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Terziario: attività dei servizi al top a gennaio

A gennaio l'indice Pmi dei servizi è salito a 57,7 punti dai 55,4 di dicembre, mettendo a segno il 20esimo risultato positivo consecutivo
di Redazione

Il settore terziario in Italia ha mostrato un felice slancio di crescita all’inizio del 2018 segnando un nuovo forte incremento del flusso di ordini. Tale rialzo ha favorito l’espansione maggiore dell’attività in dieci anni e mezzo. Ne ha notevolmente beneficiato l’ottimismo, che ha dato un’ulteriore spinta alla crescita occupazionale. Di fronte a costi operativi in aumento, le aziende terziarie hanno incrementato le tariffe per la prima volta da luglio 2011.

L’Indice destagionalizzato IHS Markit sulle Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato 57.7, indicando un rialzo rispetto a 55.4 e registrando la lettura più alta da luglio 2007. Sono inoltre 20 i mesi consecutivi in cui l’indice segna valori in crescita.
Il rapido rialzo dell’attività di gennaio è strettamente correlato ad un similare andamento di crescita degli ordini in entrata. Anche se inferiore su base mensile, il tasso di crescita dei nuovi ordini è stato di nuovo forte e vicino ai valori record su 11 anni e mezzo dello scorso dicembre. Le aziende hanno affermato che, all’inizio del 2018, la domanda è stata elevata sia dal punto di vista nazionale che internazionale.
Il rialzo degli ordini in entrata si è riversato a gennaio sul mercato del lavoro, con aziende che hanno registrato un forte incremento del personale. A sostenere l’occupazione hanno anche contribuito i maggiori investimenti aziendali ed i piani di espansione.
Con l’aumento dei livelli occupazionali all’inizio del 2018 e visto il maggior numero di riferimenti all’aumentata produttività, le commesse inevase si sono generalmente mantenute sotto controllo. Anche se è aumentato per sedici mesi consecutivi, l’incremento degli ordini in giacenza è stato ancora una volta marginale.
Per quanto riguarda i prezzi, i costi medi operativi hanno continuato ad aumentare sulla scia dei maggiori costi energetici e del carburante. Alcuni hanno anche citato i superiori costi del lavoro.
Come risposta, varie aziende del terziario hanno aumentato le loro tariffe medie, registrando il primo aumento dei prezzi di vendita in sei anni e mezzo. Le pressioni concorrenziali hanno tuttavia mantenuto l’inflazione su un valore marginale.
Infine, l’ottimismo di gennaio ha toccato il record da maggio 2011. Dai commenti raccolti, le aziende si sono sentite incoraggiate dal recente positivo andamento della produzione e dei nuovi ordini, mostrandosi fiduciose che tale trend continuerà nel corso dell’anno. Anche gli investimenti passati ed attuali dovrebbero sostenere le vendite e l’attività futura.

Commentando l’andamento, il direttore di IHS Markit, Paul Smith, ha detto: “Il settore privato italiano ha indicato uno straordinario inizio anno con l’economia terziaria e manifatturiera in rapida espansione. L’indice unificato dei due settori ha registrato un record di crescita della produzione da giugno 2006 segnando un valore in linea con il tasso di crescita del PIL d’inizio anno dello 0.6% circa sul trimestre precedente. Nei mesi recenti, si è parlato del fatto che la domanda estera di beni italiani di alta gamma sia stata la forza trainante della crescita. L’indagine di gennaio ha mostrato che la domanda interna ha finalmente dato un forte impulso all’economia, con il settore terziario che ha registrato il miglior mese in più di un decennio. Tutto questo ha alimentato l’ottimismo dell’industria terziaria, fornendo un solido punto di partenza per la crescita occupazionale e salariale nei prossimi mesi. Con un clima internazionale sempre più favorevole, il terreno è pronto per ulteriori espansioni economiche a breve termine, anche se le prossime elezioni nazionali presentano alcune incertezze e una potenziale inquietudine nei mesi a venire”.

(fonte: IHS Markit)

 

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