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Un problema rimasto irrisolto: la sicurezza sul lavoro

L’incidente avvenuto a Montemurlo riaccende i riflettori su un tema fondamentale. Che la pandemia ha in parte “scansato”, ma di certo non eliminato

di Redazione

Nel complesso le denunce di infortunio sui luoghi di lavoro sono diminuite nel corso del 2020, così come i decessi in itinere. Ma i dati non spiegano molto e sono, piuttosto, alterati dalle condizioni lavorative che hanno caratterizzato soprattutto lo scorso anno (ma ancora anche i primi mesi del 2021) a causa della pandemia. Chiusure, restrizioni e più smart working hanno fatto registrare meno casi rispetto al periodo precedente. Eppure l’incidente in un’azienda tessile avvenuto a Montemurlo, con la vittima 22enne Luana D’Orazio, riaccende una volta di più i riflettori su un tema fondamentale: la sicurezza sul lavoro

«I dati del 2020 – spiega l’Inail – sono stati influenzati in modo significativo dalla pandemia da nuovo Coronavirus solo dal mese di marzo (inizio della “prima ondata” dei contagi), mentre quelli di quest’anno (gennaio in particolare e, in misura più contenuta, febbraio e marzo) sono ancora influenzati dalla “seconda ondata” dei contagi iniziata a ottobre scorso».

Il primo trimestre 2021

Nel periodo gennaio-marzo di quest’anno l’Inail registra ancora una diminuzione delle denunce di infortunio e di malattia professionale rispetto all’analogo periodo del 2020. Con lo scorso mese di marzo sembra delinearsi, però, un’inversione di tendenza del trend infortunistico e tecnopatico, che andrà comunque monitorato e verificato nei prossimi mesi. Mentre i dati del primo bimestre di quest’anno presentano un calo rispetto ai primi due mesi del 2020, infatti, quelli del solo mese di marzo registrano aumenti generalizzati rispetto a marzo 2020 per tutte le variabili oggetto di osservazione.

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di marzo sono state 128.671, in diminuzione di oltre duemila casi (-1,7%) rispetto alle 130.905 del primo trimestre del 2020. La diminuzione dell’1,7% dell’intero periodo è la sintesi di un calo delle denunce osservato nel primo bimestre (-12%) e di un aumento nel mese di marzo (+35%) nel confronto tra i due anni.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di marzo sono state 185, 19 in più rispetto alle 166 denunce registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. A livello nazionale i dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno evidenziano per il primo trimestre di quest’anno un decremento solo dei casi in itinere, passati da 52 a 31, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono stati 40 in più (da 114 a 154). L’aumento ha riguardato tutte e tre le gestioni assicurative dell’Industria e servizi (da 146 a 158 denunce), dell’Agricoltura (da 11 a 16) e del Conto Stato (da 9 a 11). 

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo trimestre del 2021 sono state 13.583, oltre 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020 (-3,7%), sintesi di un calo del 26% nei primi due mesi e di un aumento del 62% nel solo mese di marzo nel confronto tra i due anni. Decrementi si sono registrati nell’Industria e servizi (in calo del 3,3%, da 11.634 a 11.248 casi), in Agricoltura (-4%, da 2.303 a 2.210) e nel Conto Stato (-23,8%, da 164 a 125).

 

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