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Mobilità sostenibile: l’esempio di RomaTre

Le iniziative della giovane università romana, spiegate da Stefano Carrese, professore di Ingegneria dei Trasporti e delegato del Rettore per la mobilità sostenibile dell'Università di Roma Tre
di Mirko Spadoni

Analizzando l’ultimo Rapporto sulla Mobilità in Italia, realizzato da ISFORT – l’Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti – in collaborazione con ASSTRA, ANAV e AGENS, si trovano parecchi dati interessanti. Uno tra questi riguarda la mobilità sostenibile: nel 2017 la percentuale di spostamenti compiuti a piedi o con bici e mezzi pubblici sul totale dei viaggi ha toccato il 37,9%. Nel 2015 era al 27,6%. Più in generale, lo studio osserva il consolidamento di una “svolta green”, in corso dagli anni della crisi economica: una quota crescente di italiani ha iniziato a ridurre l’utilizzo dell’automobile per una questione di risparmio. Oggi però, secondo Carlo Carminucci, direttore della ricerca ISFORT, il cambiamento sarebbe strutturale, dettato da nuove abitudini più radicate.

Nelle scelte che facciamo su come muoverci quotidianamente, «la forza dell’abitudine agisce come un freno», conferma a T-Mag Stefano Carrese, professore di Ingegneria dei Trasporti e delegato del Rettore dell’Università di Roma Tre, spiegando perché l’Ateneo romano ha deciso di lanciare #Mobilitré, una trasmissione dedicata alla mobilità sostenibile a Roma e nelle Università italiane, in onda tutti i mercoledì fino al 12 dicembre a partire dalle ore 14 sulle frequenze web di Roma Tre Radio.

«L’obiettivo – spiega Carrese – è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che Roma Tre sta facendo. Ci siamo resi conto dell’importanza della comunicazione per incentivare la mobilità sostenibile. «Attraverso la comunicazione è possibile convincere le persone a cambiare le loro abitudini, abbracciando la mobilità sostenibile. Non si tratta soltanto di promuovere e offrire un servizio nuovo, tecnologico e a basso impatto ambientale. Bisogna fare uno sforzo anche per cambiare le abitudini delle persone. La forza dell’abitudine agisce come un freno. Ci vuole un’operazione psicologica e comportamentale».

#Mobilitré è soltanto una delle tante iniziative organizzate da Roma Tre per sensibilizzare gli studenti e la comunità dell’importanza della mobilità sostenibile: «La partnership con Enel è sicuramente tra quelle più rumorose mentre abbiamo introdotto la e-bike nel 2012. Ben sei anni fa, ormai», osserva il professore. «Per Roma Tre la mobilità sostenibile passa anche le convenzioni con le aziende dei trasporti pubblici e ferroviari. Una delle battaglie più importanti che abbiamo portato a termine è quella sulla norma INAIL casa-lavoro [dal 2016 gli infortuni in bicicletta negli spostamenti casa-lavoro saranno sempre riconosciuti dall’INAIL come infortuni in itinere, ndr]. Un’altra è quella del mobility manager scolastico. Una delle battaglie che stiamo combattendo adesso, invece, riguarda il diritto al trasporto pubblico per gli studenti universitari: crediamo che una volta iscritto all’Università, lo studente abbia diritto ad un abbonamento per il trasporto pubblico gratuito. Di esempi non ne mancano: dall’anno accademico 2018-2019, l’Università di Catania è stata la prima a farlo, garantendo un servizio gratuito di trasporto pubblico locale su gomma e su ferro a tutti gli iscritti all’Ateneo, senza distinzioni di categorie di aventi diritto. La Università Luigi Vanvitelli, conosciuta anche come la Seconda Università di Napoli, ha avviato un servizio di bus che sta riscuotendo un buon successo tra gli studenti».

Gli iscritti a Roma Tre, invece, come “reagiscono” alle iniziative della loro università? «La mobilità sostenibile è molto diffusa tra gli studenti di Roma Tre. Rispondono bene e velocemente alle nostre iniziative come #Mobilitré. Finora abbiamo registrato cinque puntate, l’ultima è in programma mercoledì prossimo. Nel corso delle trasmissioni abbiamo affrontato temi diversi. Nell’ultima puntata abbiamo ospitato l’ingegnere Luca Avarello di Roma Servizi per la Mobilità che ci ha illustrato il nuovo piano dei bus turistici».

Le Istituzioni si dimostrano sensibili al tema della mobilità sostenibile? «Sì, moltissimo», la risposta del professor Carrese. «In questo momento abbiamo un canale privilegiato con le agenzie Roma Servizi mobilità e con le altre due, grandi università pubbliche romane: La Sapienza e Tor Vergata. L’attuale amministrazione capitolina è molto interessata a spingere la mobilità sostenibile, partendo anche dagli studenti per lanciare dei progetti pilota da estendere al resto della popolazione».

Clicca qui per poter ascoltare le puntate di #Mobilitré andate in onda su Roma Tre Radio.

 

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