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Cresce il clima di fiducia delle imprese

Ad ottobre 2014 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane, espresso in base 2005=100, sale a 89,3 da 86,9 di settembre. Il clima di fiducia delle imprese migliora in tutti i settori: manifatturiero, dei servizi di mercato, delle costruzioni e del commercio al dettaglio. Vediamoli nel dettaglio.

grandi_impreseLa fiducia delle imprese manifatturiere
Nel mese di ottobre l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale a 96,0 da 95,5 registrato nel mese precedente. I giudizi sugli ordini migliorano lievemente (da -26 a -25) e le attese di produzione rimangono stabili (a 2); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino rimane invariato (a 3). L’indice del clima di fiducia sale da 95,5 a 95,7 nei beni di consumo e da 95,9 a 97,5 nei beni intermedi mentre rimane stabile a 95,9 nei beni strumentali. I giudizi sugli ordini migliorano nei beni di consumo e nei beni intermedi (da -27 a -25 in entrambi i settori) e rimangono stabili nei beni strumentali (a -21). Il saldo dei giudizi sulle scorte di prodotti finiti passa da 2 a -1 nei beni di consumo e da 3 a 5 in quelli intermedi, mentre rimane stabile a 3 nei beni strumentali. Le attese sulla produzione migliorano nei beni intermedi (da -1 a 3), peggiorano nei beni di consumo (da 2 a -1) e rimangono stabili nei beni strumentali (a 5).
L’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero sale da 99,9 a 101,4 nel Nord-ovest, da 91,9 a 93,7 nel Centro e da 90,2 a 90,4 nel Mezzogiorno, mentre scende da 95,3 a 94,6 nel Nord-est.

La fiducia delle imprese di costruzione
L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione sale a 77,5 da 75,5 di settembre; migliorano le attese sull’occupazione (da -23 a -21) ma peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -48 a -50). L’indice del clima di fiducia sale da 59,8 a 60,6 nella costruzione di edifici e da 97,7 a 101,5 nei lavori di costruzione specializzati ma scende da 77,5 a 74,5 nell’ingegneria civile. I giudizi sugli ordini migliorano nei lavori di costruzione specializzati (da -37 a -31 il saldo) ma peggiorano sia nella costruzione di edifici (da -60 a -63), sia nell’ingegneria civile (da -28 a -31); le attese sull’occupazione migliorano nella costruzione di edifici (da -31 a -26), peggiorano nell’ingegneria civile (da -19 a -22) e rimangono stabili nei lavori di costruzione specializzati (a -16).

La fiducia delle imprese dei servizi di mercato
Nel mese di ottobre, l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese dei servizi sale a 89,2 da 85,1 di settembre. Migliorano tutte le componenti che rientrano nel computo del clima di fiducia: crescono i saldi relativi ai giudizi e alle attese sugli ordini (da -17 a -15 e da -4 a 1, rispettivamente) e alle attese sull’andamento del’economia italiana (da -33 a -28). Circa l’occupazione, migliorano i giudizi (da -16 a -14) ma peggiorano lievemente le relative attese (da -11 a -12); si riducono le valutazioni positive sull’andamento degli affari (da -11 a -14 il saldo) e sul saldo relativo alla dinamica dei prezzi di vendita (a -11 a -12). Nel dettaglio settoriale, il clima di fiducia aumenta nei trasporti e magazzinaggio (da 82,8 a 85,1), grazie al sensibile miglioramento delle attese sugli ordini, e nei servizi turistici (da 68,9 a 83,9), dove migliorano anche i giudizi sugli ordini e le attese sull’economia in generale. La fiducia diminuisce, invece, nell’informazione e comunicazione (da 93,4 a 92,9) e nei servizi alle imprese ed altri servizi (da 84,8 a 83,9); in particolare, il saldo delle attese sugli ordini nel primo settore è l’unica componente che migliora mentre nel secondo è l’unica che peggiora. Nel dettaglio territoriale, infine, il clima di fiducia aumenta nel Nord-est (da 71,9 a 83,4) e nel Centro (da 86,7 a 94,5), mentre diminuisce nel Nord-ovest (da 90,4 a 84,5) e nel Mezzogiorno (da 88,4 a 85,7).

La fiducia delle imprese del commercio al dettaglio
Nel commercio al dettaglio il clima di fiducia sale da 92,1 (in settembre) a 93,9. Migliora, in particolare, sia il saldo dei giudizi sulle vendite correnti (da -28 a -25), sia quello relativo alle attese sulle vendite future (da -5 a -3); si conferma sui livelli del mese scorso il saldo dei giudizi sulle giacenze di magazzino (a 1). La fiducia torna a migliorare in entrambe i circuiti distributivi, passando da 89,9 a 91,8 nella grande distribuzione e da 94,8 a 96,7 in quella tradizionale. Nella prima, il saldo dei giudizi sulle vendite correnti recupera da -18 a -17, mentre quello relativo alle attese sulle vendite future cresce da 5 a 7; nella seconda, il saldo dei giudizi sulle vendite correnti migliora da -37 a -33 e quello relativo alle attese sulle vendite future passa da -14 a -11. Quanto, infine, alle scorte di magazzino, il saldo varia da 4 a 1 nella grande distribuzione e da -2 a 0 in quella tradizionale.

(fonte: Istat)

 

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