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I risultati di Fca nel 2014

marchionne2Tra speranze e certezze il 2015 del gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles), visti i risultati dell’anno appena concluso, è pieno di buoni propositi. Nell’aria ci sono, infatti, nuove assunzioni, interruzioni di cassa integrazione e incremento della produzione e delle vendite.
Un Marchionne ottimista e sicuro degli obiettivi quello che, parlando al Salone dell’Auto di Detroit, alla luce dei risultati operativi del 2014, ha annunciato 1.500 posti di lavoro aggiuntivi allo stabilimento di Melfi.
Un investimento di circa un miliardo di euro, spiegano dall’azienda torinese, che permetterà l’inserimento di mille nuovi lavoratori nei prossimi tre mesi, trasformando Melfi nel più grande stabilimento di auto in Italia e mettendo fine a un taglio dell’organico che andava avanti ormai da un decennio.
Il motivo della decisione è legato alla voglia da parte del marchio di incrementare la produzione dei due veicoli di successo prodotti nello stabilimento lucano: l’ultima arrivata, la Jeep Renegade e la prossima a uscire, la 500X. La prima ha contribuito a far realizzare alla Jeep il miglior anno di sempre in Italia. La Renegade si è, infatti, ritagliata una quota del 20,6% nel mercato del suo segmento, entrando, di fatto, nella top ten delle auto più vendute nel nostro Paese. La 500X, cavalcando l’onda della 500 (che insieme alla Panda detiene il 59,5% del mercato) e della 500L (con il 54,6% della quota del suo segmento), forte dei 1.500 ordini già raccolti, promette di migliorare ulteriormente i risultati della gamma.
Seguendo il trend di ripresa del mercato automobilistico, che nel 2014 ha fatto iscrivere il 4,21% di auto in più rispetto al 2013, il gruppo FCA ha immatricolato 377 mila auto (un milione e 360 mila le vetture immatricolate in Italia secondo il ministero dei Trasporti), lo 0,75% in più rispetto all’anno precedente e il 27,7% dell’intero mercato italiano. Guardando i singoli marchi si può notare come la Fiat abbia messo a segno un +0,8% rispetto alle immatricolazioni del 2013, la Lancia e Alfa Romeo hanno riportato invece cali rispettivamente dello 0,8% e dello 0,4%, mentre le immatricolazioni Jeep sono cresciute del 405%.
Nel 2014 il mese di dicembre è stato il 57esimo mese consecutivo di aumenti nelle vendite di vetture negli stati Uniti da parte del gruppo. Un trend che ha consacrato il 2014, con un totale di due milioni di unità vendite, come il miglior anno dal 2006.
Una serie di performance che ha quindi convinto Sergio Marchionne a rimettere mano all’organico. Da qui la scelta di incrementare di 1.500 unità la forza lavoro dello stabilimento di Melfi.
Di questi, circa 500 arriveranno dagli altri stabilimenti (Cassino e Pomigliano) mentre gli altri mille saranno a contratto interinale, forma contrattuali che, in caso di successo dei due veicoli, saranno tramutati nei contratti a tutele crescenti contenuti nel Jobs Act approvato a dicembre. Non solo: Melfi sarà anche il teatro di un massiccio rientro di lavoratori in cassa integrazione straordinaria, 5.418 per la precisione.
Una serie di misure che potrebbe portare lo stabilimento a produrre 1.100 vetture al giorno. Il che vuol dire oltre 300 mila all’anno solo a Melfi. Numeri necessari se il gruppo vuole arrivare a produrre le cinque milioni di auto promesse dall’Amministratore delegato.

(articolo pubblicato il 13 gennaio 2015 su Tgcom24)

 

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