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Le tasse a carico delle imprese, tra le più alte nell’UE

Tra i principali dell'Unione europea, al netto dei contributi previdenziali, solo le imprese tedesche e quelle francesi versano in termini assoluti più imposte all'Erario
di Redazione

Un recente studio della CGIA di Mestre ha sottolineato che i contribuenti italiani fanno i conti con una delle pressioni fiscali più elevate dell’Unione europea (la quinta, per l’esattezza). Ma il discorso vale anche per le imprese, alcune delle quali hanno fatto ricorso al credito bancario per onorare tutti gli impegni fiscali.

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L’Ufficio Studi della CGIA di Mestre osserva che, se si considera la percentuale delle tasse pagate dagli imprenditori sul gettito fiscale totale, il peso della tassazione applicata alle imprese italiane è il più alto tra quelli registrati nell’UE. In Italia raggiunge il 14% (contro una media europea dell’11,8%).
Quote più basse si registrano nel resto dei Paesi europei – Olanda (13,1%) e Belgio (12,2%) occupano rispettivamente il secondo e terzo posto di questa graduatoria stilata dalla CGIA – e dei nostri principali competitor: in Germania la percentuale delle tasse pagate dagli imprenditori sul gettito fiscale totale scende all’11,8%, in Spagna al 10,8%, in Francia e nel Regno Unito al 10,6%.
Al netto dei contributi previdenziali, in termini assoluti le imprese italiane versano 98 miliardi di euro ogni anno (lo studio osserva che l’ultimo dato è riferito al 2014). Tra i principali dell’Unione europea, soltanto le imprese tedesche e quelle francesi versano in termini assoluti di più, rispettivamente 131 e 103,6 miliardi di euro.
Molte imprese hanno fatto ricorso al credito bancario per riuscire ad onorare il pagamento delle imposte (IRAP, IRES, IRPEF, IMU…). Un’indagine, condotta dal Centro Studi di Unimpresa e che ha coinvolto le 110.000 imprese associate, ha rilevato che oltre 68.700 piccole e medie imprese (il 62,5% del totale) ha chiesto agli istituti bancari il credito necessario per rispettare le scadenze tributarie nel primo semestre del 2016, un dato che, per quanto elevato, è comunque in linea con le rilevazioni condotte negli anni scorsi.
Unimpresa ha osservato che gli ostacoli maggiori sono stati riscontrati per gli imprenditori che basano più di altre la loro attività proprio sugli immobili (gli operatori turistici, le piccole industrie e la grande distribuzione organizzata).
Un’indagine del Censis rileva che il 18,7% degli imprenditori considera il carico fiscale uno degli ostacoli maggiori per chi vuole fare impresa in Italia, secondo soltanto alla burocrazia.

 

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