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Tariffe e prezzi in aumento nel 2017

Lo sostiene uno studio del Codacons secondo cui il prossimo anno le famiglie italiane potrebbero spendere circa mille euro in più rispetto al 2015
di Redazione

Negli ultimi anni le famiglie italiane hanno condotto una spending review domestica – la riduzione del valore medio della spesa familiare ne è una prova evidente –, ma a cambiare sono stati anche gli standard e le modalità di consumo. Nel 2017 qualcosa potrebbe cambiare, però.

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Le incertezze della crisi economica hanno costretto tanti consumatori ad essere più attenti su quanto spendere – Federconsumatori stima che tra il 2012 e il 2015 si è verificata una riduzione complessiva della spesa delle famiglie italiane di 72,2 miliardi di euro (-10,2%) –, ma anche per cosa: diverse analisi indicano che i consumatori italiani hanno ridotto la quantità e la qualità dei prodotti (alimentari e non) acquistati.
I dati dell’ISTAT certificano che nel 2015 la spesa media mensile familiare in valori correnti ha mostrato timidi segnali di ripresa, toccando i 2.499,37 euro (+0,4% rispetto al 2014, +1,1% nei confronti del 2013).
Il Codacons sostiene che nel 2017 le famiglie italiane saranno chiamate a fare i conti con un incremento dei prezzi – il prossimo anno dovrebbe verificarsi una ripresa dei prezzi al dettaglio, rimasti sostanzialmente fermi durante il 2016 – e delle tariffe. In pratica, ogni nucleo familiare tipo dovrebbe spendere 986 euro in più rispetto a quest’anno. Vediamo perché.
Solo per la spesa alimentare gli italiani dovranno spendere 193 euro in più. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici…) l’incremento sarà meno consistente (64 euro) di quello previsto per i viaggi in autostrada (+35 euro), per assicurare la propria automobile – le tariffe RC auto dovrebbero crescere leggermente (+10 euro) –, per la sanità (+37 euro), l’istruzione (45 euro in più), per i servizi bancari e postali (rispettivamente 16 e 7 euro in più).
Il Codacons prevede rincari anche per la spesa energetica: l’aumento del costo del petrolio registrato alla fine del 2016 dovrebbe proseguire anche nei primi mesi del prossimo anno con un impatto sulle bollette delle famiglie italiane, che dovranno spendere 29 euro in più per luce e gas, e sui rifornimenti di carburante (+175 euro).

 

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