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Una pausa dal lavoro? Meglio se per il caffè

Concedersi delle pause favorisce la produttività. In particolare una tazzina di caffè aiuterebbe ad essere più vigili e concentrati
di Silvia Capone

Secondo molte teorie e studi scientifici concedersi delle pause dal lavoro favorisce la produttività. Se si è in ufficio la pausa più comune è quella che si prende con l’occasione del caffè, il quale porterebbe benefici maggiori rispetto ad un semplice break, infatti la bevanda è stata oggetto di numerosi studi che ne hanno confermato le proprietà benefiche. Oltre alla più nota proprietà di contrastare la sonnolenza, secondo l’European Food Safety Authority, 75 mg di caffeina, ovvero la quantità contenuta in una tazzina, aumenterebbero la produttività rendendo concretamente più vigili e concentrati, nonché stimolando in positivo la memoria. E stando ai dati emersi dalle ricerche della London School of Hygiene and Tropical Medicine esimilmente dallo Sleep Research Centre dell’University of South Australia e dalla Monash University di Melbourne, la caffeina aumenterebbe la concentrazione riducendo il numero di errori, specialmente se alla guida.

In particolar modo gli italiani – che si ritengono essere gli intenditori in materia, anche se in realtà sono al 13esimo posto nel mondo per consumo pro capite – non rinuncerebbero alla pausa caffè e il 56% di essi pensa che sia un aiuto per essere più produttivo sul lavoro, questo stando ai dati che emergono dalla ricerca svolta su oltre ottomila persone di sei paesi europei da YouGov per conto dell’ISIC, l’Istituto per l’Informazione Scientifica sul Caffè. Secondo la ricerca, il cui scopo era indagare le abitudini circa il consumo di caffè sul luogo di lavoro in correlazione alla produttività percepita, il 68% degli intervistati si concede spesso un coffee break durante la giornata di lavoro, per motivi diversi: il 56% lo farebbe per il piacere del gusto, il 40% ne approfitterebbe per riposarsi e il 29% per sentirsi più vigili e meno stanchi. Secondo i partecipanti al sondaggio, coloro che non lo bevono, perdono proprio a causa del troppo lavoro, elementi di benessere.

Ma il coffee break non è utile solo per le proprietà del caffè in sé, anche per il suo valore sociale. Infatti ritrovarsi con i colleghi per un caffè, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Symbolic Interaction, avrebbe come maggior beneficio quello di ridurre lo stress, favorendo la socializzazione e il confronto tra i lavoratori che così tornerebbero alle proprie scrivanie più efficienti.

 

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