Le PMI alla prova dell’automazione | T-Mag | il magazine di Tecnè

Le PMI alla prova dell’automazione

In che modo l'innovazione tecnologica potrà sviluppare nuovi modelli di business e favorire le imprese e il lavoro? E come potremo governare tale processo? Alcune considerazioni emerse dal G7 dedicato all'industria
di Redazione

Il cambiamento procede spedito. La tecnologia sta mutando gli scenari socioeconomici. Le fabbriche diventano intelligenti e le macchine sostituiscono la mansioni più obsolete. Ma ciò non significa che il lavoro sia a rischio. Anzi, è opportuno cogliere tutte le opportunità derivanti da tale processo evolutivo. Partendo da questi presupposti, ormai assodati, le conclusioni del G7 Industria che si è chiuso il 26 settembre alla Reggia di Venaria e che ha visto partecipare Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Giappone, Canada, Stati Uniti (più un rappresentante UE), vanno in una direzione ottimistica dell’impatto che l’automazione e le tecnologie digitali avranno in futuro sui sistemi economici, sull’occupazione e sul tessuto imprenditoriale in generale.

«The Next Production Revolution is now», si legge nel documento redatto dai G7. In pratica la combinazione di una varietà di tecnologie, digitali e non, di nuovi materiali e nuovi processi, stanno già trasformando la produzione nei paesi industrializzati. Con effetti positivi sulla produttività, sull’occupazione, sulle competenze, sulla crescita economica, sul commercio, sul benessere e sull’ambiente. Questo, in sintesi, il pensiero dei sette grandi. Poi ci sono le divergenze su alcune questioni, o i punti di vista condivisi. Ad esempio Italia e Francia sono d’accordo sulla rilevanza delle piccole e medie imprese nello sviluppo della (cosiddetta) “quarta rivoluzione industriale”. Ed è proprio alle PMI che viene dedicata una parte importante del documento a conclusione dei lavori del G7 Industria: il successo delle PMI nell’abbracciare le opportunità offerte dalla Next Production Revolution – è il ragionamento – dipende anche da un contesto imprenditoriale che sia sufficientemente dinamico Si ricorda che le PMI, le start-up e le giovani imprese (quelle di cinque anni o meno) contribuiscono, e non poco, alla creazione di posti di lavoro.

Per raggiungere tutto il potenziale, è invece l’impegno, sarà opportuno creare un ambiente dove la burocrazia non renda impossibile fare impresa: adempimenti amministrativi snelli e più accessibili, assicurarsi inoltre che risultino di facile comprensione. Fondamentale, poi, sarà promuovere la cooperazione tra imprese, università, istituti di ricerca e governi locali. Infine, l’accesso e la condivisione dei dati, viene ritenuta una pratica interessante per favorire l’innovazione nella produzione e nei servizi. Elementi quali automazione, big data analytics, tecnologie di produzione, nanotecnologia, intelligenza artificiale e internet delle cose sono gli esempi di progressi che stanno favorendo nuovi modelli di business e opportunità di mercato. Ma questo processo, nella sua totalità, andrà governato. Un cambiamento fine a se stesso non porterebbe alcun giovamento. L’innovazione tecnologica, al contrario, dovrà condurre le nostre vite verso un superiore standard qualitativo.

 

Scrivi una replica

News

Manovra, incontro Juncker-Conte in programma per mercoledì

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrerà quello della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per discutere della manovra italiana, mercoledì 12 dicembre, a Bruxelles. Lo ha…

10 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Migranti, sono 164 i Paesi che hanno aderito al Global compact for Migration

Sono 164 i Paesi che hanno aderito per acclamazione, durante il vertice di Marrakech, al Global compact for Migration, il patto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite…

10 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Brexit, Bruxelles: «L’accordo raggiunto non rinegoziabile»

«Il nostro assunto di lavoro resta che la Gran Bretagna lascerà l’Ue il 29 marzo 2019» e che l’accordo raggiunto sia «l’unico possibile», «non rinegoziabile»,…

10 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Brexit, May annuncia alla Camera dei Comuni il rinvio del voto sull’accordo

«Se il voto fosse andato avanti, sarebbe stato bocciato con ampio margine». Lo ha detto la premier britannica, Theresa May, motivando il rinvio del voto…

10 Dic 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia