Berlusconi al G20: “L’Italia è un Paese benestante” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Berlusconi al G20: “L’Italia è un Paese benestante”

“Le misure varate dal governo contro la crisi saranno approvate dal Senato il 15 novembre, poi passeranno alla Camera, in modo che siano approvate in via definitiva a fine novembre”. Torna a rassicurare l’Europa il premier, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa dopo il G20 di Cannes.
Berlusconi si è detto inoltre convinto di avere dalla sua in Parlamento i numeri necessari per poter andare avanti. Sicurezza che sarebbe evidenziata dalla fiducia che verrà posta sul ddl stabilità. E riguardo le defezioni registrate nelle ultime ore, Berlusconi ha osservato: “In questo momento abbandonare il gruppo parlamentare e la maggioranza è un atto di tradimento nei confronti del Paese. Abbiamo sempre avuto la maggioranza e continueremo così”.
Sul monitoraggio del Fmi, invece, Berlusconi ha osservato che “non ci sarà alcuna limitazione, il Fondo monetario internazionale sarà una società di certificazione esterna che useremo per far conoscere quelli che sono i risultati della nostra azione parlamentare. Il Fondo monetario ci aveva offerto dei fondi che noi abbiamo rifiutato, mentre il monitoraggio è stata una richiesta dell’Italia concordata col presidente Napolitano”.
Ma il premier ha tenuto a ostentare il suo ottimismo in riferimento al tenore di vita dei cittadini italiani: “Non siamo preoccupati. Forse abbiamo sbagliato in passato nel ritenere che la nostra economia potesse sostenere facilmente questo debito. Ma richiamati alla necessità di ridurre il debito, ci siamo subito impegnati per il pareggio di bilancio nel 2013, continueremo con decisione in questa direzione. La nostra economia e il sistema bancario sono solidi. Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi – ha aggiunto il premier –. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni”. Dunque, l’impoverimento delle famiglie italiane è dipeso “dal cambio lira-euro che è stato fatto da quel governo e che noi da sempre abbiamo ritenuto incongruo e penalizzante per l’Italia”.

 

8 Commenti per “Berlusconi al G20: “L’Italia è un Paese benestante””

  1. Federico

    allora non c’è più bisogno dei licenziamenti facili !

  2. Italia paese POVERO

    L’Italia è un paese POVERO, POVERO, ALLA FAME, Presidente, non dica più che l’Italia è un Paese benestante, che se ci rapina un ladro pensa che sia vero e si incazza pure se gli diciamo che non abbiamo un euro e magari ci AMMAZZA perchè non crede che siamo tutti disperati,
    PROPRIO VERO che quando uno ha da mangiare se ne frega se il suo vicino di casa muore di fame, caro presidente sblocchi i fondi dei comuni “al bando i patti di stabilità” i comuni hanno bisogno di fare lavori necessari urgenti, quei soldi sono dei comuni e dei cittadini che li hanno versati, li sblocchi….!!!
    quà nella mia provincia sono pieni i locali dove si mangia con 6 euro, e considerando quello che costa la benzina conviene mangiare fuori a pranzo se uno deve fare 10 km, quindi basta raccontare la vita della televisione, la vita reale Italiana è un’altra, è fatta di famiglie che guadagnano uno stipendio lavorando in due, e smettetela di dire che la lira /euro ci ha fregato, quello è verop ma gli stipendi e le paghe sono 15 anni che non vengono adeguate al costo della vita, Aumentate gli stipendi così smetteremo di sopravvivere a stento…

  3. italiana

    Se vuole esprimere idee più aderenti alla realtà, perché
    non si informa dalla Caritas e dagli altri centri di aiuto ai poveri,
    vecchi e recenti,qual è l’attuale agiatezza nazionale ?

  4. baygon

    ma che cavolo…..io gi ho dato anche il voto…..mi vergogno profondamente….chiedo scusa a tutti gli italiani presi in gro da questo pazzo…..vattene prima che saremo noi a venirti a prendere…ci stai portando all’esasperazione…..

  5. marina

    Io e mio marito ieri sera, abbiamo tentato invano di entrare in un ristorante… troppo pieno! Così siamo tornati a casa e ci siamo mangiati una bella cipolla.

  6. ma vala a to’ in dal cul e muori

  7. GIANNI

    E’ vero siamo ricchi..per la politica “eccezionale” del premier e dei suoi mercenari, siamo benestanti per merito dei francesi, tedeschi, bce e tutta la corte di cornuti,truffatori e incapaci che hanno fatto fallire miseramente la globalizzazione, l’europa unita e non hanno fatto altro che finanziare guerre, (il prossimo attacco sara’ all’Iran). L’uscita di scena di questi delinquenti sarebbe un atto di umanita’ verso il popolo.

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