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Rallenta l’attività economica dell’Eurozona

imprese_stretta_creditiziaL’intervento della Banca centrale europea al fine di stimolare l’economia dell’area della moneta unica potrebbe registrare presto un’accelerazione, considerato il rallentamento dell’attività economica osservato questo mese. A preoccupare, in particolare, è proprio il dato dell’Eurozona il cui indice Pmi (Purchasing Managers Index) elaborato da Markit resta in territorio positivo – sopra i 50 punti base, a 52,7 –, ma al livello più basso da 13 mesi (a gennaio si era attestato 53,6).
L’indice composito (comprensivo, cioè, di manifatturiero e servizi) era sì atteso in discesa, ma in maniera più contenuta. Nello specifico l’indice Pmi dei servizi è diminuito a 53 punti nel mese di febbraio dai 53,6 di gennaio (valore minimo da 13 mesi), mentre il manifatturiero ha registrato un calo a 51 da 52,3, in questo caso il valore minimo da un anno.
Non sono numeri da sottovalutare. L’indice Pmi, infatti, è un indicatore che rileva l’andamento dell’economia, osservando i risultati e le prospettive (su produzione, ordinativi, addetti…) di settori chiave dal lato delle aziende direttamente coinvolte. Quello che emerge, insomma, è il rallentamento dell’ultimo mese – pur restando il trend in territorio positivo – superiore alle attese.
Ad ogni modo meglio i servizi del manifatturiero. La produzione manifatturiera – anche a causa dell’incertezza legata all’export – ha registrato un aumento ad un ritmo più lento (il valore più basso da dicembre 2014), su livelli stagnanti.
In Germania, soprattutto, il Pmi manifatturiero si è attestato sotto le previsioni; quello dei servizi, al contrario, è cresciuto, ma non di molto. L’indice manifatturiero è così diminuito a febbraio a 50,2 punti dai 52,3 e l’indice composito è sceso a 53,8 da 54,5.
In Francia, invece, l’attività economica si presenta stagnante. L’indice manifatturiero è cresciuto di 0,3 punti (da 50 a 50,3), ma in questo caso è andato male il settore servizi che si è collocato in territorio negativo. Dai 50,3 punti di gennaio, ora l’indice segna 49,8 punti.

 

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