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Perché i figli sono più poveri dei genitori

La povertà è inversamente proporzionale all'età. Aumenta tra gli under 34, pesano la crisi occupazionale e i redditi fermi
di Redazione

Sette giovani tra i 18 e i 34 anni su dieci, in Italia, vivono a casa con i genitori. L’ultimo a dirlo, in ordine di tempo, è stato l’Eurostat, l’istituto statistico dell’Ue, che ricorda come la media sia di gran lunga superiore a quella europea (67,3% a 47,9%, circa 20 punti in più): occupiamo i primi posti in questa speciale classifica e peggio di noi fanno solo Slovacchia e Malta.

giovaniSecondo l’ultimo rapporto della Caritas degli oltre 4,5 milioni di poveri totali, il 46,6% risulta avere meno di 34 anni

Come già ricordato, si tratta di una tendenza osservata da prima dell’inizio della crisi, segno di un’attitudine consolidata, anche per cultura, nel nostro paese. Tuttavia la quota è cresciuta negli ultimi anni e qui la crisi, con la precarietà che ne è conseguita, ha fatto la sua parte.
I giovani rappresentano la porzione di popolazione che più ha risentito degli effetti della congiuntura economica negativa. Le retribuzioni troppo basse, soprattutto nelle prime fasi della vita lavorativa, non incentivano una totale e repentina emancipazione dalla famiglia di origine. Di peggio c’è la difficoltà a trovarlo, un impiego.
Le fasce di età 25-34 e 35-49 anni sono quelle che presentano maggiori difficoltà nel mercato del lavoro (ad esempio da agosto 2015 ad agosto 2016 gli occupati sono rispettivamente diminuiti di 74 mila e 164 mila unità, dati Istat), quando dovrebbero rappresentare lo “zoccolo duro” della forza lavoro. Senza dimenticare che ad un invecchiamento della forza lavoro può coincidere il calo della produttività, un ritardo di non poco conto in termini di crescita.
Tutto questo si traduce – anche – in un aumento della povertà nelle classi di età interessate. Ancora pochi giorni fa l’Ocse ricordava come nel nostro paese parte importante del welfare venga assorbita dalla spesa pensionistica (che vale il 16% del Pil), nel frattempo i giovani entro i 34 anni vivono in condizioni di maggiore disagio rispetto ai genitori.
Secondo l’ultimo rapporto della Caritas degli oltre 4,5 milioni di poveri totali, il 46,6% risulta avere meno di 34 anni. Sono circa 2,1 milioni di individui, 1,1 milioni i minori. Stando all’ultimo studio di McKinsey sull’argomento – che ha esaminato le 25 economie più ricche – si intuisce che il problema non è solo nostro, semmai da noi è più grave.
Dall’analisi emerge che i redditi (al 2014) sono stagnanti se non addirittura diminuiti dal punto di partenza collocato al 2005. Un trend negativo, quindi, cominciato prima della crisi economica. La media oscilla tra il 65 e il 70%, in Italia questo stato ha riguardato il 97% delle famiglie.

 

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