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Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza

I dati Istat: sono 49.152 nel 2017. Il 26,9% sono straniere e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi. Domenica si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
di Redazione

Si celebra domenica la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nel report che riproponiamo di seguito, l’Istat pubblica la prima indagine sui servizi offerti dai centri antiviolenza alle donne vittime. I dati si riferiscono all’anno 2017 e a partire dal numero di quante si sono rivolte ai Centri (49.152) appare evidente una volta di più come la violenza sulle donne sia un problema ancora troppo diffuso anche nel nostro paese.

Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza, dicevamo all’inizio, sono 49.152, di queste – osserva l’Istat – 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il numero medio di donne prese in carico dai centri (115,5) è massimo al Nord-est (170,9) e minimo al Sud (47,5). Il 26,9% delle donne è straniera e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi. I centri forniscono in prevalenza servizi di ascolto e accoglienza, supporto legale, orientamento e accompagnamento ad altri servizi, supporto psicologico, aiuto nel percorso di allontanamento dal partner violento, orientamento lavorativo, sostegno all’autonomia. In alcuni casi il servizio è fornito direttamente dal centro, in altri, dal centro in collaborazione con i servizi sul territorio, in altri ancora, il centro assolve la funzione di indirizzamento.

Fonte: Istat

La maggior parte dei centri, prosegue l’Istat, vale a dire l’85,8%, lavora in rete con altri enti della rete territoriale e quasi tutti, il 95,3%, aderiscono al numero verde nazionale 1522 contro la violenza e lo stalking. La possibilità di contattare il centro antiviolenza da parte delle donne è elevata, il 68,8% ha messo a disposizione una reperibilità H24, il 71,1% ha attivato un servizio di segreteria telefonica negli orari di chiusura e il 24,5% possiede un numero verde dedicato. Sono circa 4.400 le operatrici che nel 2017 hanno lavorato presso i centri antiviolenza, di queste il 56,1% è stato impegnato esclusivamente in forma volontaria. Le figure professionali che sono maggiormente presenti nei centri, coerentemente con i servizi prestati, sono le avvocate, le psicologhe e le operatrici di accoglienza.

Il 93% dei Centri antiviolenza prevede una formazione obbligatoria per le operatrici che sono impegnate presso il centro. Nell’85% dei casi è il centro stesso che ha organizzato corsi di formazione per il personale.

(fonte: Istat)

 

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