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Così l’import-export del mercato italiano delle armi

di Matteo Romani

Il 2011 è stato un anno certamente positivo per l’import-export del mercato italiano delle armi, almeno stando ai numeri e ai dati contenuti nel Rapporto della presidenza del Consiglio “sui lineamenti di politica del governo in materia di esportazione, importazione e transito dei materiali d’armamento” relativi allo scorso anno.
Scendendo nel particolare nel corso del 2011 sono state rilasciate complessivamente da parte del ministero degli Affari esteri 2.497 autorizzazioni all’esportazione di materiali di armamento. Per quanto concerne quelle definitive sono stati pagati tre miliardi e 59 milioni di euro circa, contro i 2 miliardi e 906 dell’anno precedente, con un incremento del (+5,28%).
Il principale acquirente è stata l’Algeria, che si attesta al 9,08%, pari a 477,52 milionin di euro. Subito dopo ci sono: Singapore con il 7,459%, pari a 395,28 milioni di euro; Turchia con il 3,255%, pari a 170,80 mln. di €; Arabia Saudita con il 3,157%, pari a 166,00 mln. di €; Francia con il 3,06%, pari a 160,93 mln. di €; Messico con al 2,58%, pari a 135,83 mln. di €; Stati Uniti d’America con il 2,,56%, pari a 134,73 mln. di €. Germania con il 2,53%, pari a 133,35 mln. di €; Austria con il 2,20%, pari a 115,98 mln. di €; Regno Unito con il 1,72%, pari a 90,42 mln. di €.
Bene anche l’import, quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno. Se nel 2010 le importazioni avevano fruttato 432 milioni di euro, nel 2011 sono arrivate a 760 milioni. Complessivamente si sono registrate 1.018 autorizzazioni all’importazione.
Come nel passato, i materiali importati in via definitiva risultano provenire quasi esclusivamente da Paesi membri della Nato o dell’Unione europea, con l’83,8% delle autorizzazioni rilasciate nel corso dell’anno 2011.
In particolare armi e materiali provengono principalmente dagli Stati Uniti che sono stati i nostri principali fornitori seguiti dai tradizionali partener europei quali Francia, Regno Unito e Germania.
Fuori da Nato e Ue si registrano importazioni soprattutto da Israele e dalla Svizzera.

 

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