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Aumentano le multe, ma pochi le pagano

Tra il 2006 e il 2016 le contravvenzioni hanno registrato un incremento dell’81% e avrebbero dovuto portare 2,5 miliardi per le casse comunali. Ma nel 2016 solo il 39% degli automobilisti ha pagato quanto doveva

di Redazione

Da oggi 10 giugno le multe stradali saranno più costose per gli automobilisti, ma ad aumentare saranno le spese di notifica di Poste Italiane: la spedizione del plico passerà dagli attuali 6,80 euro a 9,50, ma come denuncia l’Asaps -Associazione dei sostenitori e degli amici della polizia stradale- in alcune città l’importo aggiuntivo potrebbe arrivare tra i 18 e i 20 euro rispetto la sanzione. Nel comunicato di Poste Italiane viene anche specificato che fino al 2020 la tariffa potrebbe subire ulteriori modifiche al rialzo. 

L’aumento della tariffa di notifica è l’ultimo di una serie di aumenti che hanno interessato le contravvenzioni stradali, e che hanno già coinvolto l’importo per l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebrezza e la mancata o scaduta revisione. 

Ad aumentare negli anni però non è solo l’importo della sanzione, ma anche il numero delle contravvenzioni. Infatti, secondo un’analisi della Cgia di Mestre, tra il 2006 e il 2016 le multe sono incrementate dell’81% e avrebbero dovuto portare 2,5 miliardi per le casse comunali. Ma nel 2016 solo il 39% degli automobilisti ha pagato quanto doveva, e come evidenziano i dati, i comuni italiani hanno riscosso “solo” un miliardo di euro. Dalla ricerca è emerso anche che il mancato pagamento non è omogeneo nel territorio italiano: al Sud il tasso di riscossione delle contravvenzioni è al 27,5%, al Centro la percentuale degli automobilisti che onorano il pagamento sale al 34,2%, mentre al Nord è circa del 49%. I picchi si hanno in Sicilia, con il più alto tasso di multe non pagate, e in Molise invece per quelle riscosse, le percentuali di pagamento sono rispettivamente 18,4% e 74,2%.

L’aumento delle sanzioni, che si è accompagnato anche ad un’accelerazione delle riscossioni effettive, ha comportato che nel 2017 i comuni hanno fatto registrare incassi record, la cifra è di circa 1,67 miliardi per “sanzioni e ammende”, classificazione che include per il 90% dell’importo multe stradali. Anche in questo caso però la variabile geografica fa la differenza: più dell’80% degli incassi proviene dai comuni del centro-nord, ma resta comunque evidente la difficoltà e la scarsità delle casse pubbliche di riscuotere le sanzioni. 

 

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