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L’Europa del futuro secondo gli italiani

Secondo il Rapporto Eurispes 2019, quasi la metà dei cittadini (49,5%) rimane su una posizione equilibrata: far parte dell’Unione comporta vantaggi e svantaggi
di Redazione

L’Unione europea è al centro del dibattito politico e sociale non solo in Italia. Complici le imminenti elezioni di maggio per il rinnovo del Parlamento europeo, la discussione sull’Europa che del futuro – un’Europa, che, ha attraversato una dura crisi economica, i cambiamenti epocali nell’ambito del lavoro e l’impatto tecnologico, nonché gli stravolgimenti politici registrati negli ultimi tempi a cominciare dalla Brexit che ne muterà l’assetto – è piuttosto accesa. Dall’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, emerge che quasi la metà dei cittadini (49,5%) rimane su una posizione equilibrata, ovvero far parte dell’Unione – è la convinzione – comporta vantaggi e svantaggi.

Quasi uno su cinque (19,2%), rileva ancora l’Eurispes, pensa invece che per l’Italia far parte dell’Unione rappresenti un valore aggiunto, mentre il 13,4% crede sia uno svantaggio. Il 17,9% non ha voluto prendere una decisione. Oltre sei italiani su dieci (60,9%) ritengono che il nostro Paese debba restare in Europa (+12,1% rispetto all’indagine del 2017), solo il 14,2% vorrebbe uscirne definitivamente (-7,3% rispetto al 2017); ben un quarto non sa orientarsi (24,9%).

Per quanto riguarda l’adozione della moneta unica, «la maggioranza degli italiani vuole che l’euro continui ad essere la moneta corrente (53,1%), solo il 23,9% vorrebbe che l’Italia uscisse dalla moneta unica», mentre in molti – il 23,9% – non hanno saputo rispondere. Sul rapporto con Bruxelles, quasi quattro intervistati su dieci (39,2%) ritengono che l’Italia debba rispettare una regola imposta dall’Europa anche se va contro gli interessi del Paese, ma, nello stesso tempo, credono che si debba impegnare affinché possa essere modificata. Il 20,5% suggerisce di non rispettare regole che ledono i nostri interessi e il 12,4% afferma che, anche se non condivisa, una regola va comunque rispettata. Il 27,9% non sa rispondere.

E arriviamo così alle idee sul futuro. Per quasi quattro cittadini su dieci (39,3%) – afferma ancora l’Eurispes – l’Unione europea resisterà nonostante le difficoltà, il 19,3% è convinto che dopo la Brexit un altro paese membro uscirà dall’Unione, il 16,3% crede che l’Europa unita non sia destinata a durare; il 24,1% non si esprime.

A tale proposito vale la pena ricordare i dati dell’Eurobarometro condotto a settembre 2018. Appena il 44% degli italiani voterebbe per restare nell’UE nel caso si svolgesse un referendum in stile Brexit. Si trattava del risultato più basso tra i 28 (nell’Unione la media si attesta al 66%), che fa ancora più scalpore se si considera che nel Regno Unito – alle prese con un difficile divorzio, appunto – la percentuale di quanti avrebbero preferito restare si attestava al momento dell’indagine al 53%.

 

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