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Legge elettorale, Renzi: “Non temo i franchi tiratori”

Intervenendo a La Telefonata di Belpietro il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha spiegato di non temere i franchi tiratori del Pd sulla legge elettorale. “Sul Pd sono sereno – ha detto -, è un partito in cui si discute moltissimo ma quando si prende una decisione si mantiene”.
Riferendosi poi a quanto successo mercoledì nell’aula di Montecitorio, per Renzi “i Grillini anziché cercare di lavorare per il bene dell’Italia hanno trasformato il Parlamento in un gigantesco ring per bloccare la democrazia.
Sono anni – spiega poi Renzi tornando alla legge elettorale – che i politici parlano, discutono e non stringono, stavolta in poco più di un mese si è fatto un accordo vero su un bel pacchettino di riforme e ora sono alla prova dell’aula ma non sono preoccupato. I parlamentari devono dare prova della capacità di decidere. E’ normale che i partiti piccoli non apprezzino questa legge ma agli italiani non interessa se un partito piccolo o grande abbia una poltrona in più o meno ma interessa se le cose vengono realizzate. In questi anni le cose non sono state realizzate per colpa di alcuni politici ma anche perché c’è un sistema istituzionale frammentato e arzigogolato in cui ciascun piccolo partito aveva potere di veto. Tutti speriamo che chi viene eletto mantenga gli impegni, questa legge elettorale dà garanzie che alla fine delle elezioni uno abbia vinto, non succederà più che la sera tutti dicano abbiamo vinto noi o non abbiamo perso. Insieme a Berlusconi ho fatto l’accordo sulle regole per non andarci al governo”.
Con Forza Italia abbiamo fissato una data: entro il 15 febbraio ci sarà un testo condiviso per superare il Senato e rivedere i poteri delle Regioni. Abbiamo dimostrato nell’accordo fatto con Forza Italia che sulle regole siamo persone serie e andiamo avanti insieme proprio perché non vogliamo governare insieme”.

 

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