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Perché investire nell’innovazione

start_up_grandeIl target fissato per il 2017 – raggiungere le 7.500 startup innovative – non è stato ancora centrato. Eppure i recenti tassi di crescita (tra il 2013 e il 2015, in Italia, sono state fondate ben 3.956 startup) lasciano ben sperare il nostro Paese.
Secondo i dati aggiornati al 14 dicembre 2015, le startup innovative, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, hanno toccato le 5.044 unità. “Il fenomeno – osserva il ministero dello Sviluppo economico – sta assumendo dimensioni interessanti anche sotto il profilo occupazionale”. Al 30 giugno 2015, le startup innovative impiegavano circa 20.800 lavoratori (16.861 soci e 3.924 dipendenti): circa 5.800 unità in più rispetto a fine 2014, quando i soci erano 14.862 e i dipendenti 3.025.
La crescita delle startup innovative dovrebbe proseguire anche grazie agli strumenti introdotti nel 2012 dal Decreto Crescita 2.0 (riduzione dei costi per l’avvio d’impresa, l’intervento semplificato, diretto e gratuito al Fondo di Garanzia per le Pmi…) e ai programmi di sostegno del ministero dello Sviluppo economico (Italia Startup Visa ed Italia Startup Hub…).
Perché scommettere sull’imprenditoria innovativa? Oltre a garantire una maggiore competitività, le imprese innovative realizzano performance migliori in termini di fatturato ed investimenti rispetto alle concorrenti non innovative.
Ma non solo. La nuova imprenditoria offre un contributo importante anche alla creazione di nuovi posti di lavoro. Secondo il report Science, Technology and Industry scoreboard 2013 dell’OCSE, nell’ultimo decennio, nei settori non finanziari le imprese giovani – ovvero quelle fino a 5 anni di vita –, pur impiegando soltanto il 20% dell’occupazione complessiva, hanno generato quasi la metà dei nuovi posti di lavoro complessivi. Inoltre, le imprese giovani hanno dimostrato una maggiore resilienza agli effetti della crisi economica: la perdita occupazionale più consistente si è registrata tra le aziende d’età superiore ai 5 anni, mentre la crescita occupazionale netta presso le imprese giovani è rimasta positiva.

 

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