Emergenti in difficoltà, il caso del Brasile | T-Mag | il magazine di Tecnè

Emergenti in difficoltà, il caso del Brasile

brasileDopo il rallentamento di fine 2015, l’attività economica globale è ulteriormente rallentata in questo primo scorcio di 2016. Per il Fondo monetario internazionale (FMI) l’Eurozona dovrebbe fare di più (l’istituto lamenta disoccupazione ancora alta in molti paesi dell’area e investimenti bassi) mentre la Cina resta un’incognita, a causa anche della transizione da un modello di sviluppo dipendente dalle esportazioni ad uno che predilige i consumi interni.
In un contesto di indebolimento globale, tuttavia, non si può non tenere conto dell’andamento economico del Brasile. In questo momento il più in difficoltà tra i paesi Brics, nonché prima economia latino-americana.
Nei giorni scorsi l’istituto di statistica brasiliano ha diffuso i dati macroeconomici del paese, che hanno fatto segnare un tracollo vertiginoso, il peggiore dal 1990. Nel 2015, infatti, il Pil del Brasile ha registrato una contrazione del 3,8% – nell’ultimo trimestre dell’anno la caduta è stata del 5,9% –, condizionata in particolare dalle flessioni dell’industria e del settore minerario.
A pesare in negativo, certamente, il crollo dei prezzi delle materie prime (a sua volta derivante dall’andamento del petrolio), ma anche il generale rallentamento delle altre economie emergenti. Il Brasile si è scoperto in recessione già ad agosto 2015 e nello stesso periodo l’agenzia di rating Standard & Poor’s ne aveva declassato al livello “spazzatura” (BB+) i titoli di Stato.
Tuttavia qualche segnale di debolezza il Brasile lo stava mostrando già da un po’. Se nel periodo 2000-2010 la crescita media era stata del 3,7% l’anno, dal 2011 al 2013 il ritmo è rallentato, e di molto (2,7%, 1% e 2,5% rispettivamente). Per rendere meglio l’idea: nel 2014 il Pil brasiliano ha registrato un incremento dello 0,1%, ma soltanto nel 2010 la crescita era stata del 7,5%.
Insomma, non va sottovalutata la grave recessione che ha colpito il Brasile, secondo molti osservatori internazionali la più grave da inizio ‘900. Una situazione economica negativa di questa portata può avere, infatti, pesanti ripercussioni nell’intera area, che è strategica per le nostre imprese e per l’export in Sud America, bacino che negli ultimi anni si è rivelato fonte di grandi opportunità anche in termini di investimenti.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, von der Leyen: «La campagna vaccinale dell’Ue è un successo»

«La nostra campagna di vaccinazione è un successo. Quello che conta sono le ferme e crescenti consegne di vaccini agli europei e al mondo. Ad…

6 Mag 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Hong Kong, Wong condannato a dieci mesi di carcere

Joshua Wong, l’attivista pro-democrazia di Hong Kong, è stato condannato a 10 mesi di reclusione per la partecipazione alla veglia del 4 giugno 2020 in…

6 Mag 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Dl Sostegni, il governo ha posto la fiducia al Senato

Il governo ha posto la fiducia sul Dl Sostegni. Lo ha annunciato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Il testo è…

6 Mag 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, a livello mondiale i contagi hanno superato i 155,2 milioni

A livello mondiale, le persone contagiate dal coronavirus sono state 155.297.849. A riferirlo la Johns Hopkins University che monitora l’andamento mondiale della pandemia che, al…

6 Mag 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia