La Moratti estrae la pistola e si spara sui piedi | T-Mag | il magazine di Tecnè

La Moratti estrae la pistola e si spara sui piedi

Scontro al calor bianco a Milano tra la sindaca uscente e lo sfidante Pisapia | di Fabio Germani
di Fabio Germani

Nel giornalismo di tradizione anglosassone c’è un modo per definire quei metodi poco ortodossi volti a denigrare o mettere in difficoltà l’intervistato. Lo suggerisce Sergio Lepri nel suo famoso volume Professione giornalista: “Ha smesso di picchiare sua moglie?”. La tecnica, che Lepri ammette essere “truffaldina”, consiste nel far cadere dalle nuvole l’intervistato che mai si aspetterebbe una domanda di questo tipo. O, nel caso di Letizia Moratti oggi, di fare alzare dalla poltrona stizzito il rivale. Con una differenza sostanziale: Letizia Moratti è il sindaco uscente di Milano, non una giornalista (non che il fine giustifichi i mezzi, al limite).
Quello rivolto al candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, durante il faccia a faccia di Sky Tg 24, è stato un vero e proprio attacco frontale (“Porterò avanti nei prossimi cinque anni una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per il sequestro e il pestaggio di un giovane. È stato giudicato responsabile e amnistiato. L’amnistia non è assoluzione”) in cui la Moratti si è impossessata del ruolo di news-maker. “Comprereste mai un’auto usata da questo signore?”, è stato in soldoni il messaggio tenuto in canna sino all’ultimo quando Pisapia, secondo le regole del programma, non avrebbe potuto rispondere all’interlocutrice. Il che fa pensare che la mossa sia stata frutto dello spericolato ingegno di un qualche spin non particolarmente accorto.
La vicenda risalirebbe a trent’anni fa e lo stesso candidato in campagna elettorale aveva rievocato la storia. Nonostante l’amnistia, Pisapia ricorse in appello la cui sentenza di assoluzione con formula piena passò in giudicato. “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”, si legge nella sentenza che il candidato del centrosinistra ha ricordato in una nota annunciando la querela a Letizia Moratti per diffamazione aggravata.
Era necessario un colpo così basso? Secondo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, “il sindaco Moratti alla disperata ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi”. Per adesso, mentre il confronto sulle priorità di cui necessita la città di Milano è andato a farsi benedire, la Moratti – oltre che con l’annunciata querela – se l’è cavata con il rifiuto di Pisapia di stringerle la mano al termine della trasmissione. Il verdetto finale, come sempre, spetterà invece agli elettori.

 

3 Commenti per “La Moratti estrae la pistola e si spara sui piedi”

  1. […] giorno dopo è un processo mediatico, ma non solo, alle accuse che ieri Letizia Moratti ha rivolto al candidato a sindaco di Milano del centrosinistra, Giuliano […]

  2. […] quello che è avvenuto ieri sera in trasmissione”. Al di là del merito della questione, su cui ci siamo già soffermati, la nota di giornata riguarda senza dubbio la presa di distanza della Lega Nord che in Milano ha […]

  3. […] l'esito di queste settimane convulse. C'è stato di tutto nell'ultima campagna elettorale: accuse in diretta televisiva, infangamenti da una parte e dall'altra, botte tra i sostenitori dei diversi […]

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