Produzione industriale italiana altalenante | T-Mag | il magazine di Tecnè

Produzione industriale italiana altalenante

Il dato sui fallimenti nel comparto è invece in miglioramento: nel primo trimestre sono fallite 759 imprese, il numero più basso dal 2009
di Redazione

Nel 2016 il contributo offerto dalla produzione industriale alla crescita del Prodotto interno lordo è stato molto importante. Il primo trimestre del 2016 potrebbe non essere altrettanto positivo, però.

L’ISTAT osserva che, nella media del trimestre dicembre-febbraio, la produzione industriale è cresciuta (l’incremento rispetto al trimestre precedente è stato dello 0,7%) grazie all’andamento positivo dell’energia e dei beni intermedi, cresciuti (rispettivamente) del 2,7% e dell’1,3%.
Sempre nel trimestre che va dal dicembre 2016 a febbraio 2017, il fatturato dell’industria, misurato a prezzi correnti, è aumentato (+2,6%) con una intensità simile sui mercati nazionali (+2,5%) ed esteri (+2,9%).
Nella nota, l’ISTAT osserva che tutti i raggruppamenti hanno registrato variazioni positive fatta eccezione dei beni di consumo (-0,2%), registrando anche “una forte crescita” per la componente estera degli ordinativi (+6,1%) e un aumento, seppure più moderato, di quella interna (+3,5%).
Spostando l’orizzonte temporale al primo trimestre del 2017, invece, il Centro studi Confindustria (CsC) sottolinea che la debolezza della produzione industriale (in particolare di quella manifatturiera) ha rallentato la crescita del Prodotto interno lordo (PIL) italiano (tra gennaio e marzo la produzione è diminuita dello 0,6% rispetto all’ultimo trimestre del 2016, quando è stato registrato un incremento dell’1%).
Non a caso, parlando a margine dell’audizione sul DEF davanti alle commissioni di Bilancio del Parlamento, il direttore del Dipartimento per la produzione statistica dell’ISTAT, Roberto Monducci, ha sottolineato che “le oscillazioni” del commercio estero e della produzione industriale registrate tra gennaio e febbraio “potrebbero rappresentare dei fattori di rischio per la crescita del primo trimestre 2017”.
Positivo, invece, è il dato sui fallimenti. Un’analisi di Cribis evidenzia che il calo dei delle imprese fallite – nel primo trimestre del 2017 hanno chiuso i battenti 2.998 imprese (-16,8% su base annua), il numero più basso dal 2011 a questa parte – è stato trainato proprio dall’industria. Tra gennaio e marzo sono fallite 759 aziende del comparto industriale, pari al 20% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (in questo caso per trovare un dato più basso, è necessario tornare al 2009).

 

Scrivi una replica

News

Germania, Annegret Kramp-Karrenbauer è la nuova presidente della CDU

Annegret Kramp-Karrenbauer è la nuova presidente della CDU, l’Unione Cristiano-Democratica di Germania tedesca. Al primo turno nessuno dei tre candidati alla presidenza della CDU ha…

7 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Tria: «Le mie dimissioni sono un’ipotesi che non esiste»

«Le dimissioni sono un’ipotesi che non esiste». Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, smentendo così ogni voce riguardo sue possibili dimissioni. Tria ha…

7 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Brexit, Ministro Sanità: «Pronti a ponte aereo per garantire farmaci»

«Il Regno Unito è pronto a realizzare un ponte aereo per garantire le forniture di farmaci d’importazione nell’eventualità di intoppi al porto di Dover, o…

7 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Usa, capo staff della Casa Bianca prossimo alle dimissioni

Secondo alcuni media statunitensi, il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, dovrebbe presentare a breve le dimissioni.L’uscita di Kelly sarebbe legata ai malumori…

7 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia