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Fair play out e Pisapia non stringe la mano alla Moratti

Il fair play della prima parte di dibattito è andato a farsi friggere quando il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha ricordato una vicenda legata al passato del candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia. Una vicenda che subito Pisapia ha respinto quale calunnia nei suoi confronti. E così il dibattito televisivo di Sky Tg 24, oggi dedicato al duello di Milano, si è concluso con il rifiuto di Pisapia di stringere la mano alla Moratti. “Porterò avanti nei prossimi cinque anni una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per un sequestro e un pestaggio. Poi il reato è stato amnistiato”, ha affermato la Moratti durante il confronto televisivo. Parole che Pisapia non ha affatto digerito, tanto da alzarsi in piedi e controbattere: “Queste sono cose che non accetto – ha detto – è una calunnia di cui risponderà, è una cosa vergognosa”. Successivamente, incalzato dai giornalisti al termine della trasmissione, Pisapia ha avuto modo di spiegare: “Adesso mi interessa parlare di Milano, di dire la verità sulle fandonie dette anche oggi sul mio conto – ha dichiarato il candidato sindaco in riferimento ad eventuali querele –. Continuerò la campagna elettorale con molta serenità e determinazione. Sulle azioni giudiziarie ci penseremo dopo questa lunga e bellissima campagna elettorale, bellissima perché si può parlare dello sviluppo e del futuro di Milano. Milano – ha poi aggiunto – non merita un sindaco che usa questi metodi che non sono degni di una città come Milano. La Moratti ha detto il falso sapendo di dire il falso e di diffamarmi: così non si fa la campagna elettorale. I milanesi capiranno che chi è bugiardo continuerà ad esserlo come è stato in questi anni. Letizia Moratti ha fatto una cosa vergognosa strumentalizzando il fatto di essere l’ultima ad avere diritto di parola: ha fatto dichiarazioni assolutamente false sul mio conto, sono stato vittima di un errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza che mi ha assolto per non aver commesso il fatto, quando ancora c’era addirittura la formula dell’insufficienza di prove”.

Durante il confronto, tanti gli argomenti trattati. Pisapia ha ribadito l’idea di garantire il wi-fi gratuito in tutta la città e gli abbonamenti Atm gratis per gli over 65. Naturalmente si è parlato di Expo. Pisapia ha ricordato come questi siano stati anni di polemiche. “Forse Pisapia – ha risposto la Moratti – è stato distratto e non si è accorto che abbiamo lavorato in questi anni”, riferendosi alla realizzazione di infrastrutture come la Brebemi, Tem e Pedemontana “anche grazie ad Expo”. “Forse Pisapia non ha visto neppure l’inaugurazione del centro congressi più grande d’Europa, forse non si è accorto del rilancio di Malpensa”. Tutte cose, ha sentenziato il sindaco uscente, “figlie di Expo”. Sempre in merito ad Expo, Pisapia ha rilanciato l’ipotesi della moschea: “È importante, anche in vista dell’Expo 2015. Non si può pensare di avere in città milioni di visitatori senza che ci sia per loro la possibilità di avere un proprio luogo di culto dove pregare, come peraltro sancisce la Costituzione”.

Un accenno anche alla politica nazionale, dopo Berlusconi ha richiesto una commissione d’inchiesta per i pm milanesi. “È una vergogna solo che si sia richiesta, perché la divisione dei poteri è un punto fermo della democrazia”, ha commentato Pisapia. Laconica, invece, la riflessione della Moratti: “Io mi occupo dei problemi dei milanesi. Voglio stare sul mio programma, che è un programma preciso e concreto sulle questioni che i cittadini pongono”.

 

1 Commento per “Fair play out e Pisapia non stringe la mano alla Moratti”

  1. […] seguente, se vogliamo, è stato persino peggio. Non si sono placate, infatti, le polemiche dopo il faccia a faccia di ieri, piuttosto duro, tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, candidati a sindaco di Milano. […]

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