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I consumi? In Italia sono ancora sotto i livelli pre-crisi

Secondo il rapporto Coop 2018, il nostro paese non ha ancora recuperato del tutto a differenza di Germania, Francia e Spagna
di Redazione

Domani, venerdì 7 settembre, l’Istat diffonderà i dati sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio. Nel frattempo sappiamo – dati Eurostat – che nello stesso periodo di riferimento il volume delle vendite al dettaglio è diminuito dello 0,2% nell’Eurozona, mentre a giugno aveva registrato un aumento dello 0,3%. In termini tendenziali si registra comunque una crescita dell’1,1%.

Questi dati sono utili per capire l’andamento dei consumi nell’Eurozona, in un contesto di sostanziale ripresa, mettendolo a confronto con il trend che si osserva in Italia. Il calo dello 0,2%, afferma Eurostat, è dovuto al calo dello 0,7% relativo al carburante e dello 0,6% a cibo, alcol e tabacco, mentre i prodotti non alimentari sono aumentati dello 0,4%. Nell’UE28, invece, il dato è rimasto in generale su posizioni stabili. Tra gli Stati membri i cali maggiori del commercio al dettaglio si sono registrati in Belgio (-2,1%), Portogallo e Svezia (-1%). Aumenti invece in Slovacchia ed Estonia (+1,1%) e Regno Unito (+0,8%).

Nel raffronto annuale, l’aumento dell’1,1% nell’area dell’euro è dovuto agli aumenti dell’1,4% per cibo, bevande e tabacco, dell’1,3% per i carburanti per autotrazione e dello 0,9% per prodotti non alimentari. In questo caso nell’UE28 l’incremento risulta essere del 2%. Tra gli Stati membri, per i quali sono disponibili dati, i maggiori incrementi annuali del volume totale del commercio al dettaglio si registrano in Polonia (+7,7%), Lituania (+ 7,2%) e Irlanda (+6,6%). Le maggiori diminuzioni si osservano invece a Malta (-2,6%), Svezia (-1,1%) e Austria (-1%).

I dati dell’Italia non sono ancora disponibili, ma un confronto è possibile. Secondo il rapporto Coop 2018, il nostro paese non ha ancora recuperato del tutto dopo la crisi del 2010. I consumi, infatti, sono ancora in calo del 2,2% rispetto ai livelli del 2010 contro il + 12,7% della Germania, + 10,2% della Francia e la Spagna che è in ripresa.

In Spagna i consumi a luglio hanno registrato un forte calo. In Francia un leggero rialzo. In Germania – la cui economia, soprattutto negli anni della crisi, è stata molto dipendente dall’export – i consumi delle famiglie in costante rialzo (Gfk stima un aumento dell’1,5% nl 2018) si stanno rilevando una componente fondamentale per la crescita contro le incertezze legate al commercio internazionale. In Italia, per il 2018, Confesercenti teme un aumento dell’1%, il peggior risultato dal 2014.

 

2 Commenti per “I consumi? In Italia sono ancora sotto i livelli pre-crisi”

  1. […] sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio confermano l’andamento altalenante, con gli ultimi trend al ribasso. A luglio 2018 si stima che le vendite al dettaglio diminuiscano, rispetto al mese precedente, […]

  2. […] sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio confermano l’andamento altalenante, con gli ultimi trend al ribasso. A luglio 2018 si stima che le vendite al dettaglio diminuiscano, rispetto al mese precedente, […]

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