Imprese: migliorano le condizioni economiche | T-Mag | il magazine di Tecnè

Imprese: migliorano le condizioni economiche

Diminuisce la quota di imprese che saldano i fornitori in grave ritardo. Rispetto ad un anno fa si registra infatti un -13%, ma rispetto al 2010 la quota è ancora del 118,2% superiore
di Redazione

Il tessuto imprenditoriale italiano comincia piano piano a tornare a galla. Nonostante i sintomi della crisi economica siano ancora presenti in alcuni comparti dell’economia italiana, qualche segnale positivo comincia infatti a vedersi.

Tra i vari indicatori che certificano la lenta risalita, ce n’è uno legato prettamente alle imprese: quello relativo ai ritardi gravi dei pagamenti, scesi notevolmente rispetto ad un anno fa. Una buona notizia, dato che l’indicatore in questione, calcolato dal Cribis, è considerato uno dei più importanti per verificare lo stato di salute del panorama imprenditoriale italiano.
Tra il primo trimestre del 2017 e lo stesso periodo di un anno fa i pagamenti effettuati dalle imprese ai propri fornitori oltre 30 giorni dalla scadenza (lasso di tempo che identifica il ritardo, appunto, come “grave”), sono diminuiti del 13%, confermando un trend positivo già osservato nel corso del 2016.
A marzo 2017 il 35,6% delle impresa ha pagato alla scadenza, il 52,4% in ritardo ma entro i 30 giorni, mentre il 12% ha saldato i propri fornitori con oltre un mese di ritardo, una quota quest’ultima che lo stesso periodo dello scorso anno si attestava al 13,8%. Del 35,1% la quota delle imprese che saldavano i fornitori alla scadenza e pari al 50% quella delle imprese che pagavano con un ritardo inferiore ai 30 giorni.
La quota registrata a inizio anno relativo alle imprese che hanno pagato con un ritardo oltre i 30 giorno – pari appunto al 12% – rappresenta il minimo storico dal 2012, ma è del 118,2% superiore rispetto al 2010.
Che comunque il tessuto imprenditoriale italiano stia attraversando una fase migliore rispetto al passato, è osservabile anche dall’ultime rilevazioni di Unioncamere, secondo cui il numero delle imprese nel corso del 2016 è aumentato di 40mila unità, registrando un +0,7%.
Sono anche diversi mesi consecutivi che l’indice di fiducia delle imprese, calcolato dall’Istat, si mostra in crescita, arrivando a toccare a marzo 2017 i 105,1 punti contro i 100 dello stesso mese di un anno fa.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Gentiloni: «Nel quarto trimestre, ci sarà un significativo rallentamento dell’economia»

Le misure restrittive introdotte per contenere la diffusione del coronavirus «sono sfortunatamente necessarie ancora una volta per appiattire la curva» dei contagi anche se probabilmente…

27 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, Ecdc: in Belgio più alto tasso di contagi

Secondo quanto calcolato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), è il Belgio il paese ad avere ora il più…

27 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Spagna, sciopero di 24 ore dei medici

La situazione legata alla gestione della pandemia in Spagna non registra ancora miglioramenti e i medici spagnoli hanno indetto uno sciopero di 24 ore per…

27 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Stati Uniti, confermata dal Senato la nomina di Barrett alla Corte Suprema

Il Senato ha confermato la nomina della giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema (Barrett ha giurato nella notte). Un via libera che ora porta…

27 Ott 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia