Corte Costituzionale, bocciato il taglio agli stipendi di magistrati e alti dirigenti sopra i 90mila euro | T-Mag | il magazine di Tecnè

Corte Costituzionale, bocciato il taglio agli stipendi di magistrati e alti dirigenti sopra i 90mila euro

La Corte Costituzionale con la sentenza 223/2012 ha bocciato alcune norme della manovra correttiva varata dal governo Berlusconi con il dl del 31 maggio 2010.
In particolare la corte avrebbe dichiarato “incostituzionale” il taglio agli stipendi dei magistrati e alle retribuzioni dei dirigenti pubblici che superano i 90mila euro.
Nella sentenza si legge: “L’introduzione di una imposta speciale, sia pure transitoria ed eccezionale, in relazione soltanto ai redditi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione viola, infatti, il principio della parità di prelievo a parità di presupposto d’imposta economicamente rilevante”.

 

2 Commenti per “Corte Costituzionale, bocciato il taglio agli stipendi di magistrati e alti dirigenti sopra i 90mila euro”

  1. […] I tagli agli stipendi (sopra i 90mila euro) dei dirigenti pubblici sono …Il Sole 24 OreI tagli alle retribuzioni superiori ai 90mila euro dei soli dipendenti pubblici, previsti dal decreto legge numero 78 del 2010, sono incostituzionali. Lo ha deciso la Consulta, stabilendo in particolare l'illegittimità dell'articolo 9, nella parte in …Corte Costituzionale, bocciato il taglio agli stipendi di magistrati e …T-mag […]

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