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Cosa sta succedendo in Groenlandia?

di Jacopo Lo Jucco

Le ultime rilevazioni satellitari della Nasa sullo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia dimostrano risultati stupefacenti ed assolutamente senza precedenti: lo strato di ghiaccio del quale è ricoperta l’isola si è infatti sciolto a ritmi mai osservati negli ultimi trent’anni. Lo scioglimento è avvenuto perfino a Summit Station, base dell’osservatorio ambientale ubicato nel punto più alto e più freddo dell’area.
Le misurazioni rilevano che il 97% della copertura di ghiaccio della Groenlandia si è sciolta, dalle costiere dove il ghiaccio è più sottile, fino alle zone centrali dove il ghiaccio è spesso oltre tre chilometri. I ricercatori sono rimasti colpiti poiché, sebbene in estate sia normale che circa la metà del ghiaccio marino si sciolga naturalmente, è anche vero che di solito si ricongela rapidamente sul posto. Quest’anno invece lo scioglimento è passato dal 40% al 97% nei cinque giorni dall’8 al 12 luglio, statistiche mai incontrate da quando vengono eseguite rilevazioni satellitari.
La Nasa ha dichiarato che non sarebbe ancora possibile stabilire se l’evento è da considerarsi raro ma naturale, o invece la conseguenza del cambiamento climatico provocato dall’uomo. Eventi di fusione di questo tipo infatti si verificano una volta ogni 150 anni circa, l’ultimo esempio di questa portata è avvenuto nel 1889. La situazione dunque sarebbe preoccupante solamente se dati del genere si ripetessero anche nei prossimi anni. Non è neanche chiaro se questo evento di fusione così pronunciato avrà un effetto sul volume complessivo della perdita di ghiaccio che avverrà quest’estate, o se risulterà in un innalzamento del livello del mare. Ciononostante resta evidente che le piattaforme di ghiaccio della Groenlandia si stanno pericolosamente assottigliando, un fenomeno comprovato anche dall’iceberg di 120 chilometri quadrati (praticamente grande il doppio di Manhattan) che si era staccato meno di una settimana fa dal ghiacciaio di Petermann, a nord del paese. Anche il distaccamento degli iceberg è infatti un evento naturale, ma i dati registrati di recente dal ghiacciaio di Petermann restano assolutamente sorprendenti: negli ultimi anni ci sono infatti stati cambiamenti che non erano mai avvenuti nei precedenti 150 anni. La temperatura dell’aria nella regione per esempio è aumentata di circa 0.11 gradi all’anno dal 1987 ad oggi, un tasso cinque volte superiore a quello registrato nel resto del mondo.
Due coincidenze formano un indizio o una prova?

 

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