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La prima Giornata internazionale delle bambine

Sono quasi 400 milioni le donne, oltre il 40% del totale, di età compresa tra 20 e 49 anni che si sono sposate in minore età. Solo in India una donna su tre, circa 70 milioni, si è spostata prima di compiere 18 anni, di queste 23 milioni si sono sposate addirittura prima di raggiungere i 15 anni di età.
E’ proprio per questi numeri che l’Unicef, in partnership con altre organizzazioni, ha istituito la prima Giornata Internazionale delle bambine e delle donne, con l’obiettivo di soggiogare questa pratica considerata una vera e propria violazione dei diritti umani in quanto comporta conseguenze pesanti su tutti gli aspetti della vita di una bambina.
Oggi, 11 ottobre, sotto lo slogan La mia via, il mio diritto, la fine dei matrimoni precoci, in tutto il mondo si stanno svolgendo iniziative ed eventi per richiamare l’attenzione su questo tema.
Secondo l’Unicef “il matrimonio precoce spesso comporta per una ragazza l’abbandono della scuola. Nelle comunità dove tale pratica è diffusa, sposare una bambina è parte di una serie di norme sociali e atteggiamenti che riflettono il basso valore dato ai diritti umani delle bambine. L’istruzione è una delle strategie più efficaci per proteggere le bambine dai matrimoni precoci. Quando le ragazze possono continuare a studiare, può verificarsi facilmente anche un cambiamento nei comportamenti che migliora le loro opportunità all’interno della comunità”.
“Alcune spose bambine – si legge ancora – sono i soggetti più emarginati e vulnerabili della società. Le giovani spose sono spesso costrette a una vita di totale isolamento: allontanate troppo presto dalla famiglia di origine, escluse dall’istruzione, deprivate anche della possibilità di poter andare a scuola e di avere relazioni con i coetanei e con il resto della comunità”.
Il rischio maggiore è quello legato alle gravidanze in quanto più è giovane la futura mamma e più c’è il rischio di morte durante la gravidanza: infatti, tra le ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni, i decessi legati alla gravidanza e al parto rappresentano una quota importante della mortalità complessiva. Nel mondo, sono circa 50.000 le morti per queste cause ogni anno.
Inoltre, riporta l’Unicef, le ragazze tra i 10 e i 14 anni di età hanno probabilità cinque volte maggiori – rispetto alle ragazze tra 20 e 24 anni – di morire durante la gravidanza e il parto.
Secondo quanto riporta il rapporto il fenomeno delle “spose bambine” è diminuito nel corso degli ultimi trent’anni, ma in diverse zone del mondo, in particolare regioni rurali e tra i ceti più poveri, rimane comunque abbastanza diffuso. Prendendo il caso dell’India, uno dei paesi dove il matrimonio precoce risulta più diffuso, tra il 1992 ed il 2008 il tasso è passato dal 54% al 43% e nonostante ciò la situazione, si capisce bene, è ancora troppo allarmante.

 

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