Produttività giù, freno per la crescita | T-Mag | il magazine di Tecnè

Produttività giù, freno per la crescita

Un ulteriore calo potrà avvenire in futuro in alcuni paesi europei a causa dell'invecchiamento della forza lavoro
di Fabio Germani

ImpreseSi prevede un forte invecchiamento della forza lavoro nei prossimi 20 anni e questo sembra preoccupare non poco il Fondo monetario internazionale, secondo cui rappresenterà un freno alla crescita della produttività con inevitabili ripercussioni negative sull’economia. La questione è molto dibattuta. Già alcuni studi della Commissione europea hanno messo in luce come in futuro le persone anziane (65 anni o più) potrebbero aumentare a causa di diversi trend – quali fertilità, aspettative di vita, flussi migratori – che avranno un impatto sul sistema economico, in termini di forza lavoro e costi sociali (welfare, previdenza, salute), ma soprattutto in termini di ricchezza non generata.
Non è condizione che interessa tutti i paesi dell’Eurozona, la Germania ad esempio non dovrebbe subire particolari contraccolpi in questo senso. Ma Italia, Spagna, Portogallo e Grecia potranno risentirne più di altri. Nel caso dell’Italia un’ulteriore perdita di produttività potrebbe valere circa un terzo della crescita potenziale (più o meno l’1%). Tale decremento porterebbe in dote una minore competitività, danneggiando l’economia perché chi non trova occupazione non riesce a sviluppare capacità e competenze e il rischio è quello di dissipare capitale umano.

PRODUTTIVITÀ STAGNANTE “VERO FATTORE DI SVANTAGGIO”
Di recente la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha definito la produttività stagnante “il vero fattore di svantaggio”. L’Italia, tra i paesi Ocse, occupa la quinta posizione per cuneo fiscale – la somma di tutte le imposte (dirette, indirette o sotto forma di contributi) che, a carico dei dipendenti o dei datori di lavoro, incidono sul costo del lavoro stesso –, ma a pesare davvero (anche sulle busta paga dei lavoratori dipendenti) è la produttività, rimasta al palo dal 2000 ad oggi mentre è aumentata costantemente in Germania e in Francia.

INVECCHIAMENTO FORZA LAVORO E PRODUTTIVITÀ
Partendo dal campione di alcuni paesi europei analizzati, secondo gli economisti del Fmi un incremento di cinque punti percentuali della quota di lavoratori tra i 55 e i 64 anni può incidere su un calo della produttività del lavoro pari al 3%. E c’è da considerare anche che la produttività totale dei fattori – che, come spiega l’Istat, misura la crescita del valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico, a miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi – può, in un caso analogo, registrare una diminuzione tra il 2 e il 4%.
Mentre negli Stati Uniti la forza lavoro non invecchierà, in Europa – sopratutto in quei paesi colpiti duramente dalla crisi – la situazione potrebbe aggravarsi in assenza di sistemi che aiutino i giovani ad acquisire conoscenze e professionalità, a renderli cioè occupabili.
Il dato è un po’ datato, ma aiuta a comprendere lo scenario: l’Eurofound (la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro) ha stimato per l’Ue un costo di oltre 150 miliardi di euro derivante dai giovani inattivi tra i 15 e i 29 anni. Una perdita pari a circa l’1,2% del Pil europeo.

@fabiogermani

 

Scrivi una replica

News

Iran, Mohammad Mokhber nominato presidente facente funzioni

Dopo la morte del presidente iraniano, Ebrahim Raisi, e del ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, nell’incidente che ha coinvolto ieri l’elicottero sul quale erano…

20 Mag 2024 / Nessun commento / Leggi tutto »

L’attentatore di Fico potrebbe avere dei complici

L’uomo, un’ex guardia di sicurezza di 71 anni, accusato per l’attentato al premier slovacco, Robert Fico, compiuto mercoledì scorso, potrebbe non aver agito da solo.…

20 Mag 2024 / Nessun commento / Leggi tutto »

Chiesto un mandato di cattura internazionale per Netanyahu e tre leader di Hamas

Karim Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale, ha chiesto alla Corte un mandato di arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, per il…

20 Mag 2024 / Nessun commento / Leggi tutto »

Il 64% degli studenti usa l’Intelligenza artificiale per fare i compiti

Sette ragazzi su dieci dai 16 ai 18 anni utilizzano l’IA per cercare informazioni, il 60% invece per fare i compiti. Lo rivela una ricerca…

20 Mag 2024 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia