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Quando i diritti vengono disattesi

Dalle difficoltà economiche all'accesso alle cure, in Italia le persone con disabilità vivono troppo spesso in condizioni di disagio. E le famiglie fanno sempre più fatica
di Redazione

In occasione della Giornata mondiale della disabilità, che si celebra il 3 dicembre, l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane descrive le condizioni delle persone con disabilità presenti nel nostro paese (4 milioni e 360 mila), che troppo spesso vedono i propri diritti disattesi. Circa la metà degli oltre 4 milioni, verserebbe in condizioni di particolare gravità, una quota che corrisponde al 3,6% della popolazione italiana.

Secondo i dati che l’Osservatorio riprende dall’Istat, il 33% delle persone con disabilità vive da solo, percentuale che aumenta fino al 42% se si considerano solo gli over 75. Più si va avanti con l’età, più si necessita di assistenza, ma la quota di anziani non autosufficienti evidenzia la mancanza di possibilità sia economiche che familiari di essere seguiti. Nel nostro paese il sistema di welfare è da sempre affiancato, anche per tradizione, dalle famiglie che si fanno carico dei non autosufficienti, ma, almeno per quel che riguarda gli anziani, a causa dello sviluppo socio-demografico sarà sempre più difficile fare fronte ad un numero crescente di anziani da assistere. Inoltre le persone con disabilità, giovani e anziani, hanno bisogno di maggiori cure, il che comporta una più ampia spesa sanitaria non sempre sostenibile, come sottolinea l’indagine secondo cui il 14% è costretto a rinunciare all’assistenza sanitaria contro il 3,7% del resto della popolazione. L’Italia nel 2015 ha impegnato 27,7 miliardi di euro, pari all’1,7% del Pil, per la spesa destinata alla protezione sociale. La maggior parte di questa spesa consiste nell’erogazione di pensioni di invalidità. L’integrazione avviene nelle attività quotidiane, favorendo una maggiore istruzione, offrendo opportunità di lavoro e quindi autonomia, quando possibile. Inversioni di tendenza si registrano dai dati del Miur. Nonostante il rapporto dell’Osservatorio evidenzi ancora un livello di istruzione mediamente basso per questo gruppo sociale, soprattutto per gli anziani, il ministero sottolinea come dal 2007 al 2017 gli alunni con disabilità siano passati da 174.404 a 234.658. Mentre rimangono ancora contenute le percentuali riguardanti l’occupazione: solo il 18% delle persone disabili è occupato, osserva l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, contro il 58,7% del resto della popolazione.

 

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