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Bce, si consolida la ripresa dell’Eurozona: «Verso forte crescita nel terzo trimestre»

Alla fine del secondo trimestre si registra un recupero del 2,2%. «I rischi per le prospettive economiche sono sostanzialmente bilanciati». Negli Usa la Fed annuncia il via al tapering entro l’anno

di Redazione

Alla fine del secondo trimestre l’economia dell’Eurozona ha registrato un recupero del 2,2% e si avvia verso una crescita robusta nel terzo trimestre. È quanto si legge nell’ultimo bollettino economico della Banca Centrale Europea, secondo cui «i rischi per le prospettive economiche sono sostanzialmente bilanciati. L’attività economica potrebbe superare le attese qualora i consumatori, in un clima di maggiore fiducia, risparmiassero meno di quanto ci si attende al momento». Al contrario, avverte l’Eurotower, «se le strozzature dal lato dell’offerta dovessero durare più a lungo, traducendosi in aumenti salariali maggiori di quanto previsto, le pressioni sui prezzi potrebbero risultare più persistenti». 

«Al tempo stesso – si legge ancora nel bollettino mensile della Bce –, le prospettive economiche potrebbero deteriorarsi se la pandemia dovesse peggiorare, rischiando di ritardare l’ulteriore riapertura dell’economia, oppure se le carenze dal lato dell’offerta si rivelassero più durature rispetto alle attese e frenassero la produzione». Le stime economiche contenute nel prospetto indicano una crescita del 5% per la fine del 2021, un aumento del PIL del 4,6% per il 2022 e un +2,1% per l’anno a seguire. Per quanto riguarda l’inflazione, i tecnici della Banca Centrale Europea prevedono un tasso al 2,2% per l’anno in corso (legato per lo più a effetti momentanei), all’1,7% nel 2022 e all’1,5% al termine del triennio di previsione. Dopo l’accelerazione registrata nel secondo trimestre il Consiglio direttivo ha annunciato di voler ridurre a un ritmo moderatamente più basso il programma di acquisto PEPP.

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve rileva miglioramenti nell’economia e annuncia la volontà di accelerare l’uscita dalle misure di stimolo introdotte durante la pandemia. Nel bollettino diffuso nelle scorse ore si legge che il tapering – la riduzione di acquisti straordinari di titoli di Stato da 120 miliardi di dollari – potrebbe essere avviata entro la fine dell’anno. Per adesso i tassi d’interesse restano invariati allo 0-0,25%, livello a cui sono stati portati nel marzo dello scorso anno per contrastare gli effetti negativi della pandemia di coronavirus. Ma la ripresa americana sembra avanzare e consolidarsi. La disoccupazione è prevista al 4,8% per quest’anno, al 3,8% nel 2022 e al 3,5% nel 2023.

 

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