debiti per 267 milioni di euro – è “sotto la media” per liquidità, ma “sopra la media” per solvenza e operatività. Lontanissime Inter e Milan. Rispettivamente 35esima e 44esima. Più vicine invece la Roma (37esima), il Livorno (21esimo), Udinese (22esimo), Siena (23esimo), Bologna (27esimo) e Palermo (40esimo). Scorrendo la classifica è possibile notare assenze importanti. La graduatoria non include infatti i due club più ‘preziosi’ al mondo, secondo la rivista Forbes: il Real Madrid e il Barcellona, i cui dati e documenti sono risultati inaccessibili a chi ha condotto la ricerca. Uno studio quindi parziale e che tuttavia mette in luce quella che non è propriamente una novità: le società italiane hanno contratto debiti per milioni di euro e con cui – prima o poi – dovranno fare i conti. Ma a quanto ammontano i debiti complessivi dei club del massimo campionato nostrano? Secondo il Report calcio 2014 pubblicato dal Centro Studi, Sviluppo e iniziative speciali della FIGC con la collaborazione dell’Agenzia di Ricerche e Legislazione e PWC, i debiti della Serie A nel 2012-2013 hanno toccato quota 2.947 milioni di euro (+1,9% rispetto alla scorsa stagione). Di questi, i debiti finanziari pesano per il 32%. Il nuovo corso della Federcalcio vuole tuttavia invertire la rotta, rendendo la vita difficile a chi non ripaga il credito dovuto ad altri: nel presentare la domanda di iscrizione al campionato, i club dovranno (necessariamente) aver saldato i debiti contratti con le società straniere.

segui @SpadoniMirko

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Figliuolo: «La campagna vaccinale procede regolarmente»

«La campagna» vaccinale «va avanti e procede in maniera regolare». Così il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, annunciando un’imminente consegna di dosi…

22 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ambiente, Draghi: «Dobbiamo cambiare il modo di lavorare e dobbiamo farlo rapidamente»

«Dobbiamo cambiare il modo di lavorare e dobbiamo farlo rapidamente». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al summit con i leader internazionali, in occasione…

22 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ambiente, Biden: «Gli Usa taglieranno le emissioni tra il 50 e il 52% entro il 2030»

Gli Stati Uniti ridurranno le emissioni di gas serra tra il 50 e il 52% entro il 2030. Lo ha annunciato il presidente statunitense, Joe…

22 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, Gelmini: «Il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio»

«Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura…

22 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia