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Nel 2017 più export, ma meno consumi

Secondo REF Ricerche, nel prossimo biennio si dovrebbe verificare “una drastica decelerazione del potere d'acquisto delle famiglie” italiane
di Redazione

Quanto previsto da REF Ricerche – il PIL italiano crescerà tanto nel 2017 (+1%) quanto nel 2018 (+0,9%) – è in linea con le performance degli ultimi anni. A cambiare saranno “le caratteristiche del percorso di crescita”. Dunque le stime prevedono un’economia ancora in espansione, sebbene ancora a ritmi di crescita molto blandi. Nel prossimo biennio, si dovrebbe verificare “una drastica decelerazione del potere d’acquisto delle famiglie” italiane.

risparmio

Con il calo dei consumi interni, il Prodotto interno lordo italiano crescerà grazie soprattutto alle esportazioni, a patto (naturalmente) che nei prossimi trimestri trovi conferma la ripresa del commercio mondiale (le stime del Fondo monetario internazionale prevedono una crescita dell’1,5% sia per il 2017 che per il 2018). Al momento, tuttavia, molte sono le incertezze.
Nel suo ultimo Bollettino economico, la Banca d’Italia sottolinea che la ripresa dell’economia globale potrebbe essere minacciata “dall’innescarsi e dal diffondersi di spinte protezionistiche, nonché da possibili turbolenze nelle economie emergenti”.
Gli analisti sottolineano che molto dipenderà anche dalle politiche economiche della nuova amministrazione statunitense, non ancora definite nei dettagli: un’eventuale svolta protezionistica potrebbe avere effetti sull’economia italiana.
Gli Stati Uniti sono tra i principali mercati di sbocco dei prodotti italiani, del resto. E dovrebbero restarlo anche nei prossimi anni: secondo le previsioni del SACE, contenute nel rapporto RE-action, Export Calling –, le esportazioni italiane verso gli States dovrebbero continuare a crescere (+10,5%), contribuendo all’incremento generale dell’export dal nostro Paese.
Il SACE stima che nel 2016 le esportazioni italiane cresceranno del 3,2%, in calo rispetto al +3,8% dello scorso anno, per poi migliorare nel 2017 (+3,8%), nel 2018 (+3,9%) e nel 2019 (+4,1%).
Tuttavia, nonostante l’andamento al rialzo, la crescita attesa per i prossimi anni è più moderata rispetto a quella registrata precedentemente alla crisi economica: tra il 2004 e il 2007, l’export italiano è cresciuto ad un tasso medio annuo superiore (+9,2%).

 

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