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Maturità 2018, come la affrontano gli studenti

Ad affrontare gli esami saranno quest’anno circa 490 mila studenti. Secondo Studenti.it la maggior parte di loro si prepareranno in autonomia
di Redazione

Il 2018 sarà l’ultimo anno in cui gli esami saranno “lunghi”, ovvero con le tre prove scritte più l’esame orale. A partire dal 2019, infatti, le prove scritte che saranno solamente due, con l’eliminazione della terza prova, il “quizzone”. Ad affrontare la maturità saranno quest’anno circa 490 mila studenti su un totale di 509.307, secondo i dati del Miur, che hanno frequentato l’ultimo anno, a cui si aggiungono circa 16 mila ragazzi che sosterranno l’esame da esterni, con una percentuale del 3,9% di coloro che non sono stati ammessi ad un passo dal traguardo finale, quasi 20 mila.

Secondo il rapporto di Studenti.it, basato sulle risposte di 10.347 utenti, il 58% degli studenti si sta preparando in autonomia, mentre il 21% pur avendo l’intenzione di ripassare da solo, ammette in realtà di essere sempre in contatto con compagni e anche con alcuni professori, solo il 3% invece preferisce essere stabilmente in gruppo, mentre il restante 18% alterna studio autonomo a “ripassoni” collettivi. Dati simili provengono dalle ricerche di Skuola.net, che aggiunge come i ragazzi si affideranno molto anche all’aiuto dei professori, infatti tre studenti su quattro sfrutteranno la disponibilità dei docenti, restando in contatto tramite mail (il 27%) e WhatsApp (il 30%). La preparazione e lo studio non bastano però ad attenuare le preoccupazioni dei maturandi, infatti gli studenti ricorrono comunque a metodi alternativi per esorcizzare l’ansia ed arrivare più sicuri all’esame, tra i riti più gettonati sono sicuramente sedersi vicino al giusto compagno di banco, per uno studente su 5 e che corrisponde nella maggior parte delle volte al più bravo della classe, per il 19% dei maturandi conta invece un accessorio portafortuna, non mancano scelte religiose come il santino sul banco, a cui si affidano il 14% dei ragazzi, seguono usare la penna-fortunata (meglio se benedetta in occasione dei 100 giorni), scegliere il banco propizio, indossare un indumento portafortuna, pregare e fare un fioretto, ripetere riti scaramantici già testati durante l’anno scolastico, e perfino invocare l’aiuto di tutta la famiglia portando un cimelio.
Dall’altro lato i professori: a coordinare le 12.865 commissioni, per le quali il Miur spenderà circa 120 milioni di euro, ci saranno relativi presidenti, 38.595 commissari esterni e 77.190 membri interni.

 

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