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Le principali collezioni, raccolte e donazioni del 900 a Firenze

di Stefano Di Rienzo

Attualmente presso la sede della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio (LU) si sta svolgendo una mostra dal titolo “Il 900 nelle Raccolte Civiche Fiorentine”, dedicata essenzialmente ai capolavori del 900′ nelle raccolte civiche fiorentine e curata da Alessandra Belluomini Pucci (Direttore della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio).
Una selezione di 80 opere tra dipinti e sculture facenti parte del corpus delle collezioni del Novecento custodite nei depositi dei Musei Civici Fiorentini, generalmente poco note al grande pubblico perché esposte solo in singoli episodi o in sedi di rappresentanza. Questo corpus, di oltre un migliaio di opere è suddiviso in varie raccolte: MIAC (Museo Internazionale Arte Contemporanea), GAM (Galleria D’Arte Moderna) RAC (Raccolta Arte Contemporanea), dalle donazioni, Alberto della Ragione, Cagli, Basaldella, Saetti e Salvadori.
La storia delle raccolte civiche fiorentine è strettamente legato alla figura e al ruolo del critico e storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti, il quale nei giorni immediatamente successivi all’alluvione del 4 novembre 1966 lanciò un appello agli artisti contemporanei più importanti a nome del Comitato del Fondo Internazionale per Firenze, affinché donassero opere per la città colpita così duramente dall’inondazione per costituire il nucleo di un Museo Internazionale d’Arte Contemporanea degno di Firenze. Il suo invito ebbe uno straordinario successo e in pochi anni si venne a formare una consistente raccolta che ha continuato a crescere fino agli anni Settanta/Ottanta del novecento che annovera artisti quali: Lucio Fontana, Emilio Vedova, Oscar Ghiglia, Giovanni Costetti, Emilio Greco, Vinicio Berti.
Tra le raccolte delle collezioni fiorentine, quella di maggior interesse è sicuramente rappresentata dalla Raccolta Alberto della Ragione. Il collezionista napoletano residente a Genova aveva conosciuto Ragghianti già nel 1948 per la mostra “Arte Italiana 1915-1935” a Palazzo Strozzi per cui aveva prestato delle opere. La collezione comprende circa 241 opere di pittura e di scultura di artisti come Arturo Martini, Felice Casorati, Carlo Carrà, Gino Severini, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Renato Birolli che bene rappresentano lo sviluppo dell’arte italiana del Novecento, dal Futurismo alla Metafisica, dal ritorno all’ordine di “Valori Plastici” (una rivista critica-artistica nata nel 1918 a Roma sotto la direzione del pittore e collezionista Mario Broglio), al gruppo degli “Italiani a Parigi” (movimento artistico nato a Parigi nel 1926, e costituito da sette pittori italiani: Giorgio De Chirico, Alberto Savino, Gino Severini, Renato Paresce, Massimo Campigli, Filippo De Pipis e Mario Tozzi), dalla “Scuola Romana” (movimento costituitosi a Roma nel 1927), al gruppo di “Corrente” (movimento artistico-culturale formatosi a Milano nel 1939 attorno alla rivista “corrente di vita giovanile”) fino alle esperienze degli anni Cinquanta.
Circa 343 sono le opere per il Museo Internazionale di Arte Contemporanea (MIAC) anche queste pervenute grazie all’interessamento di Carlo Ludovico Ragghianti con l’iniziativa “Gli artisti per Firenze”. Importanti e assai significative sono le donazioni di opere di Aldo Salvatori (1979) di Corrado Cagli (1976 e 1989), di Mirko Basaldella (1989) e di Bruno Saetti (1982), e un altro importante gruppo di opere che finora non ha trovato soluzioni espositive sempre destinato al Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Firenze e oggi in deposito presso la Galleria Moderna di Palazzo Pitti.
L’esposizione allestita seguendo un ordine cronologico suggerisce un percorso dell’arte italiana del Novecento di oltre sessant’anni a partire dal 1913 per arrivare al 1978 attraverso dipinti e sculture di: Felice Casorati, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Emilio Vedova, Mario Sironi, Gino Severini, solo per citarne alcuni ma c’è ne sono tanti altri che stanno animando questa esposizione.
Il progetto costituisce una significativa e fattiva collaborazione con il comune di Firenze che ha scelto la provincia di Lucca e in particolare la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio come luogo privilegiato per presentare una sorta di anticipazione di quello che sarà il Museo del Novecento Fiorentino.

 

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