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Grecia, ecco la lista dei ministri del governo Samaras

E’ stata annunciata la lista dei ministri greci che compogono il nuovo governo ellenico guidato da Antonis Samaras. Vassilis Rapanos, responsabile della Banca Nazionale, è il nuovo ministro della Finanza.
Ministro di Stato: Dimitris Stamatis; ministro degli Interni: Euripidis Stilianidis; ministro degli Esteri: Dimitris Avramopoulos; ministro della Difesa: Panos Panajotopoulos; ministro della Giustizia: Antonis Roupakiotis; ministro delle Finanze: Vassilis Rapanos; ministro del Lavoro: Giannis Vroutsis; Protezione del Cittadino: Nikos Dendias; ministro dello Sviluppo e Infrastrutture: Constantinos Hatzidakis.

 

2 Commenti per “Grecia, ecco la lista dei ministri del governo Samaras”

  1. Alessio

    Ora è arrivato il momento di dire le cose sul serio: PARLO A NOME DEI MIEI FRATELLI GRECI
    e a nome della Sicurezza Esterna.
    Quando nel 1990 sono tornato ad ATENE nella casa in qui avevo abitato in precedenza, Atene era diventata una zona urbana disastrata, automobili mal tenute che eruttavano gas nocivi. I giornali GRECI la paragonavano al Cairo. I telefoni erano i peggiori d’Europa. A metà degli anni ’80, Papandreu (anche allora primo ministro)* aveva rifiutato offerte da diverse compagnie occidentali di ricostruire la rete telefonica greca (oggi OTE). Rapporti insistenti e attendibili indicavano che avesse concesso il contratto a un amico, che l’aveva sostituita pezzo per pezzo, usando materiale importato dalla Germania orientale.
    Ritorniamo leggermente indietro con i tempi:
    1990 QUANDO PAPANDREU ASSUNSE l’incarico di primo ministro, sciolse un’unità di polizia “astinomia” che indagava sul GRUPPO TERRORISTICO “17 Novembre” ma fascicoli della polizia Papandreu non riuscì a farli bruciare anche se ci tentò. Nel 1990 il “17 NOVEMBRE” sarebbe stato il gruppo terroristico più enigmatico e impossibile da penetrare di tutta l’Europa e del Medio Oriente.
    Molti si chiederanno che potenza ha e perché chiamarlo 17 NOVEMBRE. I Media li avevano messi a tacere e anche in internet fino al 2003 non se ne vedeva l’ombra.
    Il 17 NOVEMBRE del 1973 la giunta inviò carri armati a massacrare gli studenti contestatori del Politecnico di Atene zona (PIAZZA SINTGMA). Un crimine che nella mitologia della sinistra greca (KKE) finì con l’essere attribuita agli U.S.A.. A differenza dell’Italia la Grecia reagì nel modo più immediato senza criptare attentati o gruppi insurrezionalisti facenti parte di apparati deviati dello stato; in Italia CASO ALDO MORO.
    1975 – La vigilia di natale del 1975, fu assassinato Richard Welch, in seguito identificato come capo della stazione della C.I.A. in Grecia. <> rivendicò l’assassinio, affermando chiaramente che con questo s’intendeva punire gli americani per i loro atteggiamenti imperialistico, chiamato oggi GLOBALIZZAZIONE. L’omicidio di Welch stabilì la modalità di altri omicidi. ATENTE ore 10.25 AM 2 uomini in sella ad una moto nel traffico, fatto di ingorghi e auto ferme, si avvicinano all’auto della vittima, sul sellino posteriore c’è colui che spara (non importa se mitra o altro) ma lo ammazza sul colpo. La raccolta di informazioni precedenti l’attacco – l’identificazione del ruolo di Welch all’ambasciata americana, la sua auto e il percorso che seguiva – era perfetta.
    1983 – Il successivo attentato del gruppo fu l’assassinio dell’ufficiale della US.NAVY, nel novembre 1983 in modo che coincidesse col 10° anniversario dell’insurrezione del Politecnico di Atene. Il mito turistico greco venne perso nel 1985 quando due terroristi sciiti dirottarono un aereo della TWA dall’aeroporto di Atene a Beirut. I DUE avevano trascorso tutta la notte nella sala transiti armati di pistole e bombe a mano. L’aeroporto era privo di qualsiasi sorveglianza oltre ad essere sporco e mal tenuto (aeroporto del centro di Atene); ma la cosa più strana nessun funzionario della dogana era presente quando i passeggeri presero le armi e varcarono la dogana entrando nella AREA STERILE. Poche ore dall’annuncio di Reagan l’aeroporto divenne simile a quelli militari.
    Dopo seguirono altri dirottamenti come riportato nei registri di SIGONELLA in Sicilia.
    La Grecia perse Centinaia di Milioni di Dollari. Tra il 1985 e 1986 i visitatori americani in Grecia scesero dell’80%.
    23 NOVEMBRE 1985 arabi ben armati a volto scoperto dirottarono un aereo BOEING 737-200 della Missr (Egypt) Air dall’aeroporto di Atene sulla Valletta dell’isola di Malta: il 24 novembre 1985 60 dico 60 persone e non 59 morirono e 26 vennero feriti quando un commando egiziano attaccò l’aereo. I reparti speciali egiziani attaccarono i dirottatori che lanciarono bombe a mano; con molta calma stile 11 settembre.
    Tra GHEDDAFI & PAPANDREU c’erano accordi bilaterali. Andreas Papandreu il padre di Yorgos Papandreu minacciava gli U.S.A. e rafforzava queste minacce accogliendo i amici. Ma questo è solo l’inizio. Dopo verrà Andreas Papandreu, una sorta di eredi al trono come da noi in Italia. Papandreu è la tipica marionetta falsa e puerile, privo di educazione diplomatica e di qualsiasi coscienza legata al comportamento. Ma gli studenti greci lo sanno e continuano a rifiutarlo come in passato rifiutarono suo padre. Per piegare gli U.S.A. non bastano le false alleanze, serve un educazione espressa ai massimi vertici della coscienza civile di vera, pura libertà per non arrivare alla morte dove spesse volte si mescolano terroristi incappucciati vestiti di nero che non riescono ad arrivare alla fine del mese perché pagati 700 €uro al mese come la Polizia di stato.

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