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È luna di miele tra stampa e web. Il tramonto della carta stampata?

IL FUTURO È IN RETE | di Astrid N. Maragò
di Astrid N. Maragò

Il processo è ormai innegabile, anche per gli aficionados dell’odore dei giornali appena usciti dalle rotative. L’informazione sul web, rapida, immediata, necessariamente pluralista e per lo più gratuita, sta sorpassando rapidamente la carta stampata: quotidiani e magazine online di tutto il mondo contano milioni di accessi unici al giorno, mentre le vendite dei giornali su carta attraversano i momenti più neri della loro storia e sembrano ormai avviarsi lungo il viale del tramonto. Anche gli inserzionisti pubblicitari sembrano muoversi di conseguenza, così come nuovi e vecchi investitori del settore, che cedono facilmente alle lusinghe offerte dalle nuove tecnologie. Uno tra tutti, l’ottantenne magnate australiano Rupert Murdoch, che ha lanciato un quotidiano – The Daily – nato appositamente per essere distribuito su Apple iPad al costo di 99 centesimi di dollaro a settimana o con una sottoscrizione annuale di 39,99 dollari. E’ ancora presto per fare statistiche, ma secondo le indiscrezioni trapelate pare che gli abbonamenti siano stati più di cinquemila soltanto nel giorno del lancio avvenuto a seguito del periodo di prova gratuito.

I nuovi media sembrano rappresentare quindi  l’investimento del futuro in fatto di informazione e comunicazione, e gli addetti ai lavori del settore editoriale non sono rimasti fermi a guardare. Anche quelli del New York Times hanno deciso di lanciarsi in questa nuova avventura su web portando a termine con successo la fase sperimentale gratuita e passando alla distribuzione su abbonamento: da domani, infatti,  accedere alle notizie del Times costerà 15 dollari al mese per la fruizione da Pc o mobile, mentre 40 dollari per l’accesso via tablet; e per gli amanti del genere è inoltre previsto un abbonamento “full” che prevede un forfettario annuale di 455 dollari. Sembra lecito comunque osservare che il successo riscosso negli ultimi anni dell’editoria su web sia legato, tra i tanti apporti vantaggiosi offerti agli utenti, in particolar modo anche alla gratuità della fruizione. E al NY Times, che ha contato fino a 49 milioni di contatti unici nello scorso mese di gennaio, nel frattempo che si procede con le sottoscrizioni degli abbonamenti, si contempla la possibilità per i non abbonati di poter leggere almeno 20 articoli completi  gratis al mese, di accedere alla homepage NYTimes.com e ad alcune limitate sezioni.

Ma la vendita dell’informazione online può non essere necessariamente un successo globalmente apprezzato. Proprio nel nostro paese infatti balza all’occhio una diversità nell’approcciare i nuovi sbocchi editoriali forniti dal web e dai nuovi media. Corriere.it e Repubblica.it hanno sperimentato già da alcuni mesi una forma di abbonamento per coloro tra gli utenti che raggiungono le pagine online da cellulari smartphones e da tablet, consentendo a tutti di consultare gratuitamente i titoli delle notizie, ma richiedendo il pagamento per la lettura degli articoli per esteso. Allo stesso tempo registriamo però un’inversione di tendenza per quanto riguarda la politica commerciale del popolarissimo sito di informazione Dagospia.com. Il portale di Roberto D’Agostino, infatti, aveva adottato da lungo tempo la strategia della gratuità rispetto alle notizie del giorno, riservando al pagamento la consultazione del copioso archivio. Da pochi mesi, però, anche l’archivio delle dagospiate è stato completamente liberalizzato. Non è ben chiaro a quali precise motivazioni la scelta sia dovuta, ma in ogni caso questo indirizzo segna una netta controtendenza. Viene spontaneo domandarsi se Dagospia, un tempo voce autorevole presso giornalisti, politici, politicanti e presunti tali, abbia oggi perso fama e clientela. Oppure, se la scelta sia dovuta piuttosto all’obiettivo di incrementare il volume e quindi il rendimento delle inserzioni pubblicitarie sul sito. Al momento non è dato sapere.

In ogni caso, che sia gratuita o subordinata alla sottoscrizione di un abbonamento, che sia distribuita in formato web o per nuovi e progrediti dispositivi elettronici, a noi pare che la luna di miele tra stampa e nuove tecnologie sia ormai stabilmente avviata. Il futuro dell’informazione è online.

 

2 Commenti per “È luna di miele tra stampa e web. Il tramonto della carta stampata?”

  1. […] partire da oggi il New York Times online sarà a pagamento. Il prestigioso quotidiano statunitense, infatti, sarà da ora consultabile a 15 dollari al mese […]

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