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Trasporto merci: in crescita viaggi e fatturato

trasporto_merciNei primi sei mesi tutte le tipologie di trasporto merci hanno confermato il buon andamento già osservato nel 2015. Tuttavia, mentre lo scorso anno la nota congiunturale di Confetra (La Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) evidenziava una crescita del fatturato superiore a quella dei viaggi, nel primo semestre dell’anno in corso si è osservato il contrario.
Nel 2015, infatti, l’Osservatorio aveva registrato una crescita del 3% per i viaggi nazionali su strada e del 2,7% per quelli internazionali. Nello stesso periodo il fatturato aveva riportato, rispettivamente, un +3,2% e un +3%.
Stesso andamento aveva interessato gli spedizionieri internazionali: per quelli su strada e ferro le spedizioni avevano riportato un progresso del 3,1% e il fatturato del 3,3%, per quelle via aria un +2% per le spedizioni e un +2,7% per il fatturato, mentre quelle via mare rispettivamente un +3,4% e un +4,3%.
Per il primo semestre di quest’anno, invece, Confetra segnala un aumento del 3,1% per i viaggi nazionali su strada a fronte di un aumento del fatturato del 2,5%. Dinamica simile anche sul fronte internazionale: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i viaggi sono cresciuti più del fatturato, +5,4% contro un +4,3%.
In questo caso gli spedizionarie internazionali hanno addirittura riportato andamenti inversi. Mentre le spedizioni su strada e ferro sono cresciute del 2,1%, il fatturato è diminuito del 2,4%. Andamento analogo anche per le spedizionieri aerei e per quelli marittimi. I primi hanno riportato un aumento delle spedizioni del 2,3% e un calo del fatturato del 4,8%, i secondi una crescita del 2,9% e una flessione del 2,1%.
Dall’analisi emerge poi come, rispetto al primo semestre dello scorso anno, siano diminuiti i tempi medi di incasso, da 81 giorni a 78,5, ma anche come sia aumentata la quota di insolvenze rispetto al fatturato, dall’1% all’1,2%
Una serie di dati che, nonostante il settore sia sostanzialmente in ripresa, porta un leggero pessimismo sulle aspettative di traffico: mentre nella precedente rilevazione l’8% si aspettava un calo, la nota più recente indica un aumento all’8,8%, di conseguenza scende la quota di quanti si aspettano una crescita del traffico merci, dal 34% del primo semestre del 2015 al 31,6% dello stesso periodo di quest’anno. La percentuale di quanti non si aspettano variazioni passa al 59,6% dal 58%.

 

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