“Alterazioni Plastiche”, l’artigianato di Stefano Antonelli in mostra a Rione Monti dal 18 al 23 maggio | T-Mag | il magazine di Tecnè

“Alterazioni Plastiche”, l’artigianato di Stefano Antonelli in mostra a Rione Monti dal 18 al 23 maggio

Dal 18 al 23 maggio si terrà nella Galleria INCINQUE di via della Madonna dei Monti 69 (Rione Monti, Roma) la mostra ALTERAZIONI PLASTICHE di Stefano Antonelli. Antonelli nasce a Roma il 29 maggio del 1962 ed inizia a lavorare giovanissimo nella bottega storica del padre in via Madonna dei Monti, dove si realizzavano, e si realizzano tutt’ora, manufatti in plexiglass.

Inizia il suo percorso con la realizzazione di elementi d’arredo. Le lampade da tavolo, create da scarti di plexiglass, sono il primo passo dell’Artigiano/Artista, dove colori, forme e luce si fondono perfettamente. Il progetto diventa più ambizioso con la realizzazione dei prototipi di biciclette, dove la struttura originale è sostituita dal plexiglass ed anche qui, il risultato è geniale, la bicicletta diventa un’opera d’arte funzionale. Il passaggio ai quadri materici e poi all’utilizzo di tele estroflesse, sembra inevitabile; lo studio delle possibilità fornite dall’estroflessione della tela del plexiglass e la forte ispirazione ad artisti come Castellani e Bonalumi, lo portano a giocare con vari supporti e colori ed a creare effetti di luci ed ombre cangianti a seconda dell’inclinazione della sorgente luminosa.

Scrive di lui lo storico d’arte Manlio Manvati:
“A Roma, nello studio/officina artigianale di Stefano Antonelli,si assiste con tenera emozione a quei momenti creativi della scuola degli anni trenta che ebbe inizio a Londra e poi in tutta Europa. In Italia fu Lucio Fontana, Enrico Castellani, Gino Marotta ed anche Enrico Prampolini ed altri ancora. La tematica umana affonda in quella ricerca di vita, di dinamica dell’io oltre i limiti delle superfici e della materia stessa. A noi fa comodo fare riferimento sempre al ” Cristo morto ” di Mantegna,così come la ” Monna Lisa ” che Leonardo pone di sbieco per quel processo illusorio di continuità oltre la tela.
Ma Stefano Antonelli realizza con le resine e materiali vari,con le tele che accarezzano le superfici,quella terza dimensione sempre ambita dagli artisti.
Non solo: l’intervento di piccole strutture cromatiche ed occasionali, interagiscono sinergicamente con i suoi “momenti creativi” e ci coinvolgono nelle vibrazioni e nelle pause di riflessioni emotive”.

La mostra ALTERAZIONI PLASTICHE, è dedicata alla sua famiglia, ma soprattutto ai suoi genitori che hanno permesso che tutto questo fosse possibile.

(com)

 

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