Sondaggio Tecnè. Verso le elezioni comunali 2016 | T-Mag | il magazine di Tecnè

Sondaggio Tecnè. Verso le elezioni comunali 2016

Gli scenari su Milano, Roma e Napoli e la situazione politica nazionale: il sondaggio di Tecnè per Porta a Porta di mercoledì 16 marzo 2016

elezioniMilano, Roma e Napoli. Sono le principali città chiamate al voto nei prossimi mesi, tre città dove le forze politiche contrapposte danno vita a diversi schieramenti, in alcuni casi, non ancora ben delineati. A Milano la situazione sembra abbastanza chiara: si prospetta, infatti, il ballottaggio tra il candidato del centrosinistra, Beppe Sala, e quello del centrodestra, Stefano Parisi. Nella Capitale, invece la situazione appare più ingarbugliata, anche a causa delle ultime vicissitudini che hanno coinvolto maggiormente il centrodestra. A Napoli, infine, la possibile candidatura di Bassolino determina a sua volta differenti scenari che, tuttavia, vedono in ogni caso il sindaco uscente De Magistris in vantaggio. Questi, in sintesi, i punti salienti del sondaggio che l’istituto Tecnè ha condotto per Porta a Porta di mercoledì 16 marzo 2016.

Verso le elezioni comunali di Milano
Nel capoluogo lombardo il candidato del centrosinistra Sala risulta ad oggi in vantaggio con il 38% dei consensi, tallonato dal candidato del centrodestra Parisi (34%). Segue il candidato del M5S con il 12% dei voti. Corrado Passera, indipendente, raccoglierebbe solo il 6%, mentre il candidato della Sinistra si attesta sul 9%. Altri candidati non andrebbero oltre l’1%. L’area degli incerti/non voto si attesta al 51%. La sfida al ballottaggio vedrebbe Sala ottenere la vittoria con il 52% dei voti contro il 48% di Parisi. L’area degli incerti/astensione per il secondo turno si colloca al 56%.

Verso le elezioni comunali di Roma
A Roma si presentano due differenti scenari. Il primo vede un sostanziale pareggio tra la candidata del M5S, Virginia Raggi, e Guido Bertolaso del centrodestra, entrambi con il 25% delle preferenze. A seguire Roberto Giachetti (24%). Il candidato indipendente, sostenuto da Area Popolare, Alfio Marchini, si attesterebbe all’11%, Stefano Fassina (Sinistra) all’8%, Francesco Storace (Azione Nazionale) al 5%. Altri candidati non arriverebbero oltre il 2%. L’area degli incerti/non voto: 53%.
Il secondo scenario (con la candidatura di Giorgia Meloni) vede Virginia Raggi in testa al primo turno con il 25% delle preferenze, mentre Roberto Giachetti del centrosinistra otterrebbe il 24%. In tale contesto Guido Bertolaso raggiungerebbe il 15% dei voti, mentre la candidata di Fratelli d’Italia avrebbe dalla sua il 14%. Alfio Marchini si attesterebbe al 10%, seguito da Stefano Fassina con l’8% e Francesco Storace con il 2%. Altri al 2%. L’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 55%. In caso di ballottaggio tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti, la candidata del M5S conquisterebbe la vittoria con il 55% dei consensi contro il 45% di Roberto Giachetti (l’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 60%). Nel caso di un ballottaggio tra Virginia Raggi e Guido Bertolaso il candidato del centrodestra otterrebbe il 48% dei voti mentre la vittoria andrebbe a Raggi con il 52% delle preferenze (incerti/astensione al 59%). Ultimo scenario di ballottaggio è quello che potrebbe prospettarsi tra Virginia Raggi e Giorgia Meloni: la candidata M5S la spunterebbe anche in questo caso, con il 53% dei voti, mentre la candidata di Fratelli d’Italia si fermerebbe al 47% (l’area degli incerti/non voto: 60%).

Verso le elezioni comunali di Napoli
Alle pendici del Vesuvio le rilevazioni stimano una riconferma del sindaco uscente, Luigi De Magistris. Nel primo scenario prospettato l’attuale sindaco (sostenuto dalla sua lista, Sinistra e da altri) otterrebbe il 32% delle preferenze contro il 28% del candidato del centrodestra, Gianni Lettieri. Valeria Valente del centrosinistra otterrebbe il 19%. Stesso risultato, 19%, per Matteo Brambilla del M5S, mentre altri candidati non supererebbero il 2% (l’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 61%).
Nel secondo scenario, in cui si prende in considerazione l’entrata di Bassolino nella sfida tra i candidati sindaci, De Magistris raggiungerebbe il 30% dei voti, seguito sempre da Lettieri con il 28%, Brambilla del M5S con il 18%, Valente con il 12%, mentre Bassolino si attesterebbe al 10%. Altri candidati non vanno oltre il 2% (incerti/astensione al 60%).
Il ballottaggio tra De Magistris e Lettieri, dunque, si risolverebbe con la vittoria del sindaco uscente (54% delle preferenze per lui contro il 46% dello sfidante). Incerti/astensione, in quest’ultimo caso, al 64%.

Le intenzioni di voto alle politiche
Se si votasse oggi per le elezioni politiche, il Pd risulterebbe essere il primo partito con il 32% (+ 1% rispetto al mese di gennaio), seguito dal M5S con il 26% (-1,5% rispetto al mese di gennaio), dalla Lega con il 13,5% (-2,5% rispetto al mese di gennaio), da Forza Italia con il 13% (+1,5% rispetto al mese di gennaio), Fratelli d’Italia al 5% (+0,5% rispetto al mese di gennaio), Sel e Sinistra Italiana al 4% (+0,5% rispetto al mese di gennaio), Area Popolare NCD-UCD al 3% (+0,5% rispetto al mese di gennaio). Altri al 3,5% (+1% rispetto al mese di gennaio). L’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 48,5% (-1,5% rispetto al mese di gennaio).
La situazione del ballottaggio alle politiche vedrebbe nel primo scenario la vittoria della lista del centrosinistra (Pd + Ap + Idv + Sc + altri di centrosinistra) al 52,5% contro il 47,5% del centrodestra (FI + Lega + FdI + altri di centrodestra). L’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 56%. Nel secondo scenario prospettato da Tecnè la vittoria andrebbe sempre al centrosinistra con il 51% dei voti contro il 49% del M5S. L’area degli incerti/astensione si collocherebbe al 55%. In caso di sfida, infine, tra il M5S e la lista di centrodestra, il ballottaggio andrebbe a favore dei primi con il 52% dei voti contro il 48% del centrodestra. L’area degli incerti/non voto si collocherebbe al 55%.

Note metodologiche
Verso le elezioni comunali a Milano

Il sondaggio è stato effettuato il 14/15 marzo 2016. Numerosità pari a 800 casi con metodo Cati su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente a Milano articolato per sesso ed età. Margine d’errore +/- 3,5% sui risultati a livello dell’intero campione. Committente: Porta a Porta.

Verso le elezioni comunali a Roma
Il sondaggio è stato effettuato il 14/15 marzo 2016. Numerosità pari a 800 casi con metodo Cati su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente a Roma articolato per sesso ed età. Margine d’errore +/- 3,5% sui risultati a livello dell’intero campione. Committente: Porta a Porta.

Verso le elezioni comunali a Napoli
Il sondaggio è stato effettuato il 14/15 marzo 2016. Numerosità pari a 800 casi con metodo Cati su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente a Napoli articolato per sesso ed età. Margine d’errore +/- 3,5% sui risultati a livello dell’intero campione. Committente: Porta a Porta.

La situazione politica nazionale – le intenzioni di voto

Il sondaggio è stato effettuato il 14-15 marzo 2016. Numerosità pari a 1.000 casi con metodo Cati su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana articolato per sesso, età e area geografica. Margine d’errore +/- 3,1% sui risultati a livello dell’intera popolazione. Committente: Porta a Porta.

Sfoglia l’indagine Tecnè-Porta a Porta in pdf

 

1 Commento per “Sondaggio Tecnè. Verso le elezioni comunali 2016”

  1. […] a Porta (Rai1). Qui potete trovare l’elenco dei Tecnè precedenti. Qui potete trovare l’articolo […]

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