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Danni collaterali

La storia di come la grande crisi arrivò in Italia e di come l'ha cambiata, a dieci anni dal fallimento di Lehman Brothers
di Davide Maria De Luca

Sono passati dieci anni dal fallimento di Lehman Brothers, e l’Italia è l’unico tra i grandi paesi del cosiddetto mondo sviluppato a non essersi ancora davvero ripreso dalla crisi. Mentre gran parte del mondo ha recuperato il terreno perduto, i dati dicono che l’Italia rimane più povera, più diseguale e più insicura di quanto non fosse dieci anni fa. Più che altrove, in Italia la crisi ha messo in discussione le conquiste sociali del recente passato e il modello economico su cui si basava il presente; ha cancellato la certezza che la generazione dei figli avrebbe sempre vissuto meglio di quella dei genitori.
Era difficile immaginare che il fallimento di una banca dall’altra parte del mondo avrebbe innescato queste conseguenze quando il 15 settembre 2008 – era il primo pomeriggio in Italia – le agenzie di stampa diffusero la notizia della bancarotta di Lehman Brothers. Ma dieci anni dopo, grazie a storici, giornalisti ed economisti, il tortuoso cammino che da Wall Street porta fino alla grande crisi italiana si è fatto almeno in parte più chiaro.

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