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Caro bollette e non solo, i costi della crisi energetica

Secondo Assoutenti, ogni famiglia italiana si ritrova oggi a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas

di Redazione

Sull’energia è in programma una riunione di emergenza dei ministri europei competenti in materia il 9 settembre a Praga. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha assicurato «un intervento di emergenza e una riforma strutturale del mercato dell’energia». Nel frattempo anche il governo italiano si appresta a varare aiuti e provvedimenti che attenuino il caro bollette, con le forze politiche che si dicono pronte a fare quadrato nonostante la campagna elettorale in corso. Il prezzo del gas si è attestato nelle ultime ore sotto la soglia dei 300 euro, dopo che il 26 agosto ha toccato i 343 euro per megawattora nel Title Transfer Facility (TTF). La crisi energetica che si è aggravata con la guerra in Ucraina  (i prezzi del gas sono cominciati a salire già nel 2021 e sono legati alla riduzione dei flussi dalla Russia, circostanza che colpisce l’Europa e nello specifico paesi come l’Italia, storicamente dipendente dalle forniture di Mosca) sta costando molto in termini economici a imprese e famiglie.

Secondo i dati di Assoutenti, ogni famiglia italiana si ritrova oggi a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas, con la spesa per l’energia salita nel biennio 2021-2022 complessivamente del +92,7%. Confcommercio ha elaborato di recente stime più pesanti rispetto a quelle del mese scorso, per cui tra le imprese del terziario di mercato sono ben 120 mila, all’incirca, quelle a rischio chiusura da qui ai primi sei mesi del 2023, con relativi 370 mila posti di lavoro in bilico. 

Anche Coldiretti ha stimato i costi che possono condizionare i prezzi del cibo. Nel sistema agricolo – viene infatti spiegato – i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica. In agricoltura si registrano rincari dei costi che – sottolinea Coldiretti – vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. 

Diversi sondaggi, nel quadro proprio della campagna elettorale, hanno evidenziato come la crisi energetica sia attualmente una delle principali preoccupazioni dei cittadini italiani. Ma già a inizio anno, con la pubblicazione del Rapporto Italia 2022, l’Eurispes aveva messo in luce come il tema energetico fosse motivo di preoccupazione per l’87,3% degli intervistati. 

 

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