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Facebook aperto ai bambini: un’opportunità?

di Azzurra Del Mastro

Facebook, il servizio di rete sociale più famoso al mondo, ha lanciato in questi giorni il primo referendum online, dove gli utenti potranno, su un’apposita pagina, votare per la gestione della tutela della privacy. Tutti avranno la possibilità di esprimere le loro preferenze sul mantenimento o meno della visualizzazione della pagina Facebook (il diario) e su come gestire le informazioni degli utenti. Il referendum per essere valido dovrà raggiungere il 30% dei pareri altrimenti sarà considerato una semplice espressione di opinioni personali.
La sensazione che si ha è che la possibilità di scelta che viene concessa a chi usufruisce di questi mezzi sia solo illusoria. Le informazioni che pubblichiamo sono ormai accessibili a tutti, lo scopo principale di questi social network è quello di condividere idee, preferenze musicali, passioni, immagini per sentirsi parte di un gruppo che conosce e scambia le proprie esperienze (a volte anche con finalità commerciali).
Fino a che la condivisione della propria vita con gli altri è una scelta personale e consapevole non c’è nulla da recriminare, il problema sorge quando ad usare questi social networks sono bambini, non sempre in grado di comprendere fino in fondo il meccanismo sottostante al suo utilizzo. Facebook sta provvedendo, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, allo sviluppo di un sistema di controllo da parte dei genitori delle pagine dei bambini. In realtà gli under 13 non potrebbero accedere alla piattaforma, peccato che lo scorso anno siano stati 7,5 milioni i ragazzi sotto quella soglia di età ad essersi iscritti, di cui cinque milioni avevano meno di 10 anni. Uno studio sponsorizzato da Microsoft Research ha, inoltre, evidenziato che molto spesso i genitori (il 36%) sono a conoscenza dell’utilizzo di Facebook da parte dei loro figli, in verità troppo piccoli per affacciarsi ad una realtà così grande.
L’intento di Zuckerberg è quello di migliorare la gestione della privacy, soprattutto per ciò riguarda le informazioni dei minori. Infatti, altra novità importante sarebbe un nuovo sistema che permetterebbe a mamme e papà di mettersi in collegamento con gli account dei propri figli così da controllare le loro pubblicazioni, foto e amicizie.
I giovanissimi sembrano ormai entrati completamente nella visone della nuova “era”. Dunque è importante far loro capire che le reti sociali possono diventare un’arma se non si è completamente in grado di comprenderne l’utilizzo. Garantire ai più piccoli l’accesso può essere un bene. Meglio se sotto la tutela dei genitori.

 

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