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I numeri della sicurezza sul lavoro

di Mirko Spadoni

lavoro_impreseQuasi nove imprese su dieci (l’87%, ad essere precisi) hanno presentato delle irregolarità. Questo è quanto emerge nella relazione annuale dell’Inail, che tuttavia contiene anche qualche notizia positiva: la riduzione degli incidenti sul lavoro, ad esempio.
Delle 22.950 aziende passate in rassegna dall’Inail (il 67% del terziario, il 26% del settore industria), l’87% ha dimostrato di non rispettare completamente le norme.
Tuttavia, forse complice anche il maggior numero di disoccupati nel Paese (secondo i dati Istat, a maggio erano tre milioni e 140 mila ovvero il 18,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), si registra un calo sul fronte degli incidenti sul lavoro: nel 2012 le denunce di infortuni si sono fermate a quota 745 mila (-9% sul 2011 e -23% sul 2008). Per inciso, dei quasi 500 mila incidenti accertati, il 18% si è verificato “fuori” dall’azienda, ovvero in occasione di lavoro “con mezzo di trasporto” o “in itinere”. Calano anche gli incidenti mortali accertati, anche se la media resta ancora piuttosto alta. In tutto, infatti, i lavoratori che hanno perso la vita sono stati 790 (ovvero oltre due morti al giorno) a fronte di 1.296 denunce. Nel suo rapporto, l’Inail ha poi sottolineato che anche con i 25 casi ancora in istruttoria si avrebbe un calo del 6% sul 2011 e del 27% sul 2008.
In tutto le giornate di inabilità causate dagli incidenti sul lavoro sono state ben 12 milioni e il cui costo è stato a carico dell’Inail. In media 80 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione, 19 giorni in assenza di menomazione.
Infine, il numero delle denunce di malattie nel 2012 sono state 47.417, in calo del 2,1% rispetto al 2011, quando furono 48.458. Ma in aumento di quasi il 51% rispetto a quanto registrato nel corso del 2008, quando i casi furono 31.473.
Ne è stata riconosciuta la causa professionale a circa il 37% (17.384), mentre circa il 3% è ancora in istruttoria. I decessi sono stati 1.583 nel 2012 (il 27% in meno rispetto ai 2.165 del 2008). Le denunce – sottolinea l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 36 mila e 300: il 41% per causa professionale riconosciuta (ancora circa il 3% in istruttoria).
Scendendo nello specifico, tra tutte le denunce di patologie ci sono anche quelle legate all’amianto: nel 2012, ne sono state riconosciute 1.540. Mentre dei casi denunciati nell’anno, 348 hanno avuto esito mortale.

 

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