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Fiducia dei consumatori in calo, ma sale quella delle imprese

Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo ad eccezione del clima futuro. Tra le imprese, aumenta nelle costruzioni e nei servizi di mercato

di Redazione

A febbraio 2022, l’Istat stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 114,2 a 112,4, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese sale da 105,3 a 108,2. Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo ad eccezione del clima futuro. Più in dettaglio, il clima economico scende da 129,7 a 129,4, il clima personale e quello corrente registrano una flessione più accentuata passando, rispettivamente, da 109,0 a 106,8 e da 114,7 a 109,6. Infine, il clima futuro aumenta (da 113,5 a 116,6).

Con riferimento alle imprese, segnali eterogenei provengono dai quattro comparti indagati. In particolare, l’indice di fiducia diminuisce nel comparto manifatturiero (da 113,7 a 113,4) e in quello del commercio al dettaglio (da 106,6 a 104,9) mentre aumenta nelle costruzioni (da 158,8 a 159,7) e, in misura marcata, nei servizi di mercato (da 94,9 a 100,5).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione in presenza di un decumulo delle scorte; nel commercio al dettaglio i giudizi sulle vendite si deteriorano, le scorte sono giudicate in accumulo mentre le attese sulle vendite sono in aumento. Per quanto attiene il comparto delle costruzioni e quello dei servizi, tutte le componenti sono in miglioramento.

In relazione all’andamento della fiducia nei macrosettori produttivi esaminati per ciascun comparto, informa ancora l’Istat, nel manifatturiero si segnala una diminuzione nei beni strumentali a fronte di un aumento dell’indice nei beni intermedi e una stabilità nei beni di consumo. Per le costruzioni si evidenzia un incremento nel settore della costruzione di edifici e, in particolare, in quello dei lavori di costruzione specializzati.

Con riferimento ai servizi, l’indice di fiducia aumenta in tutti i macrosettori con una risalita più decisa nel trasporto e magazzinaggio e nell’informazione e comunicazione. Relativamente ai circuiti distributivi del commercio al dettaglio, l’indice di fiducia registra una caduta nella distribuzione tradizionale e un aumento nella grande distribuzione.

«A febbraio l’indice di fiducia delle imprese – è il commento dell’Istat – torna ad aumentare dopo il calo deciso registrato lo scorso gennaio. Il recupero è dovuto ad un diffuso miglioramento della fiducia nel comparto dei servizi e in quello delle costruzioni. L’indice di fiducia dei consumatori flette per il secondo mese consecutivo registrando il valore più basso da maggio 2021. La diminuzione è dovuta al peggioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su quella personale».

 

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